{"id":54620,"date":"2016-03-23T08:00:00","date_gmt":"2016-03-23T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ultimora-dieci-arresti-cui-esponenti-politici-rende-legati-al-clan-lanzino-rua\/"},"modified":"2023-01-17T11:59:57","modified_gmt":"2023-01-17T10:59:57","slug":"82447-ultimora-dieci-arresti-cui-esponenti-politici-rende-legati-al-clan-lanzino-rua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/82447-ultimora-dieci-arresti-cui-esponenti-politici-rende-legati-al-clan-lanzino-rua\/","title":{"rendered":"A Rende i voti della n&#8217;drangheta per vincere le elezioni. 10 arresti: in manette anche Principe, Bernaudo e Ruffolo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dieci persone sono state arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza su ordine della DDA di Catanzaro su inchiesta condotta dai pm Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni. Voti dalla mafia per vincere le elezioni e posti di lavoro agli affiliati del clan<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Nomi eccellenti\u00a0tra cui quello di\u00a0<strong>Sandro Principe<\/strong>, e dell&#8217;ex sindaco <strong>Bernaudo \u00a0e<\/strong> l&#8217;ex assessore ai lavori pubblici<strong> Pietro Ruffolo, Rosario Mirabelli<\/strong> ex consigliere regionale\u00a0e\u00a0l&#8217;ex consigliere comunale di Rende<strong>, Giuseppe Gagliardi<\/strong>. Quello che emerge \u00e8 che fra le <strong>10 persone finite<\/strong> in manette: politici in gran parte legati al comune di Rende, ma anche\u00a0quattro esponenti di vertice della cosca di &#8216;ndrangheta <strong>&#8220;Lanzino-Rua&#8217;<\/strong>&#8220;, egemone in provincia di Cosenza, per cui e&#8217; stata disposta la custodia in carcere mentre per gli altri si e&#8217; fatto ricorso alla misura dei domiciliari. Ex assessori, ex consiglieri provinciali e comunali di Rende e rappresentanti della regione.\u00a0Scoperchiati accordi elettorali tra politici ed esponenti mafiosi\u00a0della\u00a0cosca. Favori insomma in cambio di voti.<\/p>\n<p>Le indagini, condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e\u00a0<strong>dai pm Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni<\/strong>, sono state svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza ed hanno delineato un<strong> &#8220;intreccio politico e mafioso&#8221;<\/strong> che ha consentito a candidati alle varie tornate elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Rende<strong>, dal 1999 al 2011<\/strong>, per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Cosenza del 2009 e del Consiglio Regionale della Calabria del 2010, di ottenere l&#8217;appoggio elettorale da parte di personaggi di rilievo della cosca di &#8216;ndrangheta &#8220;<strong>Lanzino-Ru\u00e0<\/strong>&#8221; di Cosenza, gi\u00e0 tutti definitivamente condannati per &#8220;associazione mafiosa&#8221;, in cambio di favori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Stipendi e assunzioni per gli uomini della\u00a0cosca Lanzino<\/h2>\n<p>Tra le attivit\u00e0&#8217; illecite riscontrate dagli inquirenti che hanno permesso di smantellare un <strong>sistema ultradecennale<\/strong>, con il fulcro nell&#8217;amministrazione comunale di Rende, ci sono quelle relative all&#8217;affidamento in gestione di locali pubblici comunali a beneficio di personaggi appartenenti alla &#8216;ndrangheta, all&#8217;assunzione presso la <strong>societ\u00e0 &#8220;municipalizzata<\/strong>&#8221; preposta alla gestione dei <strong>servizi comunali<\/strong>, di soggetti vicini al gruppo criminale, al mancato licenziamento di alcuni di questi nonostante alcune condanne, la promessa dell&#8217;erogazione di<strong> fondi pubblici<\/strong> per finanziare una cooperativa creata ad hoc, da un personaggio di vertice della cosca, per la<strong> gestione dell&#8217;area mercatale di Rende. <\/strong>In pratica la Rende Servizi dopo essere divenuta a partecipazione comunale, assicurava uno stipendio al luogotenente del clan, <strong>Michele Di Puppo<\/strong>, al boss <strong>Ettore Lanzino<\/strong> e ad altre persone affiliate o vicine alla cosca\u00a0mafiosa, in cambio dell\u2019appoggio elettorale in occasione delle consultazioni del 2009, vinte dal centrosinistra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-82461 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/principe-e-bernaudo.jpg\" alt=\"principe e bernaudo\" width=\"541\" height=\"314\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"chapter-title\">Sistema collaudato con\u00a0intreccio politico-mafioso<\/h2>\n<p>Le assunzioni presso la <strong>&#8220;municipalizzata&#8221;<\/strong>, in particolare, hanno riguardato vari esponenti della cosca, tra cui il capo del sodalizio di &#8216;ndrangheta,<strong> Ettore Lanzino<\/strong>. Questi &#8216;favori&#8217; erano il frutto di un vero e proprio sistema collaudato nei quali i <strong>patti elettorali illeciti <\/strong>venivano stipulati in occasione delle varie competizioni politiche e che vedevano costantemente coinvolta la cosca &#8220;<strong>Lanzino\/Ru\u00e0<\/strong>&#8220;, i cui esponenti non si adoperavano nelle attivit\u00e0 di procacciamento di voti per motivi politici, ma per il solo perseguimento di interessi della cosca, dando quindi appoggio a candidati diversi o di differenti fazioni. o L&#8217;Attivit\u00e0 d&#8217;indagine, inoltre, ha fatto emergere come, anche in occasione della <strong>campagna elettorale del 2014<\/strong>, per il rinnovo del consiglio comunale di Rende, sia stato &#8220;interessato&#8221;, bench\u00e9 detenuto, uno dei quattro sodali raggiunti da misura cautelare, oggi al\u00a0<strong>41 bis<\/strong>, per ottenere il suo assenso e le indicazioni alla cosca per fornire l&#8217;appoggio elettorale.<\/p>\n<div id=\"attachment_82599\" style=\"width: 624px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/585\" rel=\"attachment wp-att-82599\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-82599\" class=\" wp-image-82599\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/585\" alt=\"Area Mercatale Rende\" width=\"614\" height=\"374\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-82599\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>L&#8217;area mercatale di Rende situata alle spalle del quartiere Europa<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>Ci sono poi le dichiarazioni di alcuni pentiti, rispetto alle quali sono stati effettuati diversi riscontri, all&#8217;origine dell\u2019operazione di oggi. Secondo gli inquirenti, l\u2019accordo fra esponenti della cosca Lanzino\/Rua\u2019, prevedeva, a fronte di richieste di consensi elettorali, una \u201csistematica elargizione di favori\u201d da parte di alcuni esponenti politici dell\u2019amministrazione comunale di Rende in un arco temporale molto prolungato. Beneficiari di questo sistema, sempre secondo l\u2019accusa, personaggi della criminalit\u00e0 organizzata cosentina. Il tramite fra la cosca e i politici sarebbe stato <strong>Adolfo D\u2019Ambrosio<\/strong>, al quale i politici si rivolgevano. Al centro dello scambio di favori, sarebbe stata la societ\u00e0 <strong>\u201cRende 2000\u201d<\/strong>, poi divenuta \u201c<strong>Rende Servizi\u201d<\/strong>, nella quale venivano assunti elementi gravitanti nell&#8217;area della cosca. Per un certo periodo, nella societ\u00e0\u2019 sarebbe stato assunto lo stesso boss Lanzino. Secondo quanto riferito da alcuni pentiti, una parte delle retribuzioni percepite dai personaggi assunti, che neanche si presentavano sul posto di lavoro pur percependo lo stipendio, finiva nella \u201cbacinella\u201d del clan.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, intercettato durante un colloquio in carcere poneva come condizione insuperabile il pagamento di una cospicua somma di denaro, lamentando gli scarsi benefici ottenuti dalla cosca nel recente passato, nonostante si fosse occupato di monitorare l&#8217;attivit\u00e0 politica dai principali candidati.\u00a0I particolari dell&#8217;operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra&#8217;, presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, alle ore 11 alla presenza dei vertici della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.<\/p>\n<h2>I nomi &#8220;eccellenti&#8221; coinvolti nell&#8217;inchiesta<\/h2>\n<p>Tra questi ultimi: <strong>Sandro Principe<\/strong>, ex Sindaco di Rende, gi\u00e0 Sottosegretario al Lavoro, gi\u00e0 Assessore\u00a0regionale alla Cultura e Consigliere Regionale della Calabria al quale \u00e8 stato contestato\u00a0il reato di\u00a0corruzione elettorale aggravata e concorso esterno in associazione per delinquere di stampo \u2018ndranghetista; Umberto <strong>Bernaudo<\/strong>\u00a0ex primo cittadino\u00a0di Rende, l&#8217;ex consigliere regionale <strong>Rosario Mirabelli,<\/strong>\u00a0l&#8217;ex consigliere provinciale e\u00a0gi\u00e0\u00a0assessore ai Lavori Pubblici di Rende <strong>Pietro Ruffolo<\/strong>; \u00a0l&#8217;ex consigliere comunale <strong>Giuseppe Gagliardi<\/strong>, di 69 anni.<\/p>\n<p>Il<strong> provvedimento restrittivo<\/strong>, emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro, \u00e8 stato poi <strong>notificato<\/strong> in carcere a quattro elementi di spicco della cosca Lanzino-Ru\u00e0, <strong>Adolfo D&#8217;Ambrosio<\/strong> (49), <strong>Michele Di Puppo<\/strong> (52), <strong>Francesco Patitucci<\/strong> (56) e <strong>Umberto Di Puppo<\/strong> (47). Arrestato, infine, anche Marco <strong>Paolo Lento<\/strong> (41). <strong>Per tutti sono stati disposti gli arresti domiciliari.<\/strong><\/p>\n<h2>\u00a0<strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/586\">CLICCA QUI<\/a><\/span><\/strong><\/h2>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/586\"><strong>Ecco i\u00a0profili criminali dei tre politici che cambiarono il volto di Rende<\/strong><\/a><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Le intercettazioni: i clan chiesero 100.000 \u20ac a Principe<\/h2>\n<p>&#8220;<em>A me mi deve dare i soldi..cento carte e facciamo quello che volete<\/em>&#8220;. \u00a0Adolfo D&#8217;Ambrosio, considerato elemento di spicco della cosca Lanzino-Rua&#8217;, avrebbe chiesto <strong>100.000 euro<\/strong> per sostenere la candidatura di <strong>Sandro Principe<\/strong>. La frase e&#8217; stata intercettata nel carcere di Cosenza, durante un colloquio tra lo stesso D&#8217;Ambrosio, detenuto, e il figlio Aldo, avvenuto il 12 marzo 2014.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione contro la cosca di Rende e i politici della citta&#8217; del Cosentino, tra i quali l&#8217;ex sottosegretario di Stato, Principe, evidenzia, dunque, non solo favori e assunzioni, ma anche l&#8217;elargizione di denaro. Secondo questa intercettazione, infatti, servivano 100mila euro per garantire il sostegno. Non una novit\u00e0, dal momento che Adolfo D&#8217;Ambrosio, anch&#8217;egli coinvolto nell&#8217;indagine, precisa che si tratta di un rapporto che sarebbe consolidato: <em>&#8220;in silenzio sempre noi..come abbiamo sempre fatto<\/em>!&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-82604 \" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Sandro-Principe.jpg\" alt=\"Sandro Principe\" width=\"591\" height=\"473\" title=\"\"><\/p>\n<p>Secondo il gip <strong>Carlo Saverio Ferraro<\/strong>, firmatario dell&#8217;ordinanza, &#8220;queste circostanze evidenziano l&#8217;esistenza di un legame storico tra l&#8217;intero gruppo criminale e Sandro Principe, oltre che dell&#8217;effettivo e produttivo impegno elettorale fornito nel passato in favore di quest&#8217;ultimo, in modo &#8216;silenzioso&#8217;, accorto, al fine di non compromettere i politici favoriti&#8221;.<\/p>\n<h2>Accordi con la\u00a0n&#8217;drangheta anche\u00a0nelle primarie del 2007<\/h2>\n<p>Emerge dall&#8217;inchiesta e dall&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro. Si legge che\u00a0persino\u00a0l<strong>e elezioni primarie del 2007<\/strong>, con le quali il Pd scelse il candidato alle elezioni politiche, finirono negli accordi tra la cosca Lanzino-Rua\u2019, l\u2019ex sottosegretario Sandro Principe, e gli altri esponenti politici di Rende. Nel giorno delle primarie le intercettazioni tra gli esponenti della cosca sono chiare: \u201c<em>A Rende hanno votato assai..<\/em> \u2013 dice al telefono uno degli arrestati, F<strong>rancesco Patitucci<\/strong> al suo interlocutore che poi aggiunge\u00a0e<em>\u2019 buono cosi\u2019 ci sara\u2019 pane per tutti noi?<\/em>\u201d.\u00a0<em>L<\/em>\u2019importanza delle primarie \u2013 evidenzia il GIP \u2013 era avvertita nell&#8217;ambito della criminalit\u00e0\u2019 organizzata, i cui maggiori esponenti si mostravano interessati all\u2019esito delle stesse a causa di una cointeressenza o comunque di un ritorno economico nel caso in cui quel determinato candidato fosse riuscito a raccogliere le preferenze necessarie a ricoprire un ruolo di primo livello in sono al partito\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_82472\" style=\"width: 556px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/587\" rel=\"attachment wp-att-82472\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-82472\" class=\"wp-image-82472\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/587\" alt=\"Rosario Mirabelli\" width=\"546\" height=\"397\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-82472\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>L&#8217;ex consigliere regionale Rosario Mirabelli <\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_82577\" style=\"width: 509px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/588\" rel=\"attachment wp-att-82577\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-82577\" class=\"wp-image-82577\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/588\" alt=\"Pietro Ruffolo\" width=\"499\" height=\"655\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-82577\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>P<\/strong><strong>ietro Ruffolo, ex consigliere provinciale e comunale a Rende<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_82601\" style=\"width: 634px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/589\" rel=\"attachment wp-att-82601\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-82601\" class=\"wp-image-82601\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/589\" alt=\"Umberto Bernaudo\" width=\"624\" height=\"454\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-82601\" class=\"wp-caption-text\"><em><strong>L&#8217;ex sindaco di Rende Umberto Bernaudo<\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<h3><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/strong><\/h3>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci persone sono state arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza su ordine della DDA di Catanzaro su inchiesta condotta dai pm Vincenzo Luberto e Pierpaolo Bruni. 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