{"id":54870,"date":"2016-03-30T07:06:49","date_gmt":"2016-03-30T05:06:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scala-coeli-un-centro-isolato-e-dimenticato-dalle-istituzioni\/"},"modified":"2023-01-17T12:00:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:00:29","slug":"83403-scala-coeli-un-centro-isolato-e-dimenticato-dalle-istituzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/83403-scala-coeli-un-centro-isolato-e-dimenticato-dalle-istituzioni\/","title":{"rendered":"Scala Coeli, un centro isolato e dimenticato dalle istituzioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gli abitanti di Scala Coeli rischiano, ancora una volta, di essere segregati in casa, a meno che non decidano d\u2019imbarcarsi in avventure rocambolesche per raggiungere la costa, la \u201ccivilt\u00e0\u201d del terzo millennio.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>SCALA COELI (CS) &#8211; A segnalare la grave situazione \u00e8 Pasquale Loiacono che mette in evidenza le criticit\u00e0\u00a0sui monti della presila jonica, dove non ci sono strade o, meglio, quelle che c\u2019erano non sono pi\u00f9 praticabili. &#8220;Da qualche giorno, anche la &#8216;sgarrupata&#8217; arteria comunale che conduce a San Morello \u00e8 chiusa da una disposizione del commissario prefettizio, perch\u00e9 quass\u00f9 non c\u2019\u00e8 nemmeno il sindaco. Ma i pochi cittadini che ancora vivono nello splendido borgo sono \u201ccostretti\u201d (scuole, uffici e sgangherati servizi sanitari) alla mobilit\u00e0, un diritto che sembra loro negato da un assurdo balletto di infinite competenze e che ha come protagonisti il Comune e la Provincia di Cosenza. Per raggiungere la <strong>costa jonica<\/strong> ci si serviva, fin dai primi anni del secolo scorso, della statale<strong> 108 ter<\/strong>, adesso, dopo il riordino della rete viaria, di competenza della Provincia, denominata pomposamente <strong>Sp 260&#8243;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Accade che nel <strong>2006<\/strong> (come dire, per i tempi burocratici, l\u2019altro ieri), e precisamente il <strong>14 aprile<\/strong>, una frana, isola completamente il paese. L\u2019alternativa, per studenti, lavoratori e cittadini bisognosi di cure, \u00e8 quella di sobbarcarsi un ampio \u201cgiro\u201d che risale fino a Mandatoriccio e ridiscende sulla 106: <strong>42 chilometri di curve e tornanti contro gli originari 20<\/strong>. Ma la vecchia gente di montagna \u00e8 caparbia, e sopporta con dignit\u00e0 il disagio&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83407 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/FRANA-2.jpg\" alt=\"FRANA 2\" width=\"567\" height=\"425\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Finalmente, grazie anche alle insistenza <strong>del sindaco dell\u2019epoca<\/strong>, qualcosa si muove e l\u2019Ente gestore (sempre la Provincia) appalta i lavori che, invero, sono ultimati a tempo di record.<strong> Tutto a posto? Macch\u00e9<\/strong>. Nel frattempo c\u2019\u00e8 un altro pezzo di strada che crolla &#8211; racconta anche con le immagini Loiacono &#8211; e continua a venir gi\u00f9. Insomma, dopo 10 anni, il tratto compreso fra Scala Coeli e Terravecchia \u00e8 interdetto al traffico: chi tenta il \u201cpassaggio\u201d lo fa a proprio rischio e pericolo. Ma forse si trova la soluzione: mettere in sicurezza il percorso che collega Scala Coeli con la frazione di San Morello e quindi imboccare la provinciale che immette sulla statale 106. Il costo complessivo, tutto a carico della Provincia, \u00e8 di<strong> 500 mila eur<\/strong>o. La conformazione geologica del terreno su cui sorge quella strada (ma qui la storia affonda davvero nella notte dei tempi) non d\u00e0 scampo: la sede sta sprofondando, nonostante i rimedi palliativi del Comune&#8221;.<\/p>\n<h2>Chi deve intervenire?<\/h2>\n<p>Non va meglio nella<strong> frazione di San Morello<\/strong> che \u00e8 ad un tiro di schioppo da Cariati dove vive solo gente anziana e fiera col volto scavato dalla fatica<strong>: i \u201cgiovani\u201d sono scappati.<\/strong> Tutti. Quass\u00f9 i \u201cvecchi\u201d, nella piazzetta del borgo da cui la vista spazia fino all\u2019orizzonte segnato dal golfo di Taranto e dal maestoso Pollino, si godono il primo sole della primavera. Le storie che si raccontano sono sempre le stesse: la giovent\u00f9 trascorsa in Alta Italia o all\u2019estero; il rimpianto di essere ritornati a Sud ch\u00e9 forse sarebbe stato meglio rimanere lontani; la nostalgia per figli e nipoti che ritorneranno solo per qualche giorno nella prossima estate; la pensione che non basta mai; il dolore alle ossa che non lascia riposare la notte; la bolletta della luce e del telefono; la pioggia che non arriva ed inaridisce la terra e le olive marciscono sulla pianta&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-83409 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/FRANA-4.jpg\" alt=\"FRANA 4\" width=\"274\" height=\"206\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>&#8220;C\u2019\u00e8 solo un bar e lo studio di un medico di famiglia aperto due giorni a settimana.<\/strong> Nessun negozio di generi alimentari: ci si approvvigiona a Cariati come e quando si pu\u00f2, perch\u00e9 i vecchi non hanno l\u2019auto e si affidano ai meno anziani per la \u201cspesa\u201d settimanale. Resiste solo qualche \u201cadulto\u201d, e quando \u201cscende\u201d a Cariati fa prima il giro del paese per sentire se c\u2019\u00e8 qualcuno che ha bisogno di qualcosa o di un \u201cpassaggio\u201d per sbrigare faccende o semplicemente per una bistecca.<\/p>\n<p>La <strong>solidariet\u00e0<\/strong>, a San Morello come in chiss\u00e0 quanti altri villaggi della dolente Calabria, \u00e8 un obbligo morale, un imperativo categorico atavico, segnato, ad intervalli regolari, dal dolore di un\u2019esistenza dignitosa e sobria. Fino a qualche tempo fa c\u2019era un dispensario farmaceutico, ma \u00e8 stato chiuso: ci sono talmente poche persone che si rischiava, sempre, di far scadere i medicinali. Quelle persone, coi loro drammi e gli inevitabili acciacchi determinati dall\u2019et\u00e0, sono diventati numeri, codici a barre ingestibili o, comunque, un fardello inutile nella societ\u00e0 dell\u2019informatica esasperata che corre e qui, invece, sembra rallentare fino a fermarsi&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-83408 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/FRANA-3.jpg\" alt=\"FRANA 3\" width=\"364\" height=\"274\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Anime perse &#8211; conclude la nota &#8211; che non possono neanche avere il conforto del \u201cvillaggio globale\u201d offerto da internet: chi saprebbe usare la rete? Se hai bisogno di una medicina devi correre a Cariati o a Scala Coeli. Ma Scala Coeli, cos\u00ec vicina, \u00e8 ai confini del mondo. Mentre a Cariati, nonostante tutto, si risolvono un mucchio di situazioni, compresa quella, normale, di recarsi in una farmacia per la pillolina della pressione, del diabete, dell\u2019emicrania. Qui le istituzioni non ci sono: hanno relegato le anime vive dei sanmorellesi e degli scalesi nel baratro dell\u2019oblio e la rassegnazione \u00e8 un suicidio quotidiano&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli abitanti di Scala Coeli rischiano, ancora una volta, di essere segregati in casa, a meno che non decidano d\u2019imbarcarsi in avventure rocambolesche per raggiungere la costa, la \u201ccivilt\u00e0\u201d del terzo millennio.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":54871,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-54870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}