{"id":54995,"date":"2016-04-01T17:04:29","date_gmt":"2016-04-01T15:04:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/83994\/"},"modified":"2023-01-17T12:00:44","modified_gmt":"2023-01-17T11:00:44","slug":"83994-83994","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/83994-83994\/","title":{"rendered":"La scorrettezza che \u2018vuole\u2019 scorrettezza tra il Pd e il Pse"},"content":{"rendered":"<p style=\"background: white;\">\n<p><strong>La candidatura a sindaco di Cosenza di Enzo Paolini ha aperto la guerra senza esclusione di colpi tra i due partiti.<\/strong><br \/>\n<!--more--><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; In tempo di elezioni tutto \u00e8 permesso e tutto pu\u00f2 saltare. E allora pu\u00f2 capitare che pur di portare maggior credito alle proprie ragioni, si scredita con malvagit\u00e0 chi fino a un minuto primo era considerato un amico, un confidente, un alleato sincero. Tu mi hai fatto un danno? E allora io ti rispondo con la stessa moneta. Fa parte delle regole della politica di casa nostra. Pi\u00f9 o meno. Quando la sfida tocca livelli di mediocrit\u00e0 tali da giustificarne ogni atto.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>E cos\u00ec, i tanti giornalisti chiamati ad ascoltare, a commentare, a carpire e a proteggersi dal candidato di turno, possono trovarsi un bel giorno nel bel mezzo di una disarticolata (per la foga del momento, intendiamoci) e avvelenata conferenza stampa del <strong>Pse<\/strong> cosentino, messa in piedi dopo la decisione del <strong>Pd<\/strong> di espellere dall\u2019anagrafe del partito <strong>Giuseppe Mazzuca<\/strong>. &#8220;Ma di che stiamo parlando?&#8221;, si chiedono a quel punto smarriti (e guardandosi l\u2019uno con l\u2019altro alla ricerca di conforto) i cronisti presenti. La risposta di chi li ha convocati in quel luogo avvelenato \u00e8 immediata e ripetuta all\u2019infinito: &#8220;Ma di che stiamo parlando?&#8221;. S\u00ec, \u00e8 proprio cos\u00ec, ad un &#8220;Ma di che stiamo parlando?&#8221; implicito degli addetti all\u2019informazione locale, l\u2019uomo politico di turno risponde con un &#8220;Ma di che stiamo parlando?&#8221; esplicito e reiterato.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il clou dell&#8217;evento arriva quando finalmente quello (o quelli\u2026c\u2019\u00e8 anche il candidato sindaco del Pse <strong>Enzo Paolini<\/strong>) dietro la scrivania parte a razzo con lo &#8216;sputtanamento&#8217; dell&#8217;avversario (in questo caso il Pd e in special modo il suo segretario provinciale <strong>Luigi Guglielmelli<\/strong>) che prima era amico, confidente e alleato sincero e ad un tratto \u00e8 diventato estraneo e traditore bugiardo. Viene letto un messaggio inviato sullo smartphone del politico avvelenato che risale al tempo della pace quando l&#8217;uno (Guglielmelli) chiedeva all&#8217;altro (Mazzuca): &#8220;Ma chi \u00e8 sto Presta?&#8221;. Una domanda posta pochi giorni dopo che lo stesso aveva provato a convincere il mondo (oltre a Mazzuca) che &#8216;sto Presta&#8217; era uno in gamba che avrebbe cambiato il volto della citt\u00e0 nel momento in cui sarebbe diventato sindaco.\u00a0Sms che mette in risalto, se mai ce ne fosse bisogno, il tasso di comicit\u00e0 raggiunto dal Partito democratico calabrese. Ma ci\u00f2 che emerge maggiormente in questa guerra senza esclusione di colpi, \u00e8 la scorrettezza. La \u201cscorrettezza che vuole scorrettezza\u201d, proprio come l\u2019organizzatore della conferenza stampa ha tenuto a sottolineare prima di leggere il messaggio del suo ex amico. Solo a quel punto, a quanto pare, i cronisti giunti sul posto hanno veramente capito di cosa si stava parlando l\u00ec dentro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La candidatura a sindaco di Cosenza di Enzo Paolini ha aperto la guerra senza esclusione di colpi tra i due partiti.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":54996,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-54995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}