{"id":55044,"date":"2016-04-04T07:00:12","date_gmt":"2016-04-04T05:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/agguato-nel-reggino-ferito-gravemente-un-collaboratore-giustizia\/"},"modified":"2023-01-17T12:00:50","modified_gmt":"2023-01-17T11:00:50","slug":"84298-agguato-nel-reggino-ferito-gravemente-un-collaboratore-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/84298-agguato-nel-reggino-ferito-gravemente-un-collaboratore-giustizia\/","title":{"rendered":"Agguato nel Reggino, una vittima. Ferito gravemente un pentito"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;agguato \u00e8 stato compiuto a Calanna, centro dell&#8217;hinterland reggino. La vittima \u00e8 Domenico Polimeni, di 48 anni, con precedenti di polizia.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Sarebbe legato a fatti recenti, e non alla decisione di <strong>Giuseppe Greco<\/strong> di collaborare con la giustizia, decisione peraltro che risale ad alcuni anni fa, il movente dell&#8217;agguato in cui \u00e9 stato ferito in modo grave lo stesso pentito di &#8216;ndrangheta ed uccisa la persona che era in sua compagnia, <strong>Domenico Polimeni<\/strong>, con precedenti di polizia.<\/p>\n<p>In un primo momento infatti, gli inquirenti avevano ricondotto l&#8217;agguato al ruolo del pentito. Inoltre, secondo quanto emerso dalle prime indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria non \u00e9 possibile stabilire chi fosse il vero obiettivo dell&#8217;agguato, anche se l&#8217;ipotesi presa in considerazione dagli inquirenti \u00e8 che i killer volessero uccidere Greco. Dalle indagini \u00e9 emerso, inoltre, che l&#8217;abitazione nella quale si trovavano <strong>Greco e Polimeni<\/strong> \u00e9 di propriet\u00e0 del primo e che la persona uccisa era ospite del collaboratore di giustizia.<\/p>\n<p>Si tratta adesso di capire perch\u00e9 il pentito ospitasse Polimeni in una casa di sua propriet\u00e0 e quali fossero i rapporti tra i due soprattutto sul piano criminale. Secondo quanto si \u00e9 appreso, intanto, Giuseppe Greco, ricoverato con prognosi riservata negli &#8220;<strong>Ospedali riuniti&#8221; di Reggio Calabria<\/strong>, pur essendo in condizioni gravi, non sarebbe in imminente pericolo di vita. Il pentito, tra l&#8217;altro, \u00e9 il <strong>figlio di Francesco &#8220;Ciccio&#8221; Greco<\/strong>, boss della &#8216;ndrangheta e trafficante di cocaina, morto di recente a Reggio Calabria per cause naturali.<\/p>\n<h2>Il ruolo di Giuseppe Greco<\/h2>\n<p>La prima volta che si parl\u00f2 di &#8220;Ciccio&#8221; Greco fu negli anni &#8217;50 con <strong>l&#8217;operazione &#8220;Marzano&#8221;<\/strong>, dal nome del questore di Reggio Calabria dell&#8217;epoca. In quell&#8217;occasione la Polizia &#8220;viol\u00f2&#8221; un summit di &#8216;ndrangheta che, su imposizione del boss Mico Tripodo, anzich\u00e9 avere luogo a Polsi, in Aspromonte, fu convocato a &#8220;Ponte di Calanna&#8221;, a poca distanza dal luogo in cui \u00e9 stato compiuto l&#8217;agguato della scorsa notte.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Greco<\/strong>, sulle orme del padre, sin da giovanissimo si \u00e9 costruito un solido &#8216;rispetto&#8217; negli equilibri criminali reggini. Poco pi\u00f9 che ventenne, aveva tentato di imporre la &#8216;mazzetta&#8217; ad alcun locali notturni della Costa azzurra, in Francia, e di assumere il controllo di una bisca &#8216;clandestina&#8217; gestita da elementi della &#8216;ndrangheta della Locride. Si present\u00f2 in quel locale affollatissimo, mitra in pugno, imponendo ai gestori di pagargli la protezione. Solo grazie alla mediazione del <strong>boss Paolo De Stefano<\/strong>, successivamente ucciso, amico del padre, l&#8217;episodio non provoc\u00f2 per lui conseguenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro episodio che consacr\u00f2 &#8216;Peppe&#8217; Greco fra gli emergenti della &#8216;ndrangheta avvenne a Gallico, nella periferia nord di Reggio Calabria. In un supermercato, durante un &#8216;ragionamento&#8217; per comporre una lite scaturita per motivi di donne, l&#8217;imprenditore edile Domenico Falcomat\u00e0 spar\u00f2 alcuni colpi di pistola contro Greco ed un gruppetto di giovani che si trovavano con lui. In quell&#8217;occasione fu ucciso Filippo Grill\u00e0, titolare del supermercato, e Greco riusc\u00ec a scamparla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Successivamente tutta una serie di controlli e di operazioni di polizia e carabinieri fecero emergere la responsabilit\u00e0 di Giuseppe Greco nel condizionamento mafioso sulle Amministrazioni comunali di Calanna, Laganadi e Sant&#8217;Alessio in Aspromonte. Quindi, qualche anno fa, la decisione di pentirsi e di parlare con il <strong>pm Lombardo<\/strong>. Condannato per mafia nel processo &#8216;<strong>Meta<\/strong>&#8216;, Greco decise poi di collaborare con la Dda di Reggio Calabria. Lunghe settimane di interrogatori davanti al pm Lombardo nel corso dei quali produsse verbali su verbali. In quel periodo Giuseppe Greco venne anche ricoverato in una casa di cura per malattie mentali, un problema che ha rischiato di pregiudicare la sua credibilit\u00e0 di collaboratore di giustizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;agguato \u00e8 stato compiuto a Calanna, centro dell&#8217;hinterland reggino. 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