{"id":55129,"date":"2016-04-05T13:51:05","date_gmt":"2016-04-05T11:51:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rosarno-la-situazione-dei-braccianti-stranieri-allarmante\/"},"modified":"2023-01-17T12:01:00","modified_gmt":"2023-01-17T11:01:00","slug":"84511-rosarno-la-situazione-dei-braccianti-stranieri-allarmante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/84511-rosarno-la-situazione-dei-braccianti-stranieri-allarmante\/","title":{"rendered":"&#8220;A Rosarno la situazione dei braccianti stranieri \u00e8 allarmante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019associazione Medici per i diritti umani (Medu) che ha operato nella Piana di Gioia Tauro da met\u00e0 novembre 2015 a marzo 2016 lancia l&#8217;allarme: \u201cUn\u2019intera stagione nelle baracche e senza contratti\u201d.<\/strong><br \/>\n<!--more--><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>ROSARNO (RC) \u2013 Hanno trascorso l\u2019intera stagione in strutture abbandonate, in baracche o in una tende nella zona industriale di<strong> San Ferdinando<\/strong>. \u00c8 il quadro che emerge dai dati degli operatori dell&#8217;associazione Medici per i diritti umani (<strong>Medu<\/strong>) sulle condizioni dei braccianti stranieri impegnati nella raccolta degli agrumi nella <strong>piana di Gioia Tauro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono stati circa <strong>duemila i lavoratori che hanno affollato la tendopoli di San Ferdinando ed una fabbrica abbandonata in condizioni allarmanti<\/strong>. Stessa sorte per le centinaia di lavoratori che vivono nei casolari abbandonati di<strong> Rizziconi, Taurianova e Rosarno<\/strong>, privi di elettricit\u00e0, servizi igienici e acqua. Riguardo le condizioni di lavoro &#8211; secondo i dati di Medu &#8211; \u00e8 emerso che l&#8217;86% dei braccianti non ha contratto di lavoro. <strong>La maggior parte \u00e8 retribuita a giornata o a cassetta (un euro per le cassette di mandarini e 50 centesimi per le arance)<\/strong>. Il 17% dei braccianti ha trovato lavoro attraverso il <strong>caporalato<\/strong>, pagando dai 3 ai 5 euro per il trasporto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tutto diventa ancora pi\u00f9 allarmante se si pensa che il quadro della situazione dei braccianti agricoli stranieri, si discosta di poco dalla stagione precedente. Medu ha operato nella Piana di Gioia Tauro da met\u00e0 novembre 2015 a marzo 2016 prestando assistenza sanitaria ai lavoratori stranieri stagionali. Dei <strong>471 pazienti visitati<\/strong> (774 visite mediche totali tra primi, secondi, terzi e quarti accessi), l&#8217;86% ha meno di 35 anni. Si tratta, quindi, di una popolazione giovane &#8211; in media 29 anni &#8211; proveniente principalmente da <strong>Mali (36%), Senegal (23%), Gambia (12%), Costa d&#8217;Avorio (8%) e Burkina Faso (6%)<\/strong>. La maggior parte dei pazienti (95%) \u00e8 dotata di regolare permesso di soggiorno. Di questi, pi\u00f9 della met\u00e0 (54%) \u00e8 gi\u00e0 titolare di un permesso per protezione internazionale (asilo politico e protezione sussidiaria) o per motivi umanitari. Il 33%, invece, pur essendo regolare nel territorio italiano, \u00e8 in fase di ricorso contro il diniego della Commissione per il diritto d&#8217;asilo. Un dato, questo, in forte aumento rispetto alla stagione precedente. Pi\u00f9 della met\u00e0 dei pazienti \u00e8, infatti, giunto in Italia negli ultimi due anni. Per quanto concerne l&#8217;integrazione sanitaria, il 52% dei pazienti regolarmente soggiornanti non ha la tessera sanitaria. Le patologie pi\u00f9 frequentemente riscontrate sono: disturbi gastro-intestinali (23%), sindromi delle vie respiratorie (22%), patologie muscolo-scheletriche (13%), traumatismi (10%), patologie della cute (6%). I lavoratori stranieri giungono, quindi, in Italia sani e si ammalano nel nostro paese a causa delle critiche condizioni di vita e di lavoro. Nel febbraio 2016 \u00e8 stato sottoscritto da Prefettura di Reggio Calabria, Regione Calabria, Provincia di Reggio Calabria e Protezione civile regionale, insieme a <strong>Croce Rossa, Caritas<\/strong>, <strong>Emergency e Medu<\/strong>, un protocollo d&#8217;intesa per la soluzione della situazione del campo di San Ferdinando e Rosarno. Il protocollo prevede un intervento in due fasi. Medu chiede alle istituzioni che hanno sottoscritto il protocollo che il &#8220;tavolo relativo &#8211; \u00e8 scritto in una nota &#8211; la costruzione di politiche abitative porti alla definizione di soluzioni concrete da avviare gi\u00e0 entro la prossima stagione. Si chiede che vengano promossi alcuni strumenti chiave per la lotta al caporalato e al lavoro nero. E&#8217; necessario inoltre che venga promosso presso il Ministero dell&#8217;Agricoltura un tavolo per il rilancio della produzione agrumicola della Piana e la definizione dei prezzi degli agrumi i quali, comprati ai piccoli produttori tra i 5 e 15 cent\/kg rendendo quasi impossibile la copertura dei costi di raccolta, sono poi rivenduti dalla Grande distribuzione fino a due euro al kilo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019associazione Medici per i diritti umani (Medu) che ha operato nella Piana di Gioia Tauro da met\u00e0 novembre 2015 a marzo 2016 lancia l&#8217;allarme: \u201cUn\u2019intera stagione nelle baracche e senza contratti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":55130,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-55129","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55129\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}