{"id":55271,"date":"2016-04-08T08:44:47","date_gmt":"2016-04-08T06:44:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/legnochimica\/"},"modified":"2023-01-17T12:01:15","modified_gmt":"2023-01-17T11:01:15","slug":"85070-legnochimica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/85070-legnochimica\/","title":{"rendered":"Il Comune &#8216;sbaglia&#8217; a presentare gli atti su Legnochimica, Rende condannata a risarcimento"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per valutare il\u00a0fenomeno dell&#8217;autocombustione i giudici pare non abbiano ricevuto neanche i verbali dei Vigili del Fuoco. Il municipio dovr\u00e0 pagare 4mila euro di spese processuali.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nRENDE &#8211; I terreni che vanno in fiamme sotto il sole non sono un pericolo per la comunit\u00e0. Almeno secondo il TAR. &#8220;Bisogna essere concreti ed accettare la realt\u00e0, i cittadini della Zona Industriale di Rende, devono rassegnarsi, la bonifica dei bacini della Legnochimica Srl in liquidazione non avverr\u00e0 mai. Alla losca vicenda che si trascina da ormai venti anni, non sar\u00e0 mai messa la parola fine. Noi dell\u2019associazione Crocevia &#8211; scrivono gli attivisti del comitato ambientalista rendese &#8211; lo gridiamo da anni, la propriet\u00e0 non spender\u00e0 mai quei soldi. Spinge per una \u201cpseudo bonifica economica\u201d, distanti anni luce da quella prevista dalla legge.<strong> Questo si evince dalle numerose Conferenze dei Servizi dove la Legnochimica ha sempre presentato dei piani di bonifica, puntualmente bocciati dagli enti preposti poich\u00e9 considerati non idonei<\/strong> e rispetto ai quali vengono dettati le necessarie integrazioni che la propriet\u00e0, ovviamente,si guarda bene dall\u2019attuare.\u00a0Il TAR ha annullato l&#8217;ordinanza sindacale con la quale il Comune di Rende ordinava l&#8217;avvio delle\u00a0operazioni di rimozione dei rifiuti presenti in due degli otto &#8216;laghi chimici&#8217; di contrada Lecco di propriet\u00e0 della Legnochimica S.r.l..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che ci lascia esterrefatti, non sono tanto le motivazioni della sentenza, infatti il TAR si era gi\u00e0 espresso nel 2013 a favore della Legnochimica Srl rigettando la precedente ordinanza a firma dall\u2019allora sindaco in carica Vittorio Cavalcanti, bens\u00ec l\u2019 imperizia e la superficialit\u00e0 con la quale viene affrontata la problematica. Secondo il TAR, come \u00e8 scritto nella sentenza\u00a0\u201cl\u2019ordinanza sarebbe priva di motivazione e sarebbe stata emessa in assenza di istruttoria, come dimostrato dal fatto che essa ha fatto riferimento ai laghi n. 4 e n. 5, attualmente pieni di acqua, e non al lago n.6, in cui si \u00e8 sviluppato l\u2019incendio.\u00a0<strong>Non sussisterebbe un rischio per la pubblica incolumit\u00e0, giacch\u00e9 un incendio di modesta entit\u00e0, quasi certamente di natura dolosa, non implicherebbe un pericolo del genere.<\/strong>\u00a0Orbene, \u00e8 evidente che il pericolo di incendi non ha nulla a che vedere con le emergenze sanitarie, n\u00e9 con l\u2019igiene pubblica. Ci\u00f2 esclude in radice che l\u2019elemento di novit\u00e0 del provvedimento impugnato in questa sede, rispetto a quello in precedenza annullato, possa risiedere nel pericolo di incendi.\u00a0Tali ragioni di urgente necessit\u00e0 potrebbero venire in considerazione se riferite alla presenza di sostanze inquinanti. Ma tali ragioni andrebbero accuratamente accertate e dimostrate\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le righe che abbiamo della sentenza appena riportate, dimostrano in maniera inconfutabile che il Comune di Rende ha commesso gli stessi errori fatti dalla precedente amministrazione. <strong>Questo ci fa pensare che \u00e8 stato fatto un semplice copia ed incolla dell\u2019ordinanza a firma Cavalcanti gi\u00e0 rigettata.\u00a0Si \u00e8 dimenticato di citare un mega bacino (lago n. 6) pari a circa un ettaro circa e che forse, tra quelli presenti, \u00e8 il pi\u00f9 pericoloso.<\/strong>\u00a0L\u2019azione davanti al TAR non \u00e8 stata supportarla con planimetrie, foto e quant\u2019altro necessario a descrivere lo stato dei luoghi. Questa documentazione avrebbe evidenziato al TAR la presenza di tre mega bacini (laghi) di circa tre ettari complessivi. I legali del Comune di Rende non hanno allegato la documentazione probatoria necessaria a rilevare le modifiche dello stato dei luoghi avvenute dal lontano 2002. Non ha evidenziato che un solo lago risulta pieno di liquami, mentre gli altri due nel tempo si sono prosciugati lasciando scoperti i rifiuti legnosi impregnati di sostanze chimiche che nel periodo estivo danno origine a fenomeni di autocombustione. Non ha allegato i verbali dei Vigili del Fuoco dal quale si sarebbe dedotto che:\u00a0non si \u00e8 trattato di un singolo incendio, ma di fenomeni di autocombustione che si verificano puntualmente ogni anno nel periodo estivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Attraverso i verbali inoltre sarebbe stato possibile dimostrare che tali incendi non sono mai stati di modesta entit\u00e0 ma, al contrario,<strong> hanno interessano una vasta area di terreni e bacini pieni rifiuti speciali (basti pensare che per spegnerli sono stati necessari l\u2019impiego di numerosi uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco per 20 giorni circa).\u00a0<\/strong>Il Comune di Rende inoltre non ha allegato i risultati dell\u2019ARPACAL, unico organo preposto a certificare il Superamento della Concentrazione soglia di Rischio (CSR) causata dall\u2019autocombustione (dei rifiuti e componenti chimici presenti in sito) che in assenza di fiamme sprigionano una coltre di fumo, che si riversa in tutta l\u2019area Industriale di Rende.\u00a0La beffa della sentenza per noi cittadini comunque, arriva nella parte finale ove si legge: \u201c <strong>Condanna il Comune di Rende al pagamento delle spese e competenze del presente giudizio, che liquida in complessivi 4.000 euro<\/strong> oltre accessori come per legge e oltre rifusione del contributo unificato, se pagato\u201d.\u00a0Nonostante tutto, il giudice ha teso la mano all\u2019amministrazione Comunale, ha dato dei suggerimenti preziosi che auspichiamo, servano a porre rimedio nella fase successiva, visto che il Comune non pu\u00f2 e non deve, fermarsi a questo grado di giudizio. Il Tar infatti, precisa che: \u201cSe anche si volesse prescindere da ci\u00f2 e attribuire rilievo pregnante alla necessit\u00e0 di ovviare a una situazione ritenuta fonte di pericolo, resterebbero pur sempre profili di evidente carenza di istruttoria e di motivazione in relazione sia all\u2019esatta individuazione della situazione di pericolo, sia ai mezzi per fare fronte ad essa, consistenti in una non meglio identificata ripulitura, a cura della societ\u00e0, dei laghi n. 4 e n. 5\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Tribunale amministrativo consiglia di far &#8220;ricorso allo strumento dell\u2019ordinanza contingibile ed urgente nel caso sia necessario tutelare la pubblica incolumit\u00e0 oppure l\u2019igiene e la salute pubblica, con l\u2019adozione di misure specifiche in grado di far fronte a situazioni che mettano in pericolo i beni indicati, che siano, a loro volta, di immediata evidenza o accuratamente accertate. <strong>Ne deriva che ben pu\u00f2 essere imposto, anche con mezzi straordinari, al privato di procedere all\u2019eliminazione di rifiuti la cui presenza risulti pericolosa per l\u2019igiene o l\u2019incolumit\u00e0 pubblica, purch\u00e9 si tratti di attivit\u00e0 esattamente circoscritte e definite nell\u2019oggetto e nelle modalit\u00e0.<\/strong>\u201d\u00a0Noi dell\u2019Associazione Crocevia non siamo tecnici, non spetta a noi dettare le linee per la risoluzione della problematica eppure sta maturando in noi cittadini, la convinzione che le varie amministrazioni, questa compresa, non abbiano fatto e non vogliano fare tutto il possibile.\u00a0Come spesso ricorda il Sindaco Marcello Manna \u201cdal nostro insediamento questa amministrazione ho prodotto 18 atti\u201d. Questo \u00e8 vero, infatti \u00e8 stata creata una commissione Speciale sulla Legnochimica che non ha prodotto nulla, \u00e8 stato denunciato il Liquidatore della societ\u00e0, \u00e8 stata fatta un\u2019 ordinanza urgente e contingibile, tutte cose gi\u00e0 fatte in precedenza.\u00a0<strong>\u00c8 come rivedere lo stesso film, eppure non si \u00e8 ancora cavato un ragno dal buco, una virgola non si \u00e8 mossa e le vasche sono ancora l\u00ec<\/strong> nello stesso punto pronte all\u2019ennesima autocombustione che a breve, siamo sicuri, si verificher\u00e0. A volte \u00e8 pi\u00f9 facile fare per non fare nulla.\u00a0E come se non bastasse piove sul bagnato, i cittadini pagheranno anche le spese&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per valutare il\u00a0fenomeno dell&#8217;autocombustione i giudici pare non abbiano ricevuto neanche i verbali dei Vigili del Fuoco. 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