{"id":55412,"date":"2016-04-12T06:20:01","date_gmt":"2016-04-12T04:20:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sistema-rende-franco-corbelli-difende-principe\/"},"modified":"2023-01-17T12:01:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:01:29","slug":"85732-sistema-rende-franco-corbelli-difende-principe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/85732-sistema-rende-franco-corbelli-difende-principe\/","title":{"rendered":"&#8220;Sistema Rende&#8221;,  Corbelli difende Principe: &#8220;doveva tornare libero&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli ,interviene per &#8220;difendere ancora una volta Rende e la sua nobile ed esemplare storia, che e&#8217; agli antipodi della cultura mafiosa&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Dopo la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro che ha revocato gli arresti domiciliari a Umberto Bernaudo, Pietro Ruffolo, Rosario Mirabelli e Giuseppe Gagliardi, confermandoli invece solo a Sandro Principe, Corbelli, ha espresso &#8220;delusione e incredulit\u00e0 per la conferma del provvedimento cautelare contro <strong>Principe<\/strong>&#8220;, e dichiara: &#8220;Rispetto naturalmente, come sempre, l&#8217;operato della magistratura ma non condivido e non capisco ne gli arresti iniziali, ne oggi la conferma dei domiciliari (solo) a Sandro Principe.<strong> Andava scarcerato anche lui<\/strong>. Si tratta di <strong>cinque persone perbene<\/strong>, che conosco e stimo e che sono certo dimostreranno la loro assoluta innocenza. Perche&#8217; mantenere ai domiciliari Principe se non sussiste nessuna delle tre esigenze cautelari: reiterazione del reato, inquinamento delle prove e pericolo di fuga? Perche&#8217; ancora ignorare che la Commissione di accesso antimafia ha accertato che al comune di Rende non c&#8217;e&#8217; mai stato alcun condizionamento mafioso e che rispetto alla precedente inchiesta della Dda sul &#8220;caso Rende&#8221;, ben quattro pronunciamenti (Gip di Catanzaro, Tribunale della Liberta&#8217; di Catanzaro e, per due volte, la Cassazione) hanno stabilito che nel caso Rende non c&#8217;e&#8217; mai stata alcuna aggravante mafiosa?<\/p>\n<p>Corbelli ha sostenuto le ragioni della sua difesa anche ai microfoni di Rlb Radioattiva, in un acceso dibattito<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA l&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Corbelli-difende-Principe.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>&#8220;Sono rimasto sino ad oggi in silenzio &#8211; ha dichiarato Corbelli &#8211; ma <strong>la mia coscienza, la mia lunga storia garantista<\/strong>, la mia stima e amicizia per le persone arrestate e la mia ammirazione per questo comune modello, mi impongono oggi di intervenire e di continuare a<strong> difendere Rende<\/strong> e le persone coinvolte in questa vicenda giudiziaria&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Faccio quello che &#8211; prosegue Corbelli &#8211; per Rende avrebbero dovuto fare, con coerenza, coraggio e onest\u00e0, e<strong> non hanno fatto il Pd di Renzi<\/strong> e gli pseudo garantisti, pronti invece ad attaccare la magistratura per l&#8217;inchiesta di Potenza e altre vicende giudiziarie. La mia assoluta certezza \u00e8 che Rende \u00e8 agli antipodi della cultura mafiosa. E&#8217; un comune modello, un fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;intera Calabria (e non solo). Ho sempre difeso Rende, il suo modello urbanistico, amministrativo, culturale, solidale e sociale e continuer\u00f2 orgogliosamente a farlo. Non sara&#8217; certamente una inchiesta della magistratura (che rispetto) a condizionarmi, come dimostra la mia lunga storia garantista&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;A Sandro Principe<\/strong> &#8211; scrive Corbelli &#8211;<strong> voglio \u00a0ribadire la mia vicinanza, solidariet\u00e0 e amicizia<\/strong> e ringraziarlo per aver consentito a Diritti Civili di scrivere, nel lontano giugno del 2001, la piu&#8217; bella storia di solidarieta&#8217; dei suoi 20 anni di vita, salvando e ospitando da allora, ininterrottamente da 15 anni, in una casa del comune di Rende (messa gratuitamente a disposizione dall&#8217;allora sindaco Principe) i due fratellini serbi non vedenti, Marko e Branko, che chiedevano l&#8217;elemosina ai semafori e vivevano in una tenda vergogna e disumana (dove erano nati) a Vaglio Lise, dietro la stazione ferroviaria di Cosenza. Questo e&#8217; il Sandro Principe che io conosco, apprezzo e difendero&#8217; sempre. Questa \u00e8 Rende &#8211; conclude Corbelli &#8211; citt\u00e0 della solidariet\u00e0, dell&#8217;ospitalit\u00e0, dell&#8217;accoglienza e dell&#8217;integrazione<strong>. Altro che mafia<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli ,interviene per &#8220;difendere ancora una volta Rende e la sua nobile ed esemplare storia, che e&#8217; agli antipodi della cultura mafiosa&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":55413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-55412","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55412\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}