{"id":55415,"date":"2016-04-12T04:55:19","date_gmt":"2016-04-12T02:55:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/alimentazione-cibo-ritualita-nella-tradizione-calabrese-mediterranea-presentazione-del-libro-luigi-elia\/"},"modified":"2023-01-17T12:01:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:01:30","slug":"85734-alimentazione-cibo-ritualita-nella-tradizione-calabrese-mediterranea-presentazione-del-libro-luigi-elia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/85734-alimentazione-cibo-ritualita-nella-tradizione-calabrese-mediterranea-presentazione-del-libro-luigi-elia\/","title":{"rendered":"Nutri Menti &#8211; Cibo e ritualit\u00e0 nella tradizione calabrese e mediterranea. Il libro di Luigi Elia"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cLa Calabria ha alle sue spalle una lunga e antica storia alimentare, risultato d\u2019incontri, scontri, contrasti e contaminazioni di tradizioni e culture millenarie, che rimandano al bacino del mediterraneo, al nord dell\u2019Europa e al vicino oriente&#8221;.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&#8220;I popoli che in passato hanno abitato questo lembo d\u2019Italia, dal tempo degli antichi greci ai giorni nostri, hanno tramandato di generazione in generazione, oltre ad importanti influenze linguistiche e culturali, anche tradizioni alimentari caratteristiche, pietanze dai sapori antichi, rituali folkloristici e religiosi legati indissolubilmente a un cibo autoctono, semplice e naturale, indiscusso simbolo di quella dieta mediterranea fortemente caratterizzante questa terra selvaggia e misteriosa della bassa Italia\u201d. Cos\u00ec si legge <strong>nell\u2019introduzione<\/strong> del libro<strong> \u201cAlimentazione e cibo nella Calabria popolare\u201d<\/strong>, scritto dal <strong>biologo<\/strong> <strong>nutrizionista Luigi Elia<\/strong> e presentato domenica 10 aprile alla libreria Mondadori di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con Luigi Elia, a discutere di tradizioni, riti e sana alimentazione, era presente anche la diabetologa Francesca Faggiano, presidente della sezione regionale calabrese della Societ\u00e0 Italiana di Diabetologia (SID).\u00a0Elia nella sua presentazione ha spiegato il lavoro da lui svolto anche nelle scuole e ha descritto la struttura del libro, che vede una prima parte dedicata a una breve storia dell\u2019alimentazione in Calabria come si \u00e8 andata evolvendo dai greci, passando per la dominazione romana, il periodo medioevale, fino ai nostri giorni.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLa <strong>seconda parte del libro<\/strong> \u00e8, invece, dedicata al rapporto tra alimentazione e salute con un lungo e particolareggiato excursus sulla Dieta mediterranea e su come si \u00e8 affermata nel tempo, uscendo dall\u2019ambito degli addetti ai lavori, fino alla proclamazione nel 2010 di \u201cPatrimonio culturale immateriale dell\u2019Umanit\u00e0\u201d da parte dell\u2019Unesco. La<strong> terza parte<\/strong> tratta specificatamente del cibo calabrese e dei suoi stretti legami con le tradizioni e i simboli (il cibo dell\u2019esistenza), la religiosit\u00e0 (il cibo nelle ricorrenze religiose) e la ritualit\u00e0 (il cibo ei riti e nelle usanze popolari). La<strong> quarta<\/strong>, infine, \u00e8 dedicata a un gustoso e particolare ricettario mediterraneo della cucina popolare calabrese.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Elia<\/strong> ha tenuto a porre<strong> l\u2019accento<\/strong> come il concetto stesso di <strong>Dieta Mediterranea<\/strong> sia nato nella nostra regione, per gli studi condotti sessanta anni fa dal biologo americano Ancel Keys a Nicotera e poi sviluppati in Campania all\u2019inizio degli anni \u201960.\u00a0Da allora quelle abitudini tradizionali sono state modificate dalla popolazione calabrese e, producendo un cambiamento negativo delle abitudini alimentari e degli stili di vita.\u00a0Ci\u00f2 ha portato a conseguenze assolutamente negative sullo stato di salute della popolazione della nostra regione e italiana in generale, con l\u2019insorgere di tutte quelle patologie definite da qualche tempo le \u201cmalattie del benessere\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Le malattie del benessere<\/h2>\n<p>Su quest\u2019argomento \u00e8 intervenuta la <strong>dottoressa Faggiano<\/strong> che ha riportato gli ultimi dati sui livelli di obesit\u00e0 nel mondo, evidenziando che, dal 1975 a oggi, il peso della popolazione mondiale \u00e8 aumentato in media di 6 kg e si \u00e8 passati da cento (105) a seicento (641) milioni di obesi in tutto il mondo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nD\u2019altra parte lo stesso Elia ha confermato che, nonostante numerosi studi indichino come lo stile alimentare cui tendere per una vita sana sia la dieta mediterranea, negli ultimi decenni si \u00e8 assistito, in tutta l\u2019area del sud dell\u2019Europa, a un graduale abbandono di questa dieta a favore di stili alimentari meno salutari ed estranei alle nostre origini. Viviamo oggi, in tutta la realt\u00e0 mediterranea, un grave e reale problema di perdita d\u2019identit\u00e0 e cultura alimentare.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nA questo proposito la dottoressa Faggiano ha commentato che le persone obese non solo si alimentano in modo sproporzionato ma tendono a rimpinzarsi, con super porzioni (basta penare alle bevande in contenitori maxi), di <strong>sostanze che presentano un altissimo contenuto calorico<\/strong> e, nello stesso tempo, un bassissimo valore alimentare.\u00a0Siamo vittima della globalizzazione del gusto e delle vere e proprie droghe costituite dagli ingredienti utilizzati nella maggior parte dei cibi che servo a stimolare i nostri centri del piacere:<strong> grassi, zuccheri, sale e spezie piccanti<\/strong>.\u00a0Un\u2019altra conseguenza negativa di questa situazione e che \u00e8 statisticamente provato che un bambino di un genitore obeso ha alte possibilit\u00e0 di diventare egli stesso obeso, sin dagli anni della sua infanzia (8-9 anni).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-85790 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Alimentazione-Calabria-popolare-1.jpg\" alt=\"Alimentazione Calabria popolare\" width=\"425\" height=\"566\" title=\"\"><br \/>\nEsiste oramai una consapevolezza dello stretto legame che esiste tra malattia e cibo e non da ora poich\u00e9 basta richiamare alla memoria il famoso formulario medico alimentare in versi (XI o XII secolo), chiamato \u201cRegola Sanitaria Salernitana\u201d, che fa riferimento, con il termine \u201cdiaeta\u201d alle qualit\u00e0 nutritive e terapeutiche dei cibi e delle bevande, alle regole di sanit\u00e0 basate sulla corrispondenza tra uomo e ambiente.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nL\u2019altra grande emergenza planetaria, collegata a stili di vita errati, \u00e8 certamente il diabete di tipo 2, che, nella Giornata Mondiale della Salute (7 aprile 2016), \u00e8 stato definito come una vera e propria epidemia, perch\u00e9 rappresenta, su circa 442 milioni di persone affette da questa patologia, il 90% dei casi, con gravi ricadute anche economiche in quei paesi con un welfare sanitario avanzato.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nElia ha anche ricordato che esiste un indice definito di \u201c<strong>adeguatezza mediterranea<\/strong>\u201c che descrive se quello che mangiamo risponde ai criteri della nostra dieta tradizionale mediterranea.\u00a0A un valore alto corrisponde un\u2019adesione quasi totale e al contrario un basso valore risponde al massimo scostamento. In questo caso, secondo recenti studi, il valore in questione \u00e8 passato 7,5 degli anni \u201960 e \u201970 a uno inferiore a 1 ai nostri giorni!<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nA conclusione della presentazione \u00e8 stata letta e commentata una favola tratta da un libro del<strong>l\u2019antropologo calabrese Vito Teti,<\/strong> che dimostra, come un tempo, il cibo necessario e poco disponibile lo diventava solamente nel momento in cui la natura e la cultura interagivano in un ordine che riusciva a salvaguardare le esigenze e le competenze di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa Calabria ha alle sue spalle una lunga e antica storia alimentare, risultato d\u2019incontri, scontri, contrasti e contaminazioni di tradizioni e culture millenarie, che rimandano al bacino del mediterraneo, al nord dell\u2019Europa e al vicino oriente&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":55416,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,45],"tags":[],"class_list":["post-55415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55415\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}