{"id":55534,"date":"2016-04-14T11:25:53","date_gmt":"2016-04-14T09:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sansonetti-fonda-dubbio-suoi-ex-lo-accusano-la-terza-classe-del-garantista-calabrese\/"},"modified":"2023-01-17T12:01:43","modified_gmt":"2023-01-17T11:01:43","slug":"86232-sansonetti-fonda-dubbio-suoi-ex-lo-accusano-la-terza-classe-del-garantista-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/86232-sansonetti-fonda-dubbio-suoi-ex-lo-accusano-la-terza-classe-del-garantista-calabrese\/","title":{"rendered":"Sansonetti fonda &#8220;Il Dubbio&#8221; ma i suoi ex lo accusano &#8220;la terza classe del Garantista calabrese&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>I &#8216;tanti&#8217; giornali di Sansonetti, l&#8217;opinionista nelle trasmissioni televisive blasonate che torna alla ribalta con un nuovo prodotto d&#8217;informazione scatenando l&#8217;ira di ex colleghi e giornalisti.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Piero Sansonetti, che passeggiava per la citt\u00e0 di Cosenza in <strong>bicicletta<\/strong> e che ora ritroviamo spesso in <strong>televisione<\/strong>, nel ruolo di giornalista, direttore, opinionista&#8230; torna alla ribalta e fonda un nuovo giornale, tutto suo, <strong>&#8220;Il Dubbio&#8221;<\/strong>, e stavolta ad aiutarlo ci sono gli avvocati. Il Consiglio Nazionale Forense infatti, che rappresenta istituzionalmente l\u2019avvocatura italiana, sar\u00e0 editore del nuovo percorso dell\u2019ex vicedirettore de L\u2019Unit\u00e0. Ma ecco che monta la polemica.<\/p>\n<p>Non \u00e8 bastato infatti a <strong>Sansonetti<\/strong>, <strong>l&#8217;affossamento<\/strong> de &#8220;<strong>Il Garantista<\/strong>&#8220;, quotidiano fondato nel 2014 e gi\u00e0 distrutto, con diversi strascichi&#8230; proprio di natura legale. \u201cIl Garantista\u201d infatti, presentato in pompa magna, dopo poco tempo divent\u00f2 il giornale di scioperi e proteste; questo perch\u00e9 i giornalisti non venivano pagati con arretrati cospicui, di ben dodici mensilit\u00e0 in alcuni casi.<\/p>\n<p>Debiti che avevano superato anche i fondi pubblici ricevuti, ovvero 630mila euro andati per la maggior parte al &#8216;noto&#8217; <strong>stampatore<\/strong> De Rose in quanto creditore di \u201c<strong>Calabria Ora<\/strong>\u201d. E cos\u00ec qualche giorno fa,<strong> sull\u2019account Facebook ufficiale del Garantista,<\/strong> \u00e8 comparso un post dai toni durissimi, non firmato, a nome degli ex \u201cCalabria Ora\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-86236 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/sansonetti-piero-01.jpg\" alt=\"sansonetti piero 01\" width=\"415\" height=\"252\" title=\"\"><\/p>\n<h2>Il post su Fb: la Terza classe del Garantista calabrese<\/h2>\n<p>&#8220;Vorrei essere una persona migliore, di quelle col karma immacolato, zen nello spirito, pacata nei modi. Convinta sostenitrice del &#8220;lascia andare e non pensarci pi\u00f9&#8221;. Magari lo diventer\u00f2. Col tempo. Con quel tempo necessario a mettere le distanze che arrugginiscono la rabbia. Oggi no. Per la parsimonia della rabbia c&#8217;\u00e8 tempo.<br \/>\nDunque oggi si festeggia il &#8220;Dubbio&#8221;, un giornale nuovo, nato sulle ceneri del Garantista che fu battezzato, nel giugno del <strong>2014<\/strong>, dal direttore<strong> Piero Sansonetti<\/strong> col medesimo pathos.<br \/>\nMesi a seguire, quando in redazione non si accettava l&#8217;idea che le cose stessero andando piuttosto male, ricordavamo un aneddoto legato proprio alla presentazione del Garantista. Fu una sorta di gaffe, ma premonitiva: il capo-cordata reggino, Cuzzocrea, forse emozionato disse col microfono in mano alla platea di lettori e politici: \u00ab<em>Tocca a me l&#8217;ingrato\u00a0compito di presentare questo giornale&#8230;<\/em>\u00bb.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Quell&#8217; <strong>&#8220;ingrato compito&#8221;<\/strong> suon\u00f2 da subito come un presagio funesto.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-86233 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Andrea-Cuzzocrea-e-Piero-Sansonetti.jpg\" alt=\"Andrea-Cuzzocrea-e-Piero-Sansonetti\" width=\"489\" height=\"364\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong> Dicevamo del giornale nato sulle ceneri dell&#8217;altro<\/strong>. Come se poi un giornale possa finire in cenere! Al massimo finisce al mercato del pesce o come fondo del cestino dell&#8217;organico, inumidito e puzzolente. Comunque. Oggi si festeggia questo nuovo giornale composto da un team familiare ed estraneo. Composto di nomi e cognomi senza volto, evocati di tanto in tanto durante riunioni sindacali, e rimasti fantasmi che firmavano sul fu dorso nazionale mantenendo la grande distanza con noialtri, gli amanuensi calabresi, trattati come i nipoti stupidi, quasi i bambini a cui era riservato il tavolo con le patatine fritte mentre gli adulti mangiavano astice.<br \/>\nLe firme di alto lignaggio erano le loro. Loro andavano in televisione e il fruttivendolo sotto casa mia mandava sempre a salutare il direttore non certo il mio vicino di banco. Non nascondo che qualche<strong> &#8220;Vita in diretta&#8221;<\/strong>, col direttore ospite, ce la siamo guardata in streaming solo per vedere se, per caso, accennasse al problema della disoccupazione giovanile, della &#8220;piaga&#8221; dei lavori non retribuiti, dell&#8217;importanza di rivendicare i propri diritti sindacali.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 la rabbia va coltivata per bene.\u00a0Per noi, la fanteria calabrese di un&#8217;avventura contrattualmente da sogno, i colleghi &#8220;romani&#8221; erano quelli che immaginavamo accomodati nella loro redazione che affacciava su piazza di Spagna, a consumare l&#8217;aperitivo delle otto a San Lorenzo, (perch\u00e9 loro chiudevano le saracinesche ore e ore prima e ce ne accorgevamo quando la loro prima pagina veniva postata con entusiasmo <strong>su Fb<\/strong> intorno alle otto e un quarto di sera mentre in Calabria si era ancora nel pieno del delirio) quando noi, affogati di caldo e ansia da Reggio a Cosenza, consumavamo mezzanotti e briciole di ferie, spegnendo aspettative sul futuro man mano che i conti correnti arrossivano. \u00abPer tutti \u00e8 cos\u00ec\u00bb, soffiavano dalla <strong>Capitale<\/strong>, continuando a smontare alle otto di sera e incrociando le braccia per sempre sei mesi prima della chiusura mentre noi di Calabria, sempre pi\u00f9 pazzi, lavoravamo quasi il doppio per mantenere le copie e i nostri possibili stipendi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>\u00abSalvare gli arretrati\u00bb era il mantra<\/h2>\n<p>&#8220;Per tutti noi, soldati di <strong>&#8220;Calabria Ora&#8221;<\/strong> (come per le piazze affezionate quel nome rest\u00f2 tale anche dopo il cambio in &#8220;L&#8217;Ora della Calabria&#8221;) &#8211; che ancora attendiamo che un giudice ci dica quando il nostro ex editore ci pagher\u00e0 i trattamenti di fine rapporto -, abituati a sgobbare come ciuchi, il lavoro in redazione era e rester\u00e0 un dovere morale a costo zero, uno stupido insistere, una caparbia ricerca di un benessere suggellato solo da un monitor di notizie scritto di sana pianta.<br \/>\nOggi, dicevo, si festeggia la festa di qualcun altro. Sul barcone assolato &#8211; che fu location scelta per la presentazione del Garantista &#8211; non siamo stati invitati, sulla scialuppa non c&#8217;\u00e8 posto per tutti. La nave affonda, il capitano Piero si salva e la terza classe affonda. Perch\u00e9 la terza classe, quella degli irlandesi che sviolinavano reels bevendo boccali di birra scura, siamo stati noi a Sud di tutto, a Sud di decisioni, a Sud di pratiche da andare a buon fine, a Sud del mondo rispetto al centro che sapeva sempre che fare e come farlo, che ufficiale giudiziario chiamare e che procedura usare.<br \/>\nInvischiati e avvitati in discussioni infinite su cosa scrivere e come farlo ci siamo persi. Ci siamo impoveriti, rimbambiti, riempiti di parole e conteggi. Abbiamo debolmente tentato di riemergere dalle nostre preziose pagine confidando nella buona sorte che ci ha sputato in faccia resti di tabacco marcio.<br \/>\nIntanto sono andati via due anni. Nelle nostre tasche \u00e8 rimasto pi\u00f9 niente dei buchi. Dispersi dai veleni delle lotte inutili, cercando di risollevarci da una sconfitta mentre i pi\u00f9 scaltri gettano le vangate dei loro: \u00abDovevate aspettarvelo\u00bb, osserviamo oggi, come spettatori non paganti, altri che brindano e non alla nostra salute.<br \/>\nIl 24 dicembre s&#8217;\u00e8 capito che non sarebbe apparso nessun fantasma del Natale futuro a salvarci e redimerci. I nostri soldi, la macchina da cambiare, l&#8217;anticipo per il viaggio, le rate del mutuo, la favoleggiata serata al ristorante tutti insieme, erano andati. E, cause e avvocati a parte, istanze di fallimento, richieste e preghiere sono e saranno solo &#8220;lacrime nella pioggia&#8221;. Romantici sbadigli.<br \/>\nVorrei che i <strong>cyborg di Ridley Scott<\/strong> prendessero il mondo. Che <strong>Terminator<\/strong> tornasse dal futuro per armare la rabbia e puntare bene. Vorrei che Romero scrivesse una storia in cui gli zombie prendano posto davanti ai monitor distruggendo speculatori e mentitori.\u00a0Ma oggi festeggiamo il &#8220;Dubbio&#8221;. E qualcuno si chiede perch\u00e9.\u00a0Io s\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>Ma lo\u00a0slogan del nuovo quotidiano di Sansonetti fu pi\u00f9 azzeccato:<strong> &#8220;Con il dubbio&#8230;. inizia l&#8217;informazione&#8221;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I &#8216;tanti&#8217; giornali di Sansonetti, l&#8217;opinionista nelle trasmissioni televisive blasonate che torna alla ribalta con un nuovo prodotto d&#8217;informazione scatenando l&#8217;ira di ex colleghi e giornalisti.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":55535,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571,16],"tags":[],"class_list":["post-55534","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55534"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55534\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}