{"id":55692,"date":"2016-04-19T10:24:48","date_gmt":"2016-04-19T08:24:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/casi-di-suicidio-sul-web-basta-con-i-falsi-moralismi-dazione\/"},"modified":"2023-01-17T12:02:00","modified_gmt":"2023-01-17T11:02:00","slug":"86942-casi-di-suicidio-sul-web-basta-con-i-falsi-moralismi-dazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/86942-casi-di-suicidio-sul-web-basta-con-i-falsi-moralismi-dazione\/","title":{"rendered":"Casi di suicidio sul Web, basta con i &#8216;falsi&#8217; moralismi&#8230; &#8220;d&#8217;azione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>In merito alle accuse mosse alla nostra redazione, dal Movimento Giornalisti d&#8217;Azione, relative alla modalit\u00e0 di &#8220;trattamento&#8221; di una notizia di suicidio, ci richiamiamo al codice deontologico dei giornalisti e alla libert\u00e0, dovere di informazione che questa redazione tratta con indubbio rispetto ed alto profilo morale.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Le sterili e in alcuni casi anche stucchevoli polemiche nei confronti della nostra linea editoriale, si richiamano ad un ciarpame sub giornalistico che non ha niente a che vedere con il lavoro che svolgiamo, <strong>almeno noi,<\/strong> quotidianamente con professionalit\u00e0 e grande senso di responsabilit\u00e0. Fermo restando che la notizia di un suicidio \u00e8 certamente una notizia e che l&#8217;informazione, nell&#8217;era del Web 2.0, cammina senza nessun tipo di filtro su blog e social network, arrivando sugli schermi delle persone con tanto di foto e video molto prima di un<strong> comune quotidiano on-line<\/strong>, la nostra testata non intende in alcun modo accettare \u201c<strong>lezioni deontologiche<\/strong>\u201d da chi si professa \u201cesperto della comunicazione e del giornalismo calabrese\u201d e che in realt\u00e0 di comunicazione conosce ben poco, visto che \u00e8 rimasto legato ad un modo di fare informazione datato, pubblico e privo di concretezza.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che l&#8217;informazione negli ultimi 10 anni \u00e8 cambiata. Se il giornalista non pubblica la notizia, lo far\u00e0 certamente qualcun altro, smentendo quindi il<strong> falso moralismo<\/strong> di alcuni giornalisti che puntano il dito contro gli altri, oppure altri \u201csignori\u201d della penna che sono <strong>pagati<\/strong> per fare <strong>disinformazione.<\/strong> Chi arriva ad un gesto cos\u00ec estremo come il suicidio manda un chiaro messaggio di insofferenza, un messaggio che riteniamo in alcuni casi sia importante arrivi alle persone. Sulle accuse alle testate che, secondo il Movimento Giornalisti d&#8217;Azione, sono mosse da motivi commerciali, possiamo solo rispondere che non tutti i giornalisti, purtroppo, sono dipendenti pubblici, quindi (stra)pagati con il nostro lavoro quotidiano e per questo sono ancora liberi di decidere e scrivere ci\u00f2 che gli pare.<\/p>\n<p>Le accuse rivolte dal Movimento, dal suo presidente e dai giornalisti che ne appoggiano la linea (molti dei quali non esercitano la professione, altri che lo sostengono con un&#8217;ipocrisia che fa rabbrividire in termini di &#8216;etica&#8217; e deontologia) sono chiaramente mirate a reprimere una libert\u00e0 di stampa che non \u00e8 mai andata oltre il consentito. Se Quicosenza.it infatti, ha pubblicato notizie di suicidi lo ha fatto dopo scrupolose riunioni di redazione e sempre dopo aver contattato le forze dell&#8217;ordine. Ma c&#8217;\u00e8 chi preferisce fare della polemica il suo motto, senza soffermarsi sulle<strong> vere problematiche del giornalismo<\/strong> che sono ben altre, ma si ignorano consapevolmente.<\/p>\n<p>Per non parlare poi di quelle testate che sono sempre in prima linea, pronte anche loro a puntare il dito con altrettanta ipocrisia, salvo poi nascondersi dietro giustificazioni alquanto improbabili, ma tutte con un unico obiettivo: &#8220;portare accessi al proprio portale&#8221;. Si, perch\u00e9 se si pubblica una notizia su un quotidiano on-line e poi si clicca sulla notizia, essa stessa non c&#8217;\u00e8. Ricordo infatti che una notizia per definirsi tale, deve rispondere a cinque domande fondamentali, altrimenti non ha motivo di chiamarsi notizia ed \u00e8 semplicemente un modo subdolo per far cliccare un utente, che poi l&#8217;informazione non la trova. Siamo l\u00e0&#8230; \u201cchi \u00e8 senza peccato scagli la prima pietra\u201d.<\/p>\n<p>Oppure vogliamo parlare de nuovi &#8216;<strong>blog d&#8217;informazione<\/strong>&#8216; (uno dal nome assai bizzarro) che &#8216;appoggiano&#8217; il tutto ergendosi a paladini dell&#8217;etica morale, ma <strong>hanno i cassetti pieni di denunce, querele e sentenze di condanna per diffamazione<\/strong>. Blog\u00a0rappresentati da <strong>giornalisti finiti<\/strong> (nel vero senso della parola) visto che\u00a0dopo essere stati epurati dai vari quotidiani cartacei, tentano l&#8217;ultima disperata carta della scrittura\u00a0su un blog on-line. Giornalisti &#8216;invitati&#8217; dal politico di turno a distruggere questo o quel personaggio pubblico e che portano l&#8217;utenza sul proprio sito, pubblicando <strong>&#8216;presunte notizie&#8217;<\/strong>, molto spesso inventate o costruite ad arte riportando\u00a0fatti ipotizzati che in realt\u00e0 non\u00a0solo altro che opinioni&#8230; &#8220;Qui ci scappa davvero da ridere&#8221;.<\/p>\n<p>Abbiamo molto rispetto del dramma che vivono le famiglie, ma siamo altrettanto convinti che non dare una notizia non significa che questa non si verifichi pi\u00f9. E per questo motivo <strong>ci preme sottolineare alcuni aspetti che, in una terra come la Calabria, non dovremmo mai dimenticare<\/strong>. Il primo \u00e8 legato alla mancanza o inadeguatezza di servizi sociali mirati (ricordiamo ai &#8220;colleghi&#8221; che l&#8217;80% dei comuni calabresi non dispone neanche di un assistente sociale o di sportelli di ascolto o counselling psicologico). In secondo luogo, la maggior parte dei suicidi scaturiscono da problematiche importanti, come il gioco d&#8217;azzardo, debiti, usura e strozzinaggio; inoltre, \u00a0rispetto al Nord dove il fenomeno \u00e8 monitorato, qui non ci sono presidi psicologici negli istituti scolastici ai quali gli adolescenti possono rivolgersi in caso di malessere esistenziale di qualsiasi tipo, compreso il bullismo e il cyberbullismo vera piaga giovanile degli ultimi anni. Lavoriamo su questo? Anche, magari. <strong>Noi abbiamo, con diversi articoli, dato informazioni anche su queste carenze<\/strong>. Per non parlare dei casi di suicidio nelle carceri troppo spesso ignorati. Perch\u00e9 qualcuno pensa che la vita di un personaggio pubblico sia pi\u00f9 &#8216;notiziabile&#8217; (notiziabilit\u00e0 = l\u2019attitudine di un evento a essere trasformato in notizia) di quella di un detenuto o di una persona normale.<\/p>\n<p>&#8220;Le norme deontologiche indicano chiaramente le cautele con cui devono essere esposti questi casi per non provocare dei fenomeni di emulazione: ci sono dati dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 che dimostrano in modo chiaro che parlare dei suicidi fa aumentare il numero delle persone che decidono di togliersi la vita. E raccomandano anche la necessit\u00e0 di tenere al riparo da un\u2019inutile e crudele pubblicit\u00e0 i familiari e i parenti gi\u00e0 provati da un cos\u00ec forte dolore&#8221;. <strong>Su questo punto<\/strong> \u00e8 quasi come affermare che se l&#8217;organizzazione mondiale della sanit\u00e0 stabilisce che mangiare il pollo fa venire il cancro, allora, nessuno di noi mangerebbe pi\u00f9 pollo. O peggio, se\u00a0i giornalisti non scrivessero pi\u00f9 di casi di <strong>femminicidio<\/strong> forse gli uomini non ucciderebbero pi\u00f9? Magari fosse cos\u00ec, e <strong>questo vale per tutto il resto<\/strong>&#8230;. Il concetto fondamentale \u00e8 questo, e non torneremo pi\u00f9 sull&#8217;argomento: il nostro obiettivo non \u00e8 certamente quello di scrivere di un suicidio per fomentare l&#8217;emulazione, ma per far emergere un dramma sociale che \u00e8 pi\u00f9 esteso di quanto si pensi, e di sollecitare al contempo le istituzioni a rendersi conto di un&#8217;escalation del fenomeno, che necessita di interventi mirati.<\/p>\n<p><strong>Ritenete indegna una notizia di suicidio? Non cliccatela, ma siate coerenti e fate lo stesso con la TV.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong> La redazione tutta di Quicosenza.it<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In merito alle accuse mosse alla nostra redazione, dal Movimento Giornalisti d&#8217;Azione, relative alla modalit\u00e0 di &#8220;trattamento&#8221; di una notizia di suicidio, ci richiamiamo al codice deontologico dei giornalisti e alla libert\u00e0, dovere di informazione che questa redazione tratta con indubbio rispetto ed alto profilo morale.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":55693,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-55692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55692\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}