{"id":55818,"date":"2016-04-21T14:55:44","date_gmt":"2016-04-21T12:55:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/vuoi-un-lavoro-un-finanziamento-cosenza-attento-alle-truffe\/"},"modified":"2023-01-17T12:02:13","modified_gmt":"2023-01-17T11:02:13","slug":"87493-vuoi-un-lavoro-un-finanziamento-cosenza-attento-alle-truffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/87493-vuoi-un-lavoro-un-finanziamento-cosenza-attento-alle-truffe\/","title":{"rendered":"Vuoi un lavoro o un finanziamento? Se sei a Cosenza attento alle truffe"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una cooperativa cosentina pare chieda denaro in cambio di pratiche che, stranamente, non vanno mai a buon fine.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">COSENZA &#8211; La crisi aguzza, generalmente, l&#8217;ingegno dei malfattori. Il lavoro scarseggia, i clienti non pagano ed ottenere prestiti da banche e finanziarie \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile. In questo triste panorama sono in tanti a cercare una strada che non porti dritto nelle grinfie degli usurai. Figure &#8216;professionali&#8217; facilmente reperibili di cui Cosenza \u00e8 ricca. C&#8217;\u00e8 chi per\u00f2 allo &#8216;strozzo&#8217; preferisce finanziamenti o pratiche antiusura. E&#8217; il caso di una persona che ha deciso di rivolgersi ad una cooperativa cosentina che si occupa di consulenza di direzione ed organizzazione aziendale. Al primo incontro con la dottoressa che si occupa, formalmente, di istituire le pratiche per accedere al credito o a corsi di formazione per l&#8217;inserimento lavorativo, l&#8217;uomo sembrava aver trovato la soluzione ai propri problemi. Con un po&#8217; di sacrifici, avrebbe potuto recuperare del denaro per non chiudere la propria attivit\u00e0 abbassando definitivamente la saracinesca.<strong> Tutto, per\u00f2, ha un prezzo: seimila euro. In contanti. E la pratica, a detta della dottoressa, fu avviata. &#8220;Mi ha convinto &#8211; spiega il giovane imprenditore &#8211; ci \u00e8 riuscita.<\/strong> Era come se mi avesse fatto il lavaggio del cervello. Ho fatto di tutto per racimolare quei soldi. Era l&#8217;ultima cosa che potevo fare per salvare l&#8217;azienda. E glieli ho dati. Dopo un qualche tempo per\u00f2 non avendo notizie su come stesse procedendo la pratica ho iniziato a chiedere chiarimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La dottoressa mi \u00e8 sembrata da subito ambigua. Non si sapeva n\u00e9 quale banca avrebbe erogato il finanziamento n\u00e9 il tipo di istanza antiusura che era stata presentata e soprattutto dove era stata protocollata. Ho iniziato ad insospettirmi. A un certo punto ho deciso di riprendere\u00a0i miei soldi. Non voleva restituirmeli, quindi ho registrato la sua voce, ho minacciato di denunciarla e mi sono rifatto dare a &#8216;rate&#8217; fino all&#8217;ultimo centesimo&#8221;.\u00a0L&#8217;uomo pare non sia l&#8217;unico ad essere entrato in contatto con la cooperativa che ha sede all&#8217;interno dello studio legale di un noto avvocato cosentino. Due ragazzi, invece, si sono rivolti alla stessa dottoressa per lavorare. La signora avrebbe loro detto che g<strong>razie ad un corso di formazione avrebbero potuto avere un &#8216;posto&#8217;. Anche in questo caso, pagando: quattrocento euro. Sempre in contanti.<\/strong> Un piccolo investimento per lasciarsi alle spalle la disoccupazione ed entrare nel mondo del lavoro. &#8220;Effettivamente &#8211; spiega il ragazzo &#8211; il corso c&#8217;\u00e8 stato. In un&#8217;unica lezione ci hanno liquidato parlandoci di gestione aziendale e logistica, ma in maniera davvero generica. Inizialmente ci ho creduto era come se mi avesse ipnotizzato, \u00e8 una donna con notevoli capacit\u00e0 affabulatorie. Ho iniziato a scoraggiarmi in seguito quando ho chiesto chiarimenti sulle mansioni che avrei dovuto svolgere e lei \u00e8 diventata estremamente aggressiva. Volevo sapere dove erano questi capannoni, dove dovevamo lavorare, ma non ho mai ottenuto risposte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ero pi\u00f9 convinto di quello che mi avevano promesso e ho chiesto indietro i miei soldi. Non me li hanno mai restituiti. Mi dispiace di aver coinvolto un mio amico, anche lui ha fatto il corso, per\u00f2 \u00e8 stato pi\u00f9 furbo di me. Le ha detto &#8216;non ho soldi,\u00a0quando inizio a lavorare pago&#8217;. A me questa sembrava una garanzia, in realt\u00e0 non lo era&#8221;. La dottoressa che dirige la cooperativa contattata in pi\u00f9 occasioni ha dato due versioni differenti della propria attivit\u00e0. <strong>In un primo colloquio telefonico, molto sospettoso, la dottoressa ha negato finanche il proprio nome e cognome.<\/strong>\u00a0Dopo aver fatto presente che appare su internet in diversi siti (dalle pagine gialle a motori di ricerca di aziende) ha ricordato i propri dati anagrafici ammettendo la propria identit\u00e0 per poi interrompere bruscamente la comunicazione. A ci\u00f2 \u00e8\u00a0seguita una serie di telefonate, circa una decina,\u00a0effettuate da utenze diverse al fine di accertare l&#8217;identit\u00e0 di chi stesse chiedendo il finanziamento e i corsi di formazione. Ricontattata dopo qualche settimana la dottoressa ha nuovamente negato di essere presente su internet e posta di fronte alla realt\u00e0 dei fatti ha sostenuto di non fornire pi\u00f9 questo tipo di servizi. In ogni caso \u00e8 bene diffidare da facili promesse di credito e occupazione. E ricordare, sempre, che per accedere a fondi antiusura o a colloqui di lavoro &#8216;legali&#8217; non si paga. Almeno per ora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una cooperativa cosentina pare chieda denaro in cambio di pratiche che, stranamente, non vanno mai a buon fine.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":55819,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-55818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55818"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55818\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}