{"id":55943,"date":"2016-04-25T08:25:11","date_gmt":"2016-04-25T06:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/andrea-francesca-la-sanita-cosentina-ritardi-nei-soccorsi-medici-inadempienti\/"},"modified":"2023-01-17T12:02:27","modified_gmt":"2023-01-17T11:02:27","slug":"87949-andrea-francesca-la-sanita-cosentina-ritardi-nei-soccorsi-medici-inadempienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/87949-andrea-francesca-la-sanita-cosentina-ritardi-nei-soccorsi-medici-inadempienti\/","title":{"rendered":"La morte assurda di Andrea Gangale alle &#8220;Iene&#8221;, tra ritardi nei soccorsi e medici incapaci (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>La storia di Andrea Gangale e della moglie Francesca non \u00e8 poi cos\u00ec diversa da tante altre, purtroppo, in Calabria e nel Cosentino dove i ritardi, le inadempienze, gli errori medici e i soccorsi sanitari generano la speranza di non dover mai avere bisogno di loro, altrimenti tutto diventa un terno al lotto che pu\u00f2 costare la vita.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Una storia straziante, una storia simile a tante altre che accadono in Calabria, dove gli ospedali chiudono, i soccorsi sono in difficolt\u00e0 ed alcuni medici dovrebbero stare a casa anzich\u00e9 lavorare. Nella puntata di ieri sera de &#8220;Le Iene&#8221; su Italia 1 \u00e8 andato in onda un servizio che purtroppo non \u00e8 che un numero, in una lista di decessi molto lunga. La Iena, <strong>Nina Palmieri<\/strong> ripercorre la triste storia di <strong>Andrea e Francesca<\/strong>, di Lungro, piccolo centro della provincia; una storia d&#8217;amore, stroncata dalla <strong>cattiva sanit\u00e0<\/strong> che in Calabria <strong>non salva la vita ma ti lascia morire<\/strong>.<\/p>\n<p>Andrea infatti, \u00e8 morto di infarto lo scorso gennaio per un<strong> evidente errore medico<\/strong> e un ritardo per l&#8217;arrivo dei mezzi di soccorso. E nessuno si prende la responsabilit\u00e0 di una persona giovane e con mille progetti per il futuro, strappata alla vita. Anzi, il <strong>medico di guardia<\/strong> di paese, al quale la coppia si \u00e8 rivolta in primis per capire cosa avesse Andrea, &#8216;diagnostica&#8217; un mal di stomaco che invece era poi un infarto. Un errore che pu\u00f2 capitare dati i sintomi ma forse se il medico (che non dovrebbe essere chiamato tale) avesse eseguito gli esami del caso, come la misurazione della pressione e il controllo cardiaco attraverso lo stetoscopio, magari Andrea era ancora con Francesca; magari un giovane brillante e innamorato della vita, avrebbe potuto continuare a vivere. Ma il medico, che sapeva anche di alcuni farmaci che il 44enne prendeva per la pressione, con leggerezza, tanta, troppa, ha pensato bene di dargli un gastroprotettore mentre anche un bambino avrebbe potuto pensare ad un infarto dati i sintomi. E la visita del medico inizia e finisce con una palpazione dell&#8217;addome e nient&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Andrea aveva solo 44 anni ma lo scorso 8 gennaio \u00e8 morto<\/strong> per la &#8220;leggerezza&#8221; di un medico &#8216;troppo sicuro di s\u00e8&#8217;, troppo &#8216;stanco per fare il massaggio cardiaco&#8217;, troppo intelligente per svolgere esami appropriati sul paziente. L&#8217;inefficienza del soccorso medico inizia anche dal servizio 118 di Cosenza, che contattato diverse volte visto il notevole ritardo dell&#8217;ambulanza ad arrivare non fornisce indicazioni utili ad una moglie disperata che sta vedendo morire il proprio marito sotto gli occhi, e non dice a quella stessa donna disperata che forse, sarebbe meglio portarlo da se in ospedale, perch\u00e8 quell&#8217;ambulanza ci metter\u00e0 40 minuti ed oltre ad arrivare e suo marito morir\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-87956 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Andrea-Gangale.jpg\" alt=\"Andrea Gangale\" width=\"377\" height=\"305\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Inefficienza e inspiegabili ritardi<\/strong> che, forse, se giunti tempestivamente avrebbero potuto salvare la vita di Andrea. &#8220;<em>Questa \u00e8 la storia di Andrea, che dall&#8217;8 gennaio non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E forse, se non ci fossero stati degli incredibili ritardi e leggerezze che potrebbero colpire ognuno di noi sarebbe ancora qui<\/em>&#8220;; cos\u00ec la Iena Nina,\u00a0lancia il servizio\u00a0e racconta quanto accaduto alcuni mesi fa.<\/p>\n<p>Il servizio inizia con la voce della povera Francesca, la moglie di Andrea che chiede disperata al &#8220;118 di Cosenza&#8221; aiuto. Dall&#8217;altra parte della cornetta, un operatrice del 118 di Cosenza.<em> &#8220;Cosa gli posso dare? Non respira, la prego, la prego&#8230;&#8221;<\/em>.\u00a0Attimi di panico quelli che si comprendono dall&#8217;audio della telefonata che sar\u00e0 solo la prima perch\u00e9 i solleciti saranno diversi. E di pi\u00f9 grave c&#8217;\u00e8 il comportamento del <strong>medico di guardia<\/strong>, che &#8216;<strong>non sta facendo niente<\/strong>&#8216; spiega il cognato al telefono all&#8217;ennesima chiamata al<strong> servizio 118<\/strong> di Cosenza. Quell&#8217;ambulanza che arriver\u00e0 da Tarsia e impiegher\u00e0 oltre 40 minuti.<\/p>\n<p><strong>Nessuno fa niente, il medico non fa niente, l&#8217;ambulanza non arriva, Andrea muore<\/strong>. Ed Andrea, non \u00e8 il solo a morire per l&#8217;inefficienza della sanit\u00e0, dei soccorsi, degli apparati di emergenza che per\u00f2 impiegano quasi un&#8217;ora ad intervenire. <strong>Francesca<\/strong>, racconta con il suo dolce sorriso quanto \u00e8 stata fortunata ad aver avuto per 4 anni un marito come Andrea, ma \u00e8 chiaro che la sua storia, accade continuamente e non dovrebbe accadere a nessuno. Sulla vicenda, ci sarebbero delle <strong>indagini <\/strong>in corso e la Iena, Nina, al tempo stesso ci tiene a sottolineare come il campo della sanit\u00e0 sia fortunatamente caratterizzato anche da &#8220;medici che fanno il loro lavoro con passione e totale dedizione&#8221;. Tanti, certamente, ma tanti altri no&#8230; vedi Reggio Calabria. Questa per\u00f2 \u00e8 <strong>&#8220;la storia di Andrea, che dall&#8217;8 gennaio scorso non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">GUARDA il servizio andato in onda nella trasmissione Le Iene del 24.04.2016<\/span><\/h2>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-55943-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/04\/154490181b97d2-07_0.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/04\/154490181b97d2-07_0.mp4\" rel=\"noopener\">http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/04\/154490181b97d2-07_0.mp4<\/a><\/video><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Andrea Gangale e della moglie Francesca non \u00e8 poi cos\u00ec diversa da tante altre, purtroppo, in Calabria e nel Cosentino dove i ritardi, le inadempienze, gli errori medici e i soccorsi sanitari generano la speranza di non dover mai avere bisogno di loro, altrimenti tutto diventa un terno al lotto che pu\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":55944,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-55943","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55943\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}