{"id":55951,"date":"2016-04-26T07:56:10","date_gmt":"2016-04-26T05:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pensiero-ossessivo-del-cibo\/"},"modified":"2023-01-17T12:02:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:02:29","slug":"87979-pensiero-ossessivo-del-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/87979-pensiero-ossessivo-del-cibo\/","title":{"rendered":"Il pensiero ossessivo del cibo, disturbi alimentari e rapporto corpo-cibo-peso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il pensiero ossessivo del cibo e i disagi che esso comporta possono condizionare fortemente la vita di quelle persone affette da disturbi alimentari e per le quali il cibo \u00e8 sempre al centro dei loro pensieri e dei loro bisogni.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE \u2013 Sembra che non esista pi\u00f9 una capacit\u00e0 di avere un rapporto equilibrato con il cibo. \u201cCibo Corpo e Psiche: i disturbi dell\u2019alimentazione\u201d, questo il titolo del convegno, organizzato dall\u2019Associazione Biologi Nutrizionisti Calabresi &#8211;\u00a0<strong>ABNC,<\/strong>\u00a0in collaborazione con <strong>l\u2019ENPAB<\/strong>\u00a0&#8211; Ente Nazionale Previdenza a favore dei Biologi e l\u2019<strong>ADAC<\/strong>\u00a0&#8211; Associazione disturbi alimentari Cosenza. L\u2019evento si \u00e8 tenuto sabato scorso\u00a0presso Villa Fabiano a Rende ed \u00e8 stata l\u2019occasione per discutere di cibo, dei diversi significati e della rilevanza particolare per le patologie alimentari che esso pu\u00f2 assumere.<br \/>\n<strong>In Italia sono oltre 3 milioni di persone a soffrire di DCA<\/strong> (Disturbi del Comportamento Alimentare) e al centro di queste patologie, che possono assumere forme diverse e complesse, si trova lo stretto rapporto tra corpo-cibo-peso, con i significati che ognuno di questi pu\u00f2 assumere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-87998 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DCA_180653.jpg\" alt=\"convegno disturbi alimentari 02\" width=\"557\" height=\"334\" title=\"\"><br \/>\n<strong>Mangiare di notte, vomitare, mangiucchiare continuamente, essere sottopeso<\/strong>, oppure mangiare solo un certo tipo di cibi escludendone molti altri e vivere ossessionati da presunte intolleranze.\u00a0E&#8217; lungo l&#8217;elenco dei disturbi dell&#8217;alimentazione, non esistono, infatti, solo anoressia e bulimia, ci sono squilibri che spesso hanno una difficile catalogazione, anche nutrirsi in modo troppo corretto (<strong>ortoressia<\/strong>) o puntare solo a diete proteiche per chi fa attivit\u00e0 sportiva (<strong>vigoressia<\/strong>), pu\u00f2 alla fine sviluppare un disturbo, diventare una malattia. <strong>Sono patologie della nostra epoca<\/strong> dominata in egual misura dal culto del cibo e dal dovere di stare a dieta. Contraddizioni che alterano equilibri, fisici e mentali, rompono schemi, quelli del metabolismo come quelli dell&#8217;identit\u00e0.<br \/>\nIl convegno, presieduto da <strong>Barbara Ciccarelli,<\/strong> biologa nutrizionista di ABNC e coordinato dal giornalista Domenico Martelli, ha visto l\u2019intervento di numerosi esperti e addetti ai lavori.\u00a0Hanno portato il loro saluto Santino Altimari, Presidente della commissione nutrizione ENPAB, Alessio Gravina, Presidente dell\u2019ABNC e Maria Parise Presidente dell\u2019ADAC.\u00a0\u00c8 intervenuta, poi, la neuropsichiatra infantile, Angelica Tatiana Curti, con una relazione su \u201cDiagnosi precoce nei DCA\u201d.<br \/>\nLa <strong>dottoressa Curti<\/strong> ha rilevato che anoressia e bulimia pur rappresentando un esempio tipico di questo tipo di disturbi, fanno parte di un ambito molto pi\u00f9 vasto. E ci\u00f2 configura un vero e proprio <strong>disagio sociale<\/strong>, poich\u00e9 non solo di adolescenti anoressiche ci troviamo a discutere ma anche di bambini o, come detto, di adulti maschi.\u00a0Questi disturbi, che si possono ritrovare nell&#8217;et\u00e0 evolutiva, tra i 15 e i 18 anni, anche se oggi sono riscontrati in bambini di 8-9 anni, che presentano disturbi di rifiuto o difficolt\u00e0 di deglutire il cibo, sono in alcuni casi un campanello d\u2019allarme di altri disturbi psichiatrici.<br \/>\nSpesso alla base vi sono anche gravi disagi emotivi ed \u00e8 importante valutare il tempo che intercorre tra la prima sintomatologia e l\u2019insorgere del disturbo accertato per intervenire con buone possibilit\u00e0 di regressione dello stesso.<\/p>\n<h2>Disturbi alimentari: il &#8220;Bed&#8221;<\/h2>\n<p>Si segnala tra i DCA anche il <strong>Binge Eating Desorder<\/strong> (Bed), che consiste in <strong>episodi prolungati di alimentazione incontrollata<\/strong> e senza interventi successivi di eliminazione, come avviene nel caso in altri comportamenti alimentari.\u00a0Un\u2019altra relazione \u00e8 stata presentata dalla psicologa Angela Teresa Aristodemo sul tema \u201cIl cibo come nemico: i DCA e i loro enigmi\u201d.\u00a0La dottoressa Aristodemo ha trattato delle varie forme di DAC e dell\u2019associazione con l\u2019uso e l\u2019abuso di alcolici spesso collegati.<br \/>\nSi \u00e8 trattato, poi, delle fobie (paura di ingrassare), della percezione distorta del proprio corpo che i pazienti manifestano e degli eventuali eventi traumatici di una perdita (lavoro o propri cari) o abbandoni che possono portare a DCA.<br \/>\nOltre al gi\u00e0 visto casi di BED, sono segnalati anche la \u00a0\u201c<strong>Bigoressia o Vigoressia<\/strong>\u201d che si manifesta con un\u2019ossessiva attivit\u00e0 fisica intensa e un uso incontrollato d\u2019integratori alimentari.\u00a0Di fronte a tutto questo ci si chiede cosa deve fare il biologo nutrizionista e gli altri specialisti (psichiatra, psicologo, medico di base) che possono essere coinvolti. La risposta va trovata nella prevenzione e nell\u2019ascolto attento delle problematiche del paziente, senza dimentica che molto spesso i contributi della famiglia spesso sono fondamentali per la soluzione dei disturbi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-87997 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DCA_180048.jpg\" alt=\"convegno disturbi alimentari 03\" width=\"557\" height=\"334\" title=\"\"><br \/>\nSul tema \u201c<strong>Approccio nutrizionale nel paziente con DCA<\/strong>\u201d \u00e8 intervenuta la biologa nutrizionista Tiziana Stallone, presidente ENPAB, che ha trattato della necessit\u00e0 di instaurare un rapporto di conoscenza e fiducia per capire appieno la situazione che vive la persona affetta da questi disturbi e le motivazioni che sono alla base di comportamenti alimentari patologici.\u00a0Diverso \u00e8, infatti, l\u2019atteggiamento di una persona anoressica, molto motivata nella sua scelta dal soggetto affetto da bulimia nervosa o da BED, che \u00e8 pi\u00f9 fragile e portato a perdere facilmente il controllo delle proprie azioni.<br \/>\nIn entrambi i casi \u00e8 necessario un approccio che veda il coinvolgimento anche delle altre figure mediche coinvolte e dovr\u00e0 essere il biologo nutrizionista a indirizzare, se necessario, il paziente verso un approccio psicoterapeutico.\u00a0Con il coinvolgimento della figura dello <strong>psicologo<\/strong> sar\u00e0 pi\u00f9 agevole, da parte del nutrizionista, migliorare l\u2019approccio nutrizionale, sostituire la distorta condotta alimentare portata avanti dal paziente e rinforzare gli atteggiamenti positivi sviluppati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pensiero ossessivo del cibo e i disagi che esso comporta possono condizionare fortemente la vita di quelle persone affette da disturbi alimentari e per le quali il cibo \u00e8 sempre al centro dei loro pensieri e dei loro bisogni.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":55952,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,45],"tags":[],"class_list":["post-55951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55951\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}