{"id":56082,"date":"2016-05-01T06:20:00","date_gmt":"2016-05-01T04:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ridotto-tratto-ferroviario-soveria-mannelli-rogliano-della-linea-catanzaro-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T12:02:43","modified_gmt":"2023-01-17T11:02:43","slug":"88491-ridotto-tratto-ferroviario-soveria-mannelli-rogliano-della-linea-catanzaro-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/88491-ridotto-tratto-ferroviario-soveria-mannelli-rogliano-della-linea-catanzaro-cosenza\/","title":{"rendered":"Linea ferroviaria Cosenza-Catanzaro: le condizioni del tratto Soveria Mannelli-Rogliano"},"content":{"rendered":"<h4><strong>La sua riapertura \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0 morale verso tutti i pendolari che ogni giorno utilizzavano quella tratta. Nel \u00a0reportage esclusivo realizzato da Giovanni petronio, le disastrate\u00a0condizioni della tratta gestita delle Ferrovie della Calabria<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0La ferrovia Cosenza-Catanzaro \u00e8 una linea ferroviaria locale a scartamento ridotto, gestita dalle <strong>Ferrovie della Calabria<\/strong>. La linea, di\u00a0grande richiamo turistico per i paesaggi da essa attraversati, specialmente nelle aree interne della Sila, ha svolto per anni un importante ruolo di vettore per i trasporti pendolari, in modo particolare nell&#8217;area urbana di Catanzaro.\u00a0La linea, <strong>lunga circa 110 km<\/strong>, \u00e8 ricchissima di opere d&#8217;arte come <strong>gallerie e viadotti<\/strong> in conseguenza della difficile orografia del territorio attraversato. Si snoda quindi tra curve e saliscendi per quasi tutto il percorso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/829\" rel=\"attachment wp-att-88495\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88495 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Linea-Ferroviaria-Cosenza-Catanzaro.jpg\" alt=\"Linea Ferroviaria Cosenza - Catanzaro ferrovie\" width=\"318\" height=\"561\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Dal 2009 il tratto ferroviario della linea <strong>Catanzaro-Cosenza<\/strong>, compreso tra<strong> Soveria Mannelli e Rogliano <\/strong>\u00e8\u00a0stato gradualmente interrotto e poi \u201csospeso\u201d a causa di alcune frane e smottamenti che hanno impedito e impediscono il transito dei treni. Fare il <strong>trasbordo sui bus<\/strong> (solo tra Soveria e Rogliano) si presenta come un\u2019odissea interminabile. Si passa per dirupi, declivi, strade scoscese con tante di quelle curve pericolose che due mani non riescono a contarle, una vera e propria montagna russa per intenderci! Il tempo medio di percorrenza si attesta intorno a un\u2019ora e trenta &#8211; un\u2019ora e quarantacinque minuti. Viaggiare con gli autobus sostitutivi \u00e8 un vero e proprio terno al lotto perch\u00e9 il pi\u00f9 delle volte il percorso \u00e8 garantito (si fa per dire), da<strong> mezzi obsoleti<\/strong> e precari, che a volte arrivano in ritardo o che si rompono durante il tragitto. In pratica per arrivare da Soveria Mannelli o da <strong>Decollatura<\/strong> (non contando l\u2019enorme disagio per paesi come <strong>Scigliano<\/strong>, <strong>Pedivigliano<\/strong>, <strong>Bianchi,<\/strong> ecc&#8230;) a <strong>Cosenza<\/strong> o all\u2019<strong>Unical<\/strong> si impiegano dalle due ore e quaranta alle tre ore, che diventano addirittura sei per andare e tornare!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><strong>S<\/strong>popolamento non solo demografico e paesi tagliati fuori<\/h2>\n<div id=\"attachment_88496\" style=\"width: 436px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/830\" rel=\"attachment wp-att-88496\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88496\" class=\"wp-image-88496\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Frana.jpg\" alt=\"Frana tratta cosenza catanzaro treno\" width=\"426\" height=\"324\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88496\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana di Carpanzano nel 2009 da CNR-CS<\/em><\/p><\/div>\n<p>Una situazione inaccettabile, perch\u00e9 tutto questo ha portato ad un vero e proprio <strong>spopolamento<\/strong> non solo demografico ma, anche <strong>sociale e culturale<\/strong> elle aree interne, (si proprio quelle di cui i nostri politici quotidianamente parlano), impoverendole ulteriormente di risorse. Vista la situazione i viaggiatori hanno preferito trovare altre soluzioni, forse pi\u00f9 costose ma pi\u00f9 comode: viaggiare in macchina oppure direttamente trasferirsi a Cosenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_88500\" style=\"width: 439px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/831\" rel=\"attachment wp-att-88500\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88500\" class=\"wp-image-88500\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Frana-2.jpg\" alt=\"Frana a Carpanzano Tratta Cosenza catanzaro\" width=\"429\" height=\"281\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88500\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana a Carpanzano, come si presentava nel febbraio 2009<\/em><\/p><\/div>\n<p>Solo in due modi le comunit\u00e0 \u201csperdute\u201d tra le montagne si \u201csalvano\u201d, o con le strade o con i treni! <strong>Ma\u00a0quant&#8217;\u00e8\u00a0la vera\u00a0entit\u00e0 di\u00a0queste frane e smottamenti? Qual \u00e8 la realt\u00e0?<\/strong> Qualcuno si \u00e8 mai recato in questi luoghi? Chi vi scrive \u00e8 sempre stato cosciente che non si pu\u00f2 raccontare in maniera approfondita qualcosa se non ci si reca sul posto per documentarla di persona. Qui vi racconto la ricognizione che sabato scorso ho effettuato insieme agli amici Roberto Galati, Francesco Lazzaro e Domenico Palazzo dell\u2019Associazione Ferrovie in Calabria, di cui faccio da poco parte anche io. Un ringraziamento speciale va al caro Pasquale Fabiano, dipendente delle Ferrovie della Calabria, che ci ha guidati nelle zone di Carpanzano. \u00c8 dal <strong>2009,<\/strong> come sopra ricordato, che la linea \u00e8 interdetta, ma cosa \u00e8 successo esattamente? \u00a0Nell&#8217;<strong>inverno 2008-2009<\/strong> tutta la regione fu investita da una fortissima ondata di maltempo che provoc\u00f2 ingenti danni, le Ferrovie della Calabria, anche per scongiurare qualche tragedia, come avvenne sull\u2019A3 il 26 gennaio, quando a causa di una frana morirono due persone, decise di chiudere a scopo preventivo il tratto <strong>Rogliano-Carpanzano<\/strong>.\u00a0Dopo pochi giorni, il 19 febbraio del 2009, nei pressi della localit\u00e0 <strong>\u201cTimpone\u201d<\/strong>, tra<strong> Parenti e Carpanzano<\/strong>, prima un riabbassamento e poi una vasta frana hanno compromesso il tracciato ferroviario nei pressi del <strong>Km 33<\/strong>. Sempre in quello stesso periodo una frana interess\u00f2 anche il tratto Piano Lago-Rogliano che fu chiuso anch\u2019esso, a causa di una frana di bassa entit\u00e0, e ripristinato il 6 aprile del 2009. Tra la primavera e l\u2019autunno dello stesso anno si lavor\u00f2 per riattivare il tracciato, costruendo un muro di contenimento con relativi gabbioni, come si pu\u00f2 vedere dalle foto, tratte dal Savuto.it, e successivamente il tracciato leggermente modificato, (infatti il tratto da dritto che era venne fatto scorrere di pi\u00f9 verso l\u2019interno della montagna), venne riaperto il 12 ottobre del 2009.\u00a0 A <strong>febbraio del 2010<\/strong> per\u00f2 ci fu un nuovo abbassamento della sede ferroviaria e fu necessario riprendere il servizio navetta. A marzo del 2010 la line venne scissa nel modo seguente: Cosenza-Rogliano in treno, poi da Rogliano verso Carpanzano con pullman, (tempo di percorrenza 30 minuti); poi di nuovo in treno da Carpanzano fino a Soveria Mannelli. Successivamente la linea venne chiusa da Rogliano a Soveria Mannelli, in virt\u00f9 del fatto che nella zona di Celsita, si era verificata un\u2019ulteriore frana. <strong>Ma attualmente la zona interessata in che stato si trova?<\/strong> Con gli amici di Ferrovie della Calabria abbiamo percorso i seguenti tragitti:<\/p>\n<p><strong>Primo Step\u00a0&#8211;\u00a0Celsita in direzione Cosenza per 1 km<\/strong><br \/>\n<strong>Secondo\u00a0Step\u00a0&#8211;\u00a0da Celsita a Coraci, direzione Catanzaro<\/strong><br \/>\n<strong>Terzo\u00a0Step\u00a0&#8211;\u00a0da Carpanzano a Parenti<\/strong><br \/>\n<strong>Quearto\u00a0Step\u00a0&#8211;\u00a0da Scigliano verso Celsita per 3 Km<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Primo step<\/strong>.<\/span> Abbiamo iniziato il reportage percorrendo il tratto ferroviario che va da <strong>Celsita<\/strong>, che \u00e8 al km 44, (in direzione Cosenza) per circa 1 Km, dove abbiamo potuto osservare a 250 metri circa dalla stazione un allargamento e abbassamento leggero del tracciato.<\/p>\n<div id=\"attachment_88507\" style=\"width: 579px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/832\" rel=\"attachment wp-att-88507\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88507\" class=\"wp-image-88507\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano05-1.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano05\" width=\"569\" height=\"392\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88507\" class=\"wp-caption-text\"><em>Abbassamento tracciato a Celsita, foto aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88512\" style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/833\" rel=\"attachment wp-att-88512\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88512\" class=\"wp-image-88512\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano09.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano09\" width=\"420\" height=\"747\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88512\" class=\"wp-caption-text\"><em>Abbassamento tracciato, presente disboscamento, foto aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<p>Poi, 50 metri dopo c\u2019\u00e8 un\u2019ulteriore, ma, anche qui, minimo abbassamento, in prossimit\u00e0 di un muro in cemento armato. Altri 60-70 metri in avanti c\u2019\u00e8 un altro leggerissimo abbassamento del tracciato; \u00e8 un\u2019area dove \u00e8 avvenuto un <strong>disboscamento.<\/strong> Proseguendo per altri 700-950 metri sono presenti sul tracciato numerosi arbusti caduti e in alcuni punti la linea risulta coperta da erbe e rovi ma\u00a0comunque in buono stato .<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Secondo step<\/span>.<\/strong>\u00a0Giriamo e andiamo da Celsita, fino alla stazione di Coraci, km 47, (quindi in direzione Catanzaro), dove sono visibili alcune piccole criticit\u00e0 ma, il tracciato ferroviario non appare minimamente compromesso.\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il terzo step<\/strong><\/span> \u00e8 quello di ritornare indietro, prendere la macchina a Celsita e andare verso Carpanzano, dove arriviamo alle 16. Grazie al prezioso e amichevole aiuto del nostro amico Pasquale iniziamo il nostro percorso. \u00a0 Dal km 36 (Carpanzano stazione), ci dirigiamo verso la stazione di Parenti al km 31, nel mezzo al km 33 \u00e8 presente una forte criticit\u00e0, ma, non cos\u00ec estrema e apocalittica come c\u2019\u00e8 stata raccontata. Dobbiamo camminare un bel poco prima di arrivare al km 33; in alcuni punti riscontriamo delle difficolt\u00e0, come si pu\u00f2 evidenziare dalle foto:<strong> molti rovi, alberi caduti e una frana di lieve entit\u00e0 sul tracciato<\/strong>, poco prima di una delle tante gallerie. Quello che da all\u2019occhio \u00e8 che tutte le gallerie percorse sono in perfetto stato di conservazione, la maggior parte di esse probabilmente furono sistemate durante la chiusura del 2009.<\/p>\n<div id=\"attachment_88508\" style=\"width: 470px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/834\" rel=\"attachment wp-att-88508\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88508\" class=\"wp-image-88508\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Rovi-e-arbusti.jpg\" alt=\"Rovi e arbusti\" width=\"460\" height=\"303\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88508\" class=\"wp-caption-text\"><em>Presenza di arbusti sul tracciato Celsita-Coraci, foto Aprile 2016. <\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88510\" style=\"width: 496px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/835\" rel=\"attachment wp-att-88510\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88510\" class=\"wp-image-88510\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano04.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano04\" width=\"486\" height=\"232\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88510\" class=\"wp-caption-text\"><em>Rovi arbusti e disboscamento, Coraci-Celsita, foto aprile 2016.<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mceTemp\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88511\" style=\"width: 523px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/836\" rel=\"attachment wp-att-88511\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88511\" class=\"wp-image-88511\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Galleria.jpg\" alt=\"Galleria Carpanzano-Parenti\" width=\"513\" height=\"318\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88511\" class=\"wp-caption-text\"><em>Galleria in perfetto stato di conservazione, con traverse in cemento. Carpanzano-Parenti, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<p>Paradossale che alcune gallerie della <strong>Soveria-Catanzaro<\/strong> siano centinate e si trovino in uno stato pessimo, mentre quelle del tratto chiuso sino perfette! Da notare anche che da Carpanzano a Parenti le traverse ferroviarie non sono di legno ma in cemento! Appena arrivati al famoso chilometro la situazione non appare cos\u00ec drammatica come c\u2019\u00e8 stata sempre raccontata.<\/p>\n<div id=\"attachment_88513\" style=\"width: 522px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/837\" rel=\"attachment wp-att-88513\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88513\" class=\"wp-image-88513\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Galleria-rovi.jpg\" alt=\"Galleria rovi\" width=\"512\" height=\"324\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88513\" class=\"wp-caption-text\"><em>All&#8217;uscita della galleria rovi e arbusti sul tracciato<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 franata tutta la montagna, \u00e8 presente un cedimento nella parte inferiore, quella interessata ai lavori del 2009. Non dico ovviamente che sia tutto apposto, dico solo che da anni dirigenti e dipendenti delle Ferrovie della Calabria affermano che c\u2019\u00e8 una frana immensa che ha travolto tutto, quando in realt\u00e0, non \u00e8 proprio cos\u00ec!\u00a0 Non sembra che il costone della montagna, dalla parte superiore del binario si sia mosso, forse perch\u00e9 si \u00e8 stabilizzato in questi anni; infatti sono persino cresciuti degli alberi sopra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Cedimento del muro di contenimento<\/strong>\u00a0e la frana di\u00a0Scigliano<\/h2>\n<div id=\"attachment_88503\" style=\"width: 440px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/838\" rel=\"attachment wp-att-88503\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88503\" class=\"wp-image-88503\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Muro-Contenimento.jpg\" alt=\"Sistemazione frana Carpanzano con muro di contenimento e gabbioni, estate 2009\" width=\"430\" height=\"273\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88503\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana Carpanzano muro di contenimento e gabbioni 2009<\/em><\/p><\/div>\n<p>Il tracciato ferroviario non \u00e8 venuto gi\u00f9, quello che \u00e8 venuto gi\u00f9 \u00e8 stato il <strong>muro di contenimento sottostante<\/strong>, (sempre quello costruito nell&#8217;estate del 2009), e alcuni gabbioni di cemento, per il resto non sembra presente neppure un grosso abbassamento del tracciato ferroviario.\u00a0Ci muoviamo verso <strong>Scigliano<\/strong> per vedere da vicino l\u2019altro danno. Troviamo quasi subito, al km 43 una<strong> vastissima frana che ha portato gi\u00f9 tutto<\/strong>, compromettendo seriamente il tracciato ferroviario, come evidenziano\u00a0le diverse fotografie che vi proponiamo di seguito.<\/p>\n<div id=\"attachment_88517\" style=\"width: 571px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/839\" rel=\"attachment wp-att-88517\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88517\" class=\" wp-image-88517\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano13.jpg\" alt=\"Frana Carpanzano, km 33, aprile 2016.\" width=\"561\" height=\"390\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88517\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana Carpanzano, km 33, aprile 2016.<\/em><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_88518\" style=\"width: 586px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/840\" rel=\"attachment wp-att-88518\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88518\" class=\"wp-image-88518\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano02.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano02\" width=\"576\" height=\"324\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88518\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana Carpanzano, km 33, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_88519\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/841\" rel=\"attachment wp-att-88519\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88519\" class=\"wp-image-88519\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano03.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano03\" width=\"580\" height=\"326\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88519\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana Carpanzano, km 33, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_88520\" style=\"width: 601px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/842\" rel=\"attachment wp-att-88520\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88520\" class=\"wp-image-88520\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano08.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano08\" width=\"591\" height=\"364\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88520\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana Carpanzano, km 33, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_88521\" style=\"width: 604px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/843\" rel=\"attachment wp-att-88521\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88521\" class=\"wp-image-88521\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano10.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano10\" width=\"594\" height=\"334\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88521\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana Carpanzano, km 33, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_88522\" style=\"width: 567px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/844\" rel=\"attachment wp-att-88522\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88522\" class=\"wp-image-88522\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano-muro-contenimento.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano muro contenimento\" width=\"557\" height=\"721\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88522\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana Carpanzano, km 33, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88523\" style=\"width: 503px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/845\" rel=\"attachment wp-att-88523\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88523\" class=\"wp-image-88523\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano01.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano01\" width=\"493\" height=\"359\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88523\" class=\"wp-caption-text\">A<em>bbassamento pietrisco Scigliano-Celsita, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il quarto step<\/strong><\/span> \u00e8 stato quello che da Scigliano ci ha portato verso Celsita; anche in questo caso le gallerie sono in perfetto stato di conservazione, le traverse di legno sono in pi\u00f9 punti infracidite, dopo circa 300-400 metri \u00e8 possibile notare in alcuni punti un leggero abbassamento del tracciato e soprattutto un abbassamento del pietrisco, certamente il selvaggio disboscamento presente (che \u00e8 ancora in atto), \u00e8 stato determinante per siffatto problema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88524\" style=\"width: 502px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/846\" rel=\"attachment wp-att-88524\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88524\" class=\"wp-image-88524\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano14.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano14\" width=\"492\" height=\"420\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88524\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana tra Scigliano e Celsita<\/em><\/p><\/div>\n<p>Proseguendo oltrepassiamo il km 43 per circa 200-250 metri e ci troviamo difronte ad una situazione assai critica: <strong>una vastissima frana ha portato gi\u00f9 tutto<\/strong>, compromettendo seriamente il tracciato ferroviario, come le fotografie evidenziano. Rimaniamo desolati e attoniti, ipotizzando che il problema pi\u00f9 urgente da risolvere non \u00e8 a Carpanzano, dove un tracciato ancora c\u2019\u00e8, ma, tra Celsita e Scigliano, dove il tracciato si \u00e8 sbriciolato!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88531\" style=\"width: 499px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/847\" rel=\"attachment wp-att-88531\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88531\" class=\"wp-image-88531\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Abbassamento-pietrisco.jpg\" alt=\"Abbassamento pietrisco\" width=\"489\" height=\"364\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88531\" class=\"wp-caption-text\"><em>Abbassamento pietrisco, Scigliano-Celsita, aprile 2016<\/em><\/p><\/div>\n<p>La frana certamente inizia gi\u00e0 in prossimit\u00e0 della statale 19, comportando uno scivolamento a valle dell\u2019intero costone. La frana ha portato allo sgombero anche di alcune abitazione in prossimit\u00e0 della strada. Le fotografie parlano da sole, ogni commento risulterebbe di troppo. Quello che \u00e8 chiaro che in primis il disinteresse dall\u2019alto, unito a un depauperamento delle risorse finanziarie, insieme al disboscamento selvaggio (anche questo perpetrato e\u00a0appoggiato), che deve essere immediatamente fermato, unito poi all\u2019eliminazione di quei famosi cantonieri che fino a qualche anno fa vigilavano sulla tratta, hanno avuto queste nefande conseguenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88525\" style=\"width: 615px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/848\" rel=\"attachment wp-att-88525\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88525\" class=\"wp-image-88525\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano06.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano06\" width=\"605\" height=\"340\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88525\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana tra Scigliano e Celsita.<\/em><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_88528\" style=\"width: 613px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/849\" rel=\"attachment wp-att-88528\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88528\" class=\"wp-image-88528\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano12.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano12\" width=\"603\" height=\"339\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88528\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana tra Scigliano e Celsita<\/em><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_88526\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/850\" rel=\"attachment wp-att-88526\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-88526\" class=\"wp-image-88526\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano07.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano07\" width=\"600\" height=\"337\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-88526\" class=\"wp-caption-text\"><em>Frana tra Scigliano e Celsita.<\/em><\/p><\/div>\n<p>Dalle foto sono visibili i micropali, utilizzati perch\u00e9, essendo molto pi\u00f9 piccoli dei pali normali e di solito anche piuttosto resistenti, servono a consolidare delle fondazioni e a sostenere le strutture soprastanti. Sono anche utilizzati appunto anche per il consolidamento di terreni come in questo caso. Viene legittimo chiedersi se la colpa di tutto questo sia solo imputabile alla natura!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/851\" rel=\"attachment wp-att-88527\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-88527\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Soveria-Mannelli-Rogliano11.jpg\" alt=\"Soveria Mannelli-Rogliano11\" width=\"600\" height=\"430\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Cosa fare e come intervenire?<\/h2>\n<p><strong>A &#8211;<\/strong> Prima di tutto bisogna monitorare le zone che presentano questi smottamenti per valutare gli eventuali movimenti franosi, con un sistema in grado di misurare ogni movimento del dissesto. Programmare interventi per la messa in sicurezza delle aree e delle infrastrutture coinvolte.\u00a0Esiste ad esempio l\u2019impianto Sar che \u00e8 un sistema di \u201c<em>monitoraggio continuo o periodico dei movimenti franosi e di fronti instabili in aree minerarie, fenomeni di subsidenza e cedimenti in aree urbane a seguito di opere di ingegneria. Le sue caratteristiche tecniche la rendono inoltre adatta anche al monitoraggio delle strutture, sia in regime statico (spostamenti e deformazioni lente di grandi strutture quali dighe) che dinamico (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/852\">vibrazioni di ponti, grattacieli, torri, turbine eoliche ecc&#8230;<\/a><\/span>)<\/em>\u201d.Quindi, \u201c<em>lo strumento, posizionato sul versante opposto rispetto a quello in frana, consente di monitorare la porzione inferiore e <span style=\"color: #0000ff;\">i<a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/853\">l piede della frana<\/a><\/span><\/em>\u201d<\/p>\n<p>In sostanza ci vogliono buone macchine, ma ci vogliono anche ottime menti e preparazione geologica e ingiegneristica! <strong>B\u00a0&#8211;<\/strong>\u00a0Ritengo possibile, insieme agli amici dell\u2019Associazione Ferrovie in Calabria che qualcosa nell\u2019immediato potrebbe essere fatto. Riaprire il tratto ferroviario fino a Scigliano, sistemando il costone e appunto monitorandolo; non dovrebbe poi essere cos\u00ec complicato e dispendioso! Da Scigliano poi collegare col bus fino a Colosimi, (20 minuti circa) e poi da\u00a0 Colosimi riaprire il tratto ferroviario fino a Soveria Mannelli, anche in questo caso controllando il ponte di Vaccarizzo. <strong>C &#8211;<\/strong> La riapertura e poi il ripristino di tracciato Catanzaro-Cosenza, non costruendo una linea ex novo ma, pensando seriamente di costruire delle varianti, in grado di dimezzare, o quasi, la percorrenza e rendendo competitivo il tracciato, anche con una buona politica di marketing, che non mi pare esista! Finisco dicendo che il ripristino non \u00e8 solo un dovere civile che deve essere realizzato, perch\u00e9 questi territori non possono morire e non devono morire ma, anche, un atto di responsabilit\u00e0 morale!<\/p>\n<p><em>Giovanni Petronio<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sua riapertura \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0 morale verso tutti i pendolari che ogni giorno utilizzavano quella tratta. 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