{"id":56187,"date":"2016-04-30T16:02:02","date_gmt":"2016-04-30T14:02:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/crotone-serie-calciatore-pusher-pentito-vrenna\/"},"modified":"2023-01-17T12:02:55","modified_gmt":"2023-01-17T11:02:55","slug":"88856-crotone-serie-calciatore-pusher-pentito-vrenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/88856-crotone-serie-calciatore-pusher-pentito-vrenna\/","title":{"rendered":"Calcio e &#8216;ndrine, quando il calciatore-pusher \u2018pentito\u2019 parlava dei patron del Crotone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stralci delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia sulla presunta gestione \u2018occulta\u2019 del Crotone Calcio nei primi anni del 2000.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE \u2013 I fratelli Raffaele e Gianni Vrenna festeggiano il Crotone in serie A. Titolari della Mi.Ga. Srl, che gestisce la discarica di Celico in provincia di Cosenza ed<strong> aggiudicatari di diversi appalti per lo smaltimento rifiuti e la depurazione anche oltre i confini regionali, i due dirigenti\u00a0del Crotone Calcio sono pi\u00f9 volte finiti sotto i riflettori della magistratura<\/strong>. Nei mesi scorsi il Tribunale di Crotone ha respinto la richiesta di confisca di<strong> 800 milioni di euro<\/strong> di beni (tra cui anche il Crotone Calcio) al gruppo <strong>V&amp;V<\/strong> che fa capo ai due fratelli crotonesi e la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nei loro confronti avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro lo scorso novembre. Le accuse riguardavano il presunto rapporto di continuit\u00e0 tra le attivit\u00e0 dei fratelli Vrenna ed alcune cosche del crotonese tra cui il clan Vrenna \u2013 Corigliano &#8211; Bonaventura. I giudici crotonesi hanno ritenuto i due totalmente estranei alle vicende della criminalit\u00e0 organizzata identificandoli come invece vittime di danneggiamenti ed intimidazioni.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nPesano ancora per\u00f2 le testimonianze rese sul conto della famiglia Vrenna da alcuni \u2018pentiti\u2019. Condannato per narcotraffico, associazione per delinquere di stampo mafioso, bische clandestine ed estorsioni <strong>Domenico Bumbaca \u00e8 un collaboratore di giustizia crotonese che nelle sue dichiarazioni ha parlato spesso dei fratelli Vrenna<\/strong>. Ex calciatore affiliato al clan Vrenna \u2013 Corigliano \u2013 Bonaventura il quarantaquattrenne che si occupava anche della vendita di cocaina per conto della cosca un anno dopo essersi \u2018pentito\u2019, rispondendo al pubblico ministero, ha raccontato della frequentazione con la famiglia Vrenna. I contenuti dei verbali in cui appare il nome dell\u2019ex vicepresidente regionale di Confindustria Raffaele Vrenna e del fratello Gianni sono stati ritenuti dai giudici non rilevanti e la veridicit\u00e0 ad oggi sarebbe ancora da confermare attraverso l\u2019uso di altri elementi probatori sui quali pare abbia indagato la Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\u201cAllora, &#8211; dichiarava nel 2008 il \u2018pentito\u2019 Domenico Bumbaca &#8211; io ho conosciuto i fratelli Gianni e Raffaele Vrenna, che sono i Presidenti del Crotone calcio attualmente, agli inizi degli anni \u201990 in quanto ho giocato anche nella loro squadra di calcio. Ho giocato con loro in interregionale nell\u2019anno \u201894\/95 se non vado errato, per\u00f2 gi\u00e0 li conoscevo precedentemente in quanto ci siamo scontrati spesso calcisticamente. Io giocavo con il Crotone e loro, all\u2019epoca, si chiamavano Nuova Crotone. La stagione \u201895\/96 o \u201894\/95, adesso non mi ricordo di preciso, ho fatto l\u2019ultimo anno con il Crotone interregionale, l\u2019anno successivo sono diventato responsabile degli ultras. <strong>Pure riguardo al calcio la cosca (Vrenna \u2013 Corigliano &#8211; Bonaventura ndr) si \u00e8 mossa, ad esempio, mi ricordo io, negli anni \u201990, quando il Crotone militava, non mi ricordo se interregionale o C2, mi diedero il numero del cellulare del Presidente della Vigor Lamezia, che mi ricordo che si chiama Cantafora, per farmelo minacciare per telefono<\/strong>, dicendogli di non presentarsi con un\u2018ottima squadra, per farlo impaurire che dovevano perdere con il Crotone quella partita la, e infatti poi la partita \u00e8 stata vinta dal Crotone.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I RAPPORTI CON I CALCIATORI<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Gianni e Raffaele Vrenna hanno sempre specificato che la famiglia Vrenna \u00e8 la famiglia pi\u00f9 potente di Crotone<\/strong> <strong>e circondario<\/strong>, si sono sempre vantati \u2013 spiega Bumbaca &#8211; di questa situazione qua nei confronti dei giocatori. Li rassicuravano dicendogli \u2018qua non vi tocca niente nessuno, che la nostra famiglia \u00e8 la pi\u00f9 potente\u2019. Anche se loro, spesso, ci facevano fare dei cori contro i giocatori, quelli che a loro non gli conveniva tenere. Contro i giocatori perch\u00e9 loro dicevano, siccome gli dobbiamo rinnovare il contratto il prossimo anno, perch\u00e9 quando c\u2019\u00e8 il contratto scritto li dobbiamo pagare per forza, se voi vi istigate contro, tutte queste cose qua, loro hanno paura e se ne vanno. Con noi non si facevano vedere perch\u00e9 non gli conveniva. Se loro dovevano parlare male della loro famiglia mafiosa, con un assessore o con un Sindaco, con chiunque persona parlavano male, per\u00f2 se ne usufruivano di noi\u201d.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I SOLDI DEI CONTRATTI<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cQuesto lo so di certo perch\u00e9 Paglierini, Mirco Paglierini \u00e8 un ex giocatore del Crotone, era intimo amico mio, io ero agli arresti domiciliari e lui, due \u2013 <strong>tre volte a settimana veniva a mangiare con sua moglie a casa mia, e una volta mi fece vedere, non mi ricordo se trenta o quaranta mila euro di assegni in nero di Raffaele Vrenna<\/strong> che li avevano firmati che erano fuori contratto, per non fare pagare le tasse, &#8211; racconta il collaboratore di giustizia &#8211; tutte queste cose qua, e poi lui glieli ha restituiti a fine campionato, lo hanno fatto tribolare un pochettino per\u00f2 poi gli hanno dato i soldi\u201d.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>I RAPPORTI CON GLI ULTRAS<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cMi ricordo una volta, &#8211; si legge nel verbale delle testimonianze rese da Bumbaca &#8211; sempre quel periodo la che facevo io il responsabile degli ultras, la squadra andava male e ho organizzato uno sciopero per vedere la partita sulla montagna dietro lo stadio. Era la nostra protesta. Il giorno successivo mi mandarono a chiamare Gianni Vrenna, Raffaele Vrenna, Maurizio D\u2019Alfonso, Roberto Salerno, Santino Borrelli e non mi ricordo se c\u2019era qualcun altro, questi me li ricordo perch\u00e9 erano proprio loro i dirigenti pi\u00f9 in vista, e mi portano in sede. S<strong>iamo andati sopra e Gianni e Raffaele mi dicevano: com\u2019\u00e8, tu fai parte della nostra famiglia, si riferivano alla famiglia mafiosa, e ti metti contro di noi? Com\u2019\u00e8? Sputi dove mangi?<\/strong> E io giustamente gli ho detto: Raff\u00e8, la \u2018ndrangheta \u00e8 una cosa, il calcio \u00e8 una cosa, io non \u00e8 che ti ho fatto la protesta per una cosa tua personale, l\u2019ho fatta perch\u00e9 la squadra va male ed \u00e8 andata cos\u00ec, se la squadra va ancora male lo rifacciamo di nuovo, non collegare le due cose insieme perch\u00e8 sono due cose distinte e separate\u201d.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>VIGILANZA STADI<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u201cGianni e Raffaele Vrenna con l\u2019azienda Salvaguardia Ambientale prendono un posto, un appalto a Cosenza<\/strong> (la ditta ha gestito anche il depuratore di Coda di Volpe che colletta 23 Comuni tra cui Cosenza, Rende e Castrolibero ndr). Degli amici, &#8211; afferma Bumbaca interrogato dal pubblico ministero &#8211; delle persone di Cosenza, vengono a Crotone e si rivolgono a Giovanni Mellino, il mio ex suocero che rintraccia me e io parlo con Gianni e Raffaele Vrenna dicendogli che c\u2019erano queste persone di Cosenza che erano disposte a lavorare per la sua azienda a Cosenza cos\u00ec non avevano problemi in futuro. Lui promise che era tutto a posto, che non c\u2019erano problemi, che quando iniziavano i lavori le prendeva a lavorare a queste persone di Cosenza, per\u00f2 non ha mantenuto la promessa. Successivamente gli hanno acceso dei mezzi a Cosenza. <strong>Gianni e Raffaele si sono rivolti a Pino Vrenna, Pino Vrenna mi manda a chiamare e mi dice di rivolgermi a Cosenza dalle persone che erano venute precedentemente, un certo Massimino di soprannome \u201czorro\u201d e di dirgli di lasciare stare i mezzi del cugino che presto i ragazzi che dovevano scendere a lavorare glieli prendeva a lavorare<\/strong>, e poi cos\u00ec \u00e8 stato, infatti poi alcune persone di Cosenza sono andate a lavorare la, e in pi\u00f9 questi di Cosenza, sempre tramite lo \u201czorro\u201d di Cosenza sono venuti a fare la sorveglianza allo stadio. Facevano anche qua la security quando c\u2019erano le partite di calcio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stralci delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia sulla presunta gestione \u2018occulta\u2019 del Crotone Calcio nei primi anni del 2000.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":56188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-56187","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56187"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56187\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}