{"id":5622,"date":"2012-10-13T10:26:40","date_gmt":"2012-10-13T08:26:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=5622"},"modified":"2023-01-17T13:38:54","modified_gmt":"2023-01-17T12:38:54","slug":"2109-de-seta-squinzano-lo-spettacolo-e-in-panchina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2109-de-seta-squinzano-lo-spettacolo-e-in-panchina\/","title":{"rendered":"De Seta-Squinzano: lo spettacolo \u00e8 in panchina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA<\/strong> &#8211; De Seta Cosenza-Gec Squinzano non \u00e8 solo una partita di volley, \u00e8 la vetrina per mettere a confronto due modi e mondi di vivere il volley. Pi\u00f9 che gara in campo, la vera sfida si giocher\u00e0 sulle due panchine, con i rispettivi allenatori, pronti, a seconda delle necessit\u00e0,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a giostrare uomini e ruoli. Se da un lato la De Seta Cosenza, rinnova la sua promessa d&#8217;amore eterno con lo sloveno Zoran Jeroncic, i pugliesi contano su Roberto Vadacca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>JERONCIC<\/strong>: Il trainer sloveno, giunto alla sua quarta esperienza alla guida della formazione cosentina, dopo le esperienze dei campionati 2005\/2006, 2006\/2007 e 2011\/2012 , ha ottenuto piena fiducia dalla dirigenza del club di via Liceo che, cos\u00ec facendo, vuole proseguire nel progetto tecnico iniziato con il ritorno di mister Zoran in riva al Crati avvenuto lo scorso inverno. Jeroncic, oltre alla guida tecnica della prima squadra, svolger\u00e0 anche il ruolo di coordinatore degli allenatori del club rossobl\u00f9. La societ\u00e0, in tal modo, ha deciso di dare ai giovani tecnici che lavorano nel settore giovanile l\u2019opportunit\u00e0 di attingere a piene mani dall\u2019importante bacino di competenze tecniche e di gestione delle risorse umane garantito da Jeroncic. \u00abPer me \u00e8 un onore che una societ\u00e0 seria, di prestigio e con grande esperienza come il Cosenza mi abbia riconfermato per il prossimo campionato. La scelta di rimanere a Cosenza \u00e8 stata fatta anche con il cuore \u2013 ha proseguito l\u2019allenatore sloveno \u2013 mi sento cosentino a tutti gli effetti. Qui si vive bene ed ho trovato ottime persone. A Casole Bruzio \u2013 dove Jeroncic abita,\u2013 scherzando mi dicono che sono pronto a diventare sindaco. La cosa mi fa piacere perch\u00e9 vuol dire che si sono affezionati a me. Mi hanno anche paragonato ad Edi Reja, sloveno come me e che con il Cosenza Calcio ha sfiorato la promozione in serie A negli anni \u201890\u00bb. A Cosenza Jeroncic ha trovato una seconda famiglia e la scelta di restare nella citt\u00e0 dei Bruzi \u00e8 arrivata anche grazie al parere positivo del padre: \u00abMio padre mi ha aiutato nella scelta. E\u2019 sceso con me in Calabria, ha visitato Cosenza, si \u00e8 trovato subito bene e si \u00e8 fatto gi\u00e0 qualche amico. E\u2019 rimasto favorevolmente colpito dal valore della societ\u00e0 e dalla bellezza della citt\u00e0 e mi ha consigliato di non farmelo chiedere due volte di rimanere\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VADACCA:<\/strong> Roberto Vadacca dall\u2019et\u00e0 di 15 anni \u00e8 nel mondo del volley. E\u2019 stato atleta, allenatore-giocatore ed ora coach. E\u2019 uno dei decani della pallavolo pugliese ed ha contribuito a forgiare ragazzi che poi si sono affermati ad alti livelli, quali Fef\u00e8 De Giorgi, Michele De Giorgi, Mirko Corsano, Daniele De Pandis.&nbsp; Nell\u2019annata che volge al termine \u00e8 alla guida del Torre Santa Susanna di serie C maschile. \u00abPer me il volley \u00e8 una malattia, un virus di quelli che non \u00e8 possibile debellare \u2013 dice Vadacca \u2013 Far\u00f2 parte di questo mondo finch\u00e8 sar\u00f2 in grado di lavorare in maniera soddisfacente, di lasciare la palestra contento dell\u2019allenamento che ho fatto sostenere alla mia formazione\u00bb. Vadacca ha iniziato la carriera circa 46 anni fa, nei Canguri Lecce. \u00abIl mio amore per la pallavolo \u00e8 iniziato nel sodalizio che ruotava intorno a Toticchio Monittola, che rivestiva tutti i ruoli \u2013 rammenta Vadacca \u2013 Era dirigente, allenatore, giocatore. E\u2019 stato uno dei punti fermi del mio universo sportivo. Ho appeso le scarpe al chiodo a 39 anni, nella Virginia Lecce, anche se poi mi \u00e8 capitato di divertirmi con una compagine formata da vecchi giocatori, a Squinzano\u00bb. Da atleta \u00e8 arrivato a cimentarsi in B, quando non esisteva la distinzione tra B-1 e B-2. \u00abErano i tempi in cui militavo nella Vis Squinzano \u2013 racconta Vadacca \u2013 Ho affrontato da rivale elementi del calibro di Barbieri, Fangareggi, Mattioli e, in amichevole, Di Coste\u00bb. Da tecnico ha vissuto tante esperienze. \u00abHo guidato pi\u00f9 volte team di B-1, l\u2019ultimo dei quali \u00e8 stato il Brindisi, e di B-2 \u2013 afferma Vadacca \u2013 Inoltre, nello Squinzano, sono stato vice di Pino Malagnino in A-2\u00ab. Il coach di Lecce ricorda con orgoglio il fatto di avere avuto in squadra, in momenti differenti, Fef\u00e8 De Giorgi, Michele De Giorgi, Mirko Corsano e Daniele De Pandis: \u00abTutti grandi della pallavolo italiana\u00bb.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; De Seta Cosenza-Gec Squinzano non \u00e8 solo una partita di volley, \u00e8 la vetrina per mettere a confronto due modi e mondi di vivere il volley. 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