{"id":56331,"date":"2016-05-04T20:24:27","date_gmt":"2016-05-04T18:24:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/addio-a-pino-faraca-il-piu-grande-il-ciclista-cosentino-di-sempre-vinse-la-maglia-bianca-al-giro-dell81\/"},"modified":"2023-01-17T12:03:12","modified_gmt":"2023-01-17T11:03:12","slug":"89523-addio-a-pino-faraca-il-piu-grande-il-ciclista-cosentino-di-sempre-vinse-la-maglia-bianca-al-giro-dell81","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/89523-addio-a-pino-faraca-il-piu-grande-il-ciclista-cosentino-di-sempre-vinse-la-maglia-bianca-al-giro-dell81\/","title":{"rendered":"Addio a Pino Faraca, il pi\u00f9 grande ciclista cosentino di sempre. Vinse la maglia bianca al Giro dell&#8217;81"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pino, stroncato da un male incurabile, lascia un grande vuoto negli appassionati di ciclismo. Formidabile\u00a0corridore\u00a0da dilettante con oltre cento vittorie, da professionista conquist\u00f2 la maglia bianca dal\u00a0Giro D&#8217;Italia del 1981. Negli ultimi anni era diventato famoso anche come pittore<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Era malato da tempo Pino.\u00a0Aveva passato molti mesi a Milano per curarsi da quel maledetto tumore alla testa che alla fine non gli ha lasciato scampo. Destino beffardo il suo, visto che a stroncargli la vita \u00e8 stato lo stesso male che si port\u00f2 via suo padre Francesco, capostipite di una famiglia di ciclisti nei quali Pino ne fu il protagonista indiscusso e a tutt&#8217;oggi rimarr\u00e0 il pi\u00f9 grande ciclista cosentino di tutti i tempi. Ha lottato Pino, ci ha provato&#8230;. fino ad una\u00a0fredda e piovosa serata di inizio maggio che se l&#8217;\u00e8 portato via a soli 56 anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-89527\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Pino-Faraca.jpg\" alt=\"Pino Faraca\" width=\"395\" height=\"500\" title=\"\"><\/p>\n<p>Gi\u00e0 maggio, proprio il mese che per eccellenza, dopo le classiche nel nord europa, apre la stagione\u00a0alle grandi corse a tappe e a quel Giro d&#8217;Italia nel quale Faraca seppe ritagliarsi il suo momento di gloria all&#8217;inizio degli anni 80. Difficile, gli dicevano tutti, che un calabrese possa emergere\u00a0in uno sport\u00a0tradizionalmente appannaggio di regioni nel quale la bicicletta \u00e8 quasi un mito. Ed invece Pino Faraca, grande <strong>passista e scalatore<\/strong>, non solo riusc\u00ec a\u00a0raggiungere il professionismo dopo aver stravinto centinaia di corse da dilettante, ma al suo primo anno da professionista conquist\u00f2 la <strong>maglia bianca<\/strong>, ovvero quella che\u00a0premia il ciclista pi\u00f9 giovane in testa alla classifica, arrivando davanti a ciclisti come <strong>Moreno Argentin<\/strong> e <strong>Giuseppe Saronni<\/strong> che gli anni successivi scrissero la storia del ciclismo italiano. In quel magico 1981 Faraca\u00a0arriv\u00f2 11 gareggiando con campioni del calibro di <strong>Moser, Baronchelli<\/strong> e\u00a0<strong>Bontempi.<\/strong>\u00a0E proprio l&#8217;8 tappa di quel giro, segno del destino, prevedeva\u00a0l&#8217;arrivo Cosenza dopo 202 km con partenza da Sala Consilina. Sembrava destinato ad una carriera ricca di successi&#8230; ma la fortuna gli volt\u00f2 le spalle, visto che durante il<strong> Giro degli Appennini<\/strong>, a seguito di una rovinosa caduta, Faraca rest\u00f2 in coma per oltre una settimana. Addio mondiali per Pino che continu\u00f2 ugualmente a correre da professionista fino al 1986, quando\u00a0decise di ritirarsi. Dopo aver venduto in citt\u00e0 biciclette da corsa a grandi e piccini, coltiv\u00f2 il secondo amore della sua vita: <strong>la pittura<\/strong>. Lui che si era diplomato al liceo artistico, dipinse diversi quadri e divenne anche molto apprezzato, tanto da aprire una galleria d&#8217;arte nel centro storico\u00a0della sua Cosenza che stasera \u00e8 pi\u00f9 triste per la scomparsa di\u00a0un atleta bravo e sfortunato.<\/p>\n<p><strong><em>Ciao Pino<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pino, stroncato da un male incurabile, lascia un grande vuoto negli appassionati di ciclismo. Formidabile\u00a0corridore\u00a0da dilettante con oltre cento vittorie, da professionista conquist\u00f2 la maglia bianca dal\u00a0Giro D&#8217;Italia del 1981. 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