{"id":56418,"date":"2016-05-06T16:09:57","date_gmt":"2016-05-06T14:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-la-deposizione-del-neocollaboratore-del-clan-rango-zingari\/"},"modified":"2023-01-17T12:03:21","modified_gmt":"2023-01-17T11:03:21","slug":"89893-cosenza-la-deposizione-del-neocollaboratore-del-clan-rango-zingari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/89893-cosenza-la-deposizione-del-neocollaboratore-del-clan-rango-zingari\/","title":{"rendered":"Cosenza, la prima deposizione del neocollaboratore del clan Rango &#8211; Zingari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per circa due ore Franco Bruzzese ha reso dichiarazioni in merito alle dinamiche interne alla cosca.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Esordio da &#8216;pentito&#8217; per il presunto boss del clan Rango &#8211; Zingari. Franco Bruzzese stamattina \u00e8 stato ascoltato in veste di testimone nell&#8217;udienza del processo Tela del Ragno in corso di dibattimento presso il Tribunale di Cosenza. Il quarantanovenne che non \u00e8 mai stato indagato o imputato in questo procedimento ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste. Da dietro il paravento ha raccontato la propria versione in merito al sodalizio nato tra la cosca Bruni e il clan degli Zingari. Un&#8217;unione che il neocollaboratore non avrebbe accolto di buon grado in quanto &#8220;\u00e8 una famiglia sfortunata &#8211; ha affermato &#8211; che all&#8217;epoca aveva problemi con i gruppi di Lanzino (che aveva ucciso il padre Franco) e Cicero. Io con loro invece volevo la pace, eravamo in buoni rapporti, mi facevo prestare anche le armi&#8221;.<strong> Franco Bruzzese, attualmente ristretto in isolamento in un carcere di una localit\u00e0 protetta, \u00e8 stato assolto con sentenza definitiva dal reato di associazione per delinquere nel processo Telesis<\/strong>, condannato per il tentato omicidio di Vincenzo Bevilacqua e ancora in giudizio per l&#8217;omicidio Bruni di cui \u00e8 accusato di essere il mandante. Fratello di Giovanni Abbruzzese, il boss del clan Rango &#8211; Zingari ha esordito raccontando la sua genesi criminale e precisando il motivo dell&#8217;uccisione di Luca Bruni. Una morte, quella dell&#8217;ultimo reggente dei &#8216;Bella &#8211; Bella&#8217; legata ad un&#8217;intercettazione. &#8220;Un fascicolo &#8211; ha rivelato Bruzzese &#8211; che mi ha dato Carlo Lamanna in una busta con l&#8217;intestazione dello studio legale Manna. All&#8217;interno era trascritta la conversazione captata nel carcere di Lecce in cui Luca confessare al fratello Michele di voler collaborare con la giustizia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Abitavo all&#8217;ultimo lotto di via Popilia e non ho mai lavorato. Prima di essere affiliato &#8211; ha\u00a0spiegato &#8211; \u00a0mi occupavo di rapine insieme a Giovanni e ai miei cugini. Assalti ai portavalori. <strong>Organizzavo e dirigevo\u00a0tutto\u00a0ed ogni volta si incassava circa un miliardo e 300 milioni di lire prima, un milione di euro dopo.<\/strong> I soldi poi li dividevamo in parti uguali tra i partecipanti, al massimo nove persone, insomma pi\u00f9 o meno centomila euro a testa di guadagni. Nel 2000 ho ricevuto la mia prima affiliazione nel carcere di via Popilia con gli Zingari di Cosenza per mano di mio fratello Giovanni e mio cugino Franco Abbruzzese, Dentuzzu. Nel 2004, la seconda, in cui ricevetti il grado di Santa e Vangelo a Rende in casa di Mario Attanasio, genero di Nella Serpa. In quell&#8217;occasione fu affiliato anche Umile Miceli (presente in aula <em>ndr<\/em>), lui che aveva un negozio di telefonini si occupava di fornirci schede e cellulari, faceva la staffetta con la macchina, spostava armi e fece da &#8216;specchietto&#8217; anche durante l&#8217;uccisione di Marincola. Nel 2013 l&#8217;affiliazione\u00a0che mi port\u00f2 al vertice avvenne nuovamente nel carcere di Cosenza grazie a Patitucci, Mario Gatto e uno di Reggio Calabria di cui non ricordo il nome. Mi hanno &#8216;promosso&#8217; perch\u00e9 ero ritenuto affidabile e con le rapine portavo molto denaro. In totale ne ho fatte pi\u00f9 di venti tra Calabria e Puglia dove venni arrestato con dieci\u00a0kalashnikov insieme a mio fratello, Carlo e Daniele Lamanna, Luca Bruni, Adolfo Foggetti e dei pugliesi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Se si parlava di rapine ero io a decidere. Se si parlava di omicidi invece il potere decisionale era di Michele Bruni. Quando non c&#8217;era Michele &#8211; racconta Bruzzese &#8211; tutti prendevamo ordini dalla moglie Edyta Kopaczy\u0144ska. Dopo il 2012 sono Lamanna e Rango che fanno da reggenti. Maurizio Rango mandava i soldi a me e a mio fratello in carcere per un certo periodo. Finch\u00e9 io ero fuori facevo avere alla famiglia di Giovanni 1.800 euro ogni mese. Quando uscir\u00e0 dal carcere (ora \u00e8 ristretto al 41 bis condannato all&#8217;ergastolo <em>ndr<\/em>) sar\u00e0 lui il capo assoluto. Io non lo vedo dal 2005, da quando l&#8217;hanno arrestato. Personalmente <strong>ho deciso di collaborare con la giustizia perch\u00e8 in questi anni ho studiato e la scuola mi ha cambiato il modo di vedere le cose.<\/strong> Spero che la mia famiglia un giorno capir\u00e0 la scelta che finora non ha n\u00e9 condiviso n\u00e9 accettato. Sono due anni e mezzo che non vedo mia moglie e i miei figli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;OMICIDIO MARTELLO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Io non ho partecipato all&#8217;omicidio di Luciano Martello. A volere la sua morte &#8211; dichiara Bruzzese &#8211; fu Nella Serpa per vendicare la morte del fratello. Fu lei a chiedere direttamente ai Bruni il &#8216;favore&#8217; che ci avrebbe permesso di entrare a pieno titolo nella gestione delle attivit\u00e0 criminali del paolano. La sera in cui venne commesso il delitto io ero al mare a Fiumefreddo. Mi trovavo nel giardino di casa quando a un certo punto, verso la mezzanotte, ho visto arrivare mio cugino Fiore Abbruzzese (detto Nino) e Carlo Lamanna e mi dissero cosa era appena successo. Il quadro fu pi\u00f9 chiaro quando un paio di giorni dopo incontrai a Cosenza Luca Bruni e Luigi Berlingeri che di solito si faceva chiamare Angelo o Giapponese.<strong> Mi hanno raccontato che per ammazzarlo e scappare erano dovuti saltare sui cofani delle macchine e la moglie di Martello per poco non \u00e8 riuscita a togliere il cappuccio a Luca.<\/strong> In pi\u00f9 era saltato lo &#8216;scambio&#8217;. Fiore aspettava in macchina per abbandonarla e salire su un mezzo &#8216;pulito&#8217; per\u00f2 non \u00e8 mai arrivato nessuno. Allora dopo aver incrociato una pattuglia di carabinieri si sono infilati in una stradina e hanno lanciato la vettura in un burrone con i fari ancora accesi. A piedi poi attraversando le montagne che da Fuscaldo portano a Paola, hanno raggiunto casa di Nella&#8221;. Anche se la moglie polacca di Bruni ora collaboratrice di giustizia,\u00a0Edyta Kopaczy\u0144ska, nelle sue dichiarazioni indica Bruzzese come esecutore materiale dell&#8217;omicidio Martello, il nuovo &#8216;pentito&#8217; della criminalit\u00e0 organizzata bruzia Franco Bruzzese oggi ha pi\u00f9 volte ribadito la propria estraneit\u00e0 ai fatti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per circa due ore Franco Bruzzese ha reso dichiarazioni in merito alle dinamiche interne alla cosca.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":56419,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-56418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}