{"id":56494,"date":"2016-05-09T08:03:21","date_gmt":"2016-05-09T06:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gestione-acqua-a-rende-e-castrolibero-tutto-affidato-allitalgas-da-25-anni\/"},"modified":"2023-01-17T12:03:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:03:30","slug":"90340-gestione-acqua-a-rende-e-castrolibero-tutto-affidato-allitalgas-da-25-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/90340-gestione-acqua-a-rende-e-castrolibero-tutto-affidato-allitalgas-da-25-anni\/","title":{"rendered":"Gestione acqua a Rende e Castrolibero, tutto affidato ad una neonata Srl"},"content":{"rendered":"<p><strong>Contratto in scadenza dopo venticinque anni, cittadini chiedono risposte &#8216;pubbliche&#8217; ad amministratori ed azienda aggiudicataria.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;Quanto sta accadendo nella gestione del servizio idrico a Castrolibero e Rende \u00e8 una storia complicata e un po\u2019 misteriosa, che ha inizio esattamente 25 anni fa. Eravamo infatti nel 1991\u00a0&#8211; ricorda in una nota di denuncia il comitato Acqua Bene Comune Rende -Castrolibero\u00a0&#8211;\u00a0quando questi due Comuni, insieme ad altri quattro distribuiti in modo apparentemente casuale sul territorio della provincia (Aiello Calabro, Altilia, Dipignano e Luzzi), hanno affidato i loro acquedotti alla societ\u00e0 Italgas. All\u2019inizio degli anni 2000 la riorganizzazione interna a questa societ\u00e0 affid\u00f2 la gestione del comparto idrico alla controllata Acque Potabili SpA, che avrebbe dovuto essere la responsabile della convenzione con i suddetti comuni fino alla naturale scadenza, esattamente il prossimo 20 giugno 2016. Tuttavia nello scorso dicembre, a pochi mesi dal termine della convenzione, accade il colpo di scena. Acque Potabili S.p.A. comunica che \u201cnell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 di dismissione delle concessioni non strategiche, \u00e8 stato sottoscritto con efficacia dal 01.12.2015 il contratto di trasferimento a favore della neocostituita Acque Potabili Servizi Idrici Integrati S.r.l. del ramo d&#8217;azienda relativo alla gestione del servizio idrico\u201d dei sei comuni in questione. Da chi \u00e8 costituita questa nuova societ\u00e0?<strong> A quanto risulta dalle visure camerali, si tratta di un imprenditore edile e dei dipendenti della stessa societ\u00e0 Acque Potabili di Rende, i quali hanno racimolato un capitale sociale di 200&#8217;000 euro, piuttosto esiguo se si considera il giro d\u2019affari nel quale subentrano.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Basti pensare che l\u2019ammontare complessivo netto dei debiti finora maturati verso i sei comuni da Acque Potabili \u00e8 di circa 8 milioni di euro.\u00a0In questa storia ci sono al momento pochi altri fatti da aggiungere, se non che essa si innesta in un contesto regionale molto difficile per via delle note problematiche legate alla cattiva gestione della societ\u00e0 che vende l\u2019acqua all\u2019ingrosso ai comuni, la Sorical, e che mentre la vicenda si dipanava \u00e8 accaduto nel nostro Paese un evento di democrazia straordinario, il referendum del 2011 con il quale oltre 26 milioni di cittadini hanno chiesto che l\u2019acqua non sia una merce e che la sua gestione sia pubblica.\u00a0Molti per\u00f2 sono i dubbi e le questioni che questa storia lascia in sospeso. La prima cosa da capire \u00e8: perch\u00e9 si \u00e8 costituita una S.r.l. in prossimit\u00e0 della scadenza di una cos\u00ec lunga convenzione? Da qui il passo \u00e8 breve nel porsi domande circa il futuro del servizio idrico integrato nei comuni affidatari: quali sono le reali intenzioni di questi enti? Quali quelle di Castrolibero e Rende in particolare? Forse un affidamento in proroga per un numero indefinito di anni nelle more di una ridefinizione al di l\u00e0 da venire? <strong>In tal caso la nuova S.r.l., con il suo piccolo capitale sociale, sarebbe in grado di offrire garanzie adeguate, sia in caso di difficolt\u00e0 economiche o insolvenza, sia in termini di investimenti?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi alcuni dei quesiti su cui intendiamo fare chiarezza nell<strong>\u2019assemblea pubblica indetta per il prossimo 27 Maggio, alla quale inviteremo i rappresentanti dei comuni di Castrolibero e Rende, della nuova societ\u00e0 S.r.l. e tutti i soggetti interessati.<\/strong> L\u2019assemblea sar\u00e0 per\u00f2 soprattutto l\u2019occasione per esprimere le idee e proposte delle associazioni e comitati. Noi siamo convinti che la direzione da prendere in questo snodo cruciale sia inevitabilmente quella del rispetto della volont\u00e0 popolare espressa con i referendum del 2011 e ribadita con precise proposte di legge d\u2019iniziativa popolare sia a livello nazionale che regionale. Ricordiamo che il risultato referendario fu particolarmente chiaro sia a Rende (60% di adesione) che a Castrolibero (64%). Ragionare su un percorso di rimunicipalizzazione trasparente e realmente partecipata da cittadini e lavoratori del servizio idrico assume un significato politico ancora pi\u00f9 importante in un momento di particolare svilimento dell\u2019amministrazione pubblica, con particolare riferimento a quanto emerso in questi giorni a Rende. Siamo convinti che ripensare una nuova modalit\u00e0 di gestione pubblica e partecipata del bene comune per eccellenza, l\u2019acqua, non significher\u00e0 solo avviare discussioni meramente tecniche, ma mettere in moto sane e quanto mai necessarie dinamiche di democrazia partecipata&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contratto in scadenza dopo venticinque anni, cittadini chiedono risposte &#8216;pubbliche&#8217; ad amministratori ed azienda aggiudicataria.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":56495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-56494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}