{"id":5660,"date":"2012-10-15T06:40:50","date_gmt":"2012-10-15T04:40:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=5660"},"modified":"2023-01-17T13:38:56","modified_gmt":"2023-01-17T12:38:56","slug":"2132-bolletta-del-gas-calabria-lazio-e-liguria-pagano-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2132-bolletta-del-gas-calabria-lazio-e-liguria-pagano-di-piu\/","title":{"rendered":"Bolletta del gas: Calabria, Lazio e Liguria pagano di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROMA<\/strong> &#8211;&nbsp;I rincari sull&#8217;energia hanno colpito tutti gli italiani,&nbsp;ma non tutti allo stesso modo.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se infatti il prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 \u00e8 uniforme per legge in ogni parte d&#8217;italia, per il gas &#8211; servizio molto pi\u00f9 legato alle reti locali di distribuzione &#8211; non c&#8217;\u00e8 una tariffa unica nazionale e la bolletta varia da regione a regione. Con differenze che arrivano a toccare anche i 200 euro all&#8217;anno.&nbsp;Supermoney, portale web di comparazione tariffaria certificato da Agcom, ha stilato la classifica delle regioni in cui la bolletta del gas \u00e8 pi\u00f9 salata. Ai primi posti Calabria, Lazio e Liguria, le regioni pi\u00f9 &#8220;tartassate&#8221;, mentre i consumatori pi\u00f9 fortunati sono trentini, lombardi e friulani.&nbsp;L&#8217;analisi prende in considerazione il costo stimato del gas, con la tariffa di maggior tutela in vigore dal primo ottobre, per un consumatore che ne utilizzi 1.400 metri cubi all&#8217;anno.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In media gli italiani spendono 1.334 euro ogni 12 mesi. Secondo la classifica al primo posto troviamo la Calabria, la regione pi\u00f9 &#8216;tartassata&#8217; con un costo annuo stimato per la bolletta di gas e riscaldamento pari a 1.455 Euro, oltre 100 euro pi\u00f9 della media. I laziali, al secondo posto della classifica, pagano 1.427 euro all&#8217;anno per acqua calda e riscaldamento e in Liguria&nbsp;il costo del gas \u00e8 pari a 1.426 euro. Al lato opposto di questa graduatoria ci sono i consumatori pi\u00f9 fortunati, che pagano bollette pi\u00f9 basse della media: in Trentino Alto Adige, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, gas e riscaldamento costano 1.260 euro all&#8217;anno. A conti fatti, gli abitanti di queste regioni spendono ben 200 euro in meno rispetto ai cittadini calabresi.&nbsp;<br \/>&#8220;Il divario tra una regione e l&#8217;altra del prezzo finale del gas al consumatore &#8211; ci spiegano all&#8217;Aeeg, l&#8217;Authority per l&#8217;energia elettrica e il gas &#8211; \u00e8 dovuto a quattro componenti: costi di distribuzione, di trasporto, accise (imposte sul consumo,&nbsp;ndr) e addizionali regionali. Le differenze evidenziano soprattutto la necessit\u00e0 di investimenti nelle reti da parte di aziende e amministrazioni&#8221;.&nbsp;<br \/>Una questione di tasse locali, dunque, ma anche di infrastrutture. Le imposte rappresentano, infatti, il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono l&#8217;imposta sul consumo, l&#8217;accisa per l&#8217;appunto, che per l&#8217;uso domestico incide per il 35% sul totale della bolletta del gas. L&#8217;addizionale regionale pesa invece per circa il 2%, ed \u00e8 decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l&#8217;accisa che l&#8217;addizionale regionale si pagano in relazione alla quantit\u00e0 di energia consumata. Nelle imposte, infine, viene conteggiata anche l&#8217;Iva, che \u00e8 applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta, e incide per circa il 15%.&nbsp;<br \/>Come detto, a far oscillare il prezzo del gas si aggiungono i costi dei servizi di rete, ovvero tutte le attivit\u00e0 che consentono alle imprese di vendita e di distribuzione di trasportare il gas fino al contatore del cliente. Proprio per migliorare la qualit\u00e0 del gas distribuito in rete, dal primo ottobre l&#8217;Autorit\u00e0 per l&#8217;energia ha avviato una nuova campagna annuale di controlli, in collaborazione con la Guardia di finanza, su 60 impianti di 45 societ\u00e0 di distribuzione su tutto il territorio nazionale. In particolare, verr\u00e0 controllata la corretta applicazione delle regole sul potere calorifico e la pressione di fornitura, fondamentali per garantire che i clienti paghino sempre il vero valore dell&#8217;energia consumata.&nbsp;<br \/>Le verifiche riguarderanno anche la corretta odorizzazione del gas, essenziale per prevenire esplosioni o intossicazioni. In caso di incidenti provocati da fughe di gas, inoltre, le famiglie italiane potranno contare su una copertura assicurativa &#8220;rafforzata&#8221;. L&#8217;Aeeg ha infatti rinnovato fino al 1 dicembre 2013 l&#8217;assicurazione, da tempo attivata, che tutela i clienti del gas distribuito a rete.<br \/>&#8221;L&#8217;unica lista nera che faremo \u00e8 quella dei venditori cattivi, che applicano pratiche scorrette, come i contratti non richiesti. Quanto ai cittadini, pensiamo solo a difenderli e tutelarli&#8221;. Guido Bortoni, presidente dell&#8217;Aeeg, torna cos\u00ec sulla nascita di una questione&nbsp;che aveva scatenato nei giorni scorsi l&#8217;ira dei consumatori.&nbsp;<br \/>&#8220;Il 12 ottobre abbiamo in programma un tavolo operativo con le associazioni &#8211; conclude Bortoni &#8211; proprio per sviluppare assieme ai consumatori uno strumento che combatta le speculazioni sul mercato libero dell&#8217;energia. Tutto ci\u00f2 anche per meglio individuare quei soggetti pi\u00f9 deboli e pi\u00f9 colpiti dalla crisi rispetto ai quali proporre al Governo anche nuovi possibili ammortizzatori, oltre ai gi\u00e0 esistenti bonus elettricit\u00e0 e gas&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;&nbsp;I rincari sull&#8217;energia hanno colpito tutti gli italiani,&nbsp;ma non tutti allo stesso modo.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":5661,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17,5],"tags":[],"class_list":["post-5660","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5660\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}