{"id":56608,"date":"2016-05-11T10:57:35","date_gmt":"2016-05-11T08:57:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-geologia-promuove-le-terre-dellaspromonte\/"},"modified":"2023-01-17T12:03:44","modified_gmt":"2023-01-17T11:03:44","slug":"90805-la-geologia-promuove-le-terre-dellaspromonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/90805-la-geologia-promuove-le-terre-dellaspromonte\/","title":{"rendered":"La geologia &#8216;promuove&#8217; le terre dell&#8217;Aspromonte"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Aspromonte, noto nella letteratura scientifica di settore come arco \u201cCalabro \u2013Peloritano\u201d, \u00e8 \u201csaldato\u201d all\u2019ossatura della catena Appeninica,\u00a0ma di Appenino sembra avere ben poco.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Questo poich\u00e9, inaspettatamente, mostra rocce metamorfiche e magmatiche, completamente diverse dalle precedenti per et\u00e0 e composizione, la cui morfologia offre un paesaggio dalle forme severe e imponenti sembianze tipicamente alpine.\u00a0Di questo e di tanto altro si \u00e8 discusso durante il momento formativo organizzato dall\u2019Ente Parco Nazionale dell\u2019Aspromonte e tenuto dal Prof. <strong>Rosolino Cirrincione<\/strong>, docente del Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali, sezione di Scienze della Terra dell\u2019Universit\u00e0 di Catania. Cirrincione ha illustrato la singolare e straordinaria storia geologica dell\u2019Aspromonte, i suoi Geositi di rilevanza internazionale e i numerosi siti \u201criconosciuti\u201d sulla Carta Geologica del Parco.\u00a0La presenza di successioni sedimentarie di ambiente continentale-costiero e marino, che coprono un basamento di rocce metamorfiche e carbonati, rivelano la loro storia ultramilionaria e sono del tutto correlabili ad identiche successioni presenti in Provenza e nel Bacino Ligure Piemontese.\u00a0Queste aree, 35 milioni di anni fa, costituivano un\u2019unica piana alluvionale con relativo bacino marino, poi smembrata durante i movimenti che hanno prodotto la formazione delle Alpi e Appennini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Aspromonte, dunque, rappresenta un esempio unico nella Storia geologica d\u2019Italia per <strong>evoluzione geodinamica<\/strong>.\u00a0La giornata di formazione ha fatto emergere con forza elementi di specificit\u00e0 sulla storia geologica dell\u2019Aspromonte, tali da poter immaginare l\u2019avvio del percorso di candidatura del Parco dell\u2019Aspromonte al programma\u2019\u201cUnesco Global Geoparks\u201d, strumento che l\u2019Unesco offre per valorizzare il patrimonio geologico di rilevanza internazionale locale.\u00a0L\u2019obiettivo immediato dell\u2019Ente Parco \u00e8 quello di avviare un\u2019interlocuzione con Enti Pubblici e Istituzioni Accademiche e di Ricerca per valorizzare l\u2019Area Protetta, anche attraverso la sua geo-diversit\u00e0.\u00a0Trattandosi di un elemento attivo e dinamico nel continuo ed interattivo processo di definizione e costruzione del paesaggio circostante, il geosito non pu\u00f2 essere semplicemente considerato come una singolarit\u00e0 paesaggistica o un unicum scenico avulso dal contesto; pertanto la candidatura a UNESCO Global Geoparks rappresenterebbe un percorso di valorizzazione del patrimonio geologico, in stretta connessione con il patrimonio naturale e culturale, offrendo una reale opportunit\u00e0 di sviluppo socio economico per il territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Aspromonte, noto nella letteratura scientifica di settore come arco \u201cCalabro \u2013Peloritano\u201d, \u00e8 \u201csaldato\u201d all\u2019ossatura della catena Appeninica,\u00a0ma di Appenino sembra avere ben poco.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":56609,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,13],"tags":[],"class_list":["post-56608","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56608\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}