{"id":56737,"date":"2016-05-14T06:23:03","date_gmt":"2016-05-14T04:23:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/venditori-di-rose-aggrediti-a-cosenza-nellomerta-generale\/"},"modified":"2023-01-17T12:03:58","modified_gmt":"2023-01-17T11:03:58","slug":"91193-venditori-di-rose-aggrediti-a-cosenza-nellomerta-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/91193-venditori-di-rose-aggrediti-a-cosenza-nellomerta-generale\/","title":{"rendered":"Venditori di rose aggrediti a Cosenza&#8230; nell&#8217;omert\u00e0 generale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un comportamento vergognoso non solo per chi lo compie, ma anche per chi resta a guardare e non interviene in alcun modo davanti alla violenza e alla sopraffazione.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; A Cosenza i venditori\u00a0<strong>ambulanti<\/strong> sono praticamente dovunque, corso Mazzini ne \u00e8 pieno, ed anche quando passano i vigili urbani, che spesso fanno finta di non vederli, gli stessi raccolgono la merce, la nascondono attendendo che le forze dell&#8217;ordine vadano via, per poi riallestire il loro banchetto; tutto ci\u00f2 a danno degli esercizi commerciali e a favore dell&#8217;illegalit\u00e0.<\/p>\n<p>A Cosenza, ma anche a Rende, \u00e8 anche molto diffusa la presenza dei <strong>cosiddetti &#8216;venditori di rose&#8217;,<\/strong> ragazzi extracomunitari, per lo pi\u00f9 indiani o pakistani, che seppur insistenti, non danno poi cos\u00ec fastidio, ma si avvicinano sempre con un sorriso tentando di racimolare un paio d&#8217;euro dalla coppietta seduta al tavolo di un bar o un ristorante o che passeggia per strada.<\/p>\n<p>Molti di questi in citt\u00e0, sono anche diventati amici dei loro &#8216;avventori&#8217; che spesso gli regalano un panino o una bottiglia d&#8217;acqua senza volere in cambio la loro rosa. Ma poi accadono <strong>fatti deplorevoli<\/strong>, che lasciano\u00a0attoniti e disgustati coloro i quali hanno &#8216;ancora&#8217; una coscienza.<br \/>\nIeri infatti, l&#8217;ennesimo (purtroppo) caso di <strong>aggressione<\/strong> nei confronti di un\u00a0venditore di rose. Pare infatti che non si tratti di un caso isolato\u00a0e che vicende di questo tipo,\u00a0si siano verificate gi\u00e0 altre volte.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 accaduto poco dopo la mezzanotte. Il corso principale della citt\u00e0, nonostante l&#8217;ora,\u00a0\u00e8\u00a0molto frequentato in particolare da giovani. Ad un tratto la scena: un venditore di rose, aggredito e scaraventato con violenza a terra da un ragazzo\u00a0che avrebbe raccontato della troppa &#8216;insistenza&#8217; del venditore al quale prima, di tutta risposta aveva tagliato le rose, cos\u00ec, per dispetto. Poi la violenza, l&#8217;extracomunitario a terra e nessuno ad intervenire. Calpestato, come la dignit\u00e0 che non \u00e8 uguale a quella di chi, nel silenzio, ha guardato e taciuto senza soccorrere o placare gli animi. Vista l&#8217;indifferenza generale,<strong> solo alcune persone<\/strong> (poche rispetto alla mole di gente che \u00e8 rimasta a guardare) <strong>hanno soccorso il povero sventurato <\/strong>accertandosi delle sue condizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni giovani che frequentano i vari locali o che semplicemente nel weekend trascorrono con gli amici le serate su corso Mazzini, raccontano di un altro pestaggio, una settimana prima, ai danni di un altro venditore di rose, picchiato, gettato a terra, deriso e lasciato sanguinante. C&#8217;\u00e8 anche chi racconta di vere e proprie sevizie. E tutto questo accade in\u00a0una citt\u00e0 in piena<strong> campagna elettorale<\/strong>, dove si fanno proclami di integrazione, di multiculturalit\u00e0, dove i cittadini sono impegnati ad ascoltare parole e annunci di questo o quel candidato, e dove i vigili urbani servono solo per &#8216;vigilare&#8217; sugli incontri \u00a0elettorali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un comportamento vergognoso non solo per chi lo compie, ma anche per chi resta a guardare e non interviene in alcun modo davanti alla violenza e alla sopraffazione.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":56738,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-56737","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56737","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56737\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}