{"id":56913,"date":"2016-05-19T11:42:27","date_gmt":"2016-05-19T09:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/perla-nel-centro-storico-rende-riconosciuta\/"},"modified":"2023-01-17T12:04:18","modified_gmt":"2023-01-17T11:04:18","slug":"91806-perla-nel-centro-storico-rende-riconosciuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/91806-perla-nel-centro-storico-rende-riconosciuta\/","title":{"rendered":"Maestro Artigiano a Rende, ha costruito strumenti musicali per Pino Daniele e il Papa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Emilio Natalizio, un buon esempio di Calabria. Ligabue e\u00a0Carmen Consoli hanno comprato da lui le proprie chitarre.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; E&#8217; l&#8217;orgoglio della citt\u00e0 di Rende. Della Calabria che lavora, produce conoscenza e contribuisce a mantenere vive le tradizioni. Si chiama Emilio Natalizio il liutaio a cui la Regione Calabria ha riconosciuto nei mesi scorsi la qualifica di &#8216;Maestro Artigiano&#8217;. Rendese purosangue Natalizio \u00e8 stato invitato a partecipare allo scorso Consiglio Comunale in cui l&#8217;amministrazione Manna ha preso atto dell&#8217;importante valorizzazione del lavoro che negli anni ha portato avanti con sacrificio e dedizione. L&#8217;iniziativa \u00e8 stata accolta con entusiasmo. <strong>Un&#8217;occasione unica per il recupero delle maestranze esistenti e per ripopolare il centro storico di Rende con botteghe d&#8217;arte che operino a porte aperte accogliendo curiosi, turisti e potenziali clienti.<\/strong> Invitato a parlare di fronte a sindaco e consiglieri Emilio Natalizio ha ricordato che poco dopo l&#8217;insediamento della Giunta Manna era stato accompagnato dai neoamministratori in Vaticano a consegnare il violino costruito per Papa Francesco. Nel suo discorso senza alcun timore ha fatto presente che a Cremona, Gubbio, Milano le scuole di liutai sono municipali lasciando intendere che sarebbe auspicabile che anche l&#8217;amministrazione si impegni a mantenere vivo l&#8217;artigianato rendese. Un discorso apprezzato dall&#8217;intera amministrazione che ha formalmente dichiarato di non voler abbandonare l&#8217;eccellenza dei saperi divulgati da Natalizio nel piccolo centro di formazione che oggi gestisce in completa autonomia accogliendo una decina di allievi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>LA VITA DEL MAESTRO LIUTAIO EMILIO NATALIZIO<\/h3>\n<p>&#8220;Ho studiato al Conservatorio di Cosenza e da trenta anni faccio il liutaio. Da ragazzo &#8211; racconta Emilio Natalizio &#8211; era tanta la voglia di imparare questo mestiere. Mi facevo accompagnare\u00a0sempre da mio padre a Bisignano nella bottega dei De Bonis per vedere come si lavorava, erano molto gelosi dei loro &#8216;segreti&#8217; del mestiere. Poi decisi di partire per Cremona, patria della liuteria.\u00a0Il maestro Morassi\u00a0della Scuola internazionale di liuteria &#8220;Antonio Stradivari&#8221; oggi ultraottantenne si appassion\u00f2 alla mia storia. Avevo impiegato due giorni per arrivare da Rende a Cremona tra bus e treni. Questo lo colp\u00ec fino al punto che dopo un periodo di permanenza<strong> nel dicembre 1988 mi diede gli attrezzi della sua bottega, racchiusa in due borsoni dicendomi: &#8220;Vai nella tua terra e porta la nostra arte&#8221;.<\/strong> Tornato a Rende iniziai da subito a costruire i primi violini. Mi sono ammalato e dopo un incontro con Papa Giovanni Paolo II inspiegabilmente sono guarito. Ho quindi costruito un violino per lui e ho chiesto di consegnarglielo. Durante quell&#8217;incontro lui bened\u00ec il mio progetto. Mi sembrava davvero difficile, ma ci ho creduto e mi sono migliorato molto. Questo lavoro mi ha ridato la vita.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLigabue, Carmen Consoli hanno comprato da me le loro chitarre.\u00a0Ho lavorato con Pino Daniele, Franco Battiato e altri artisti che sapevano che in Calabria c&#8217;\u00e8 questa tradizione della liuteria. In questo periodo che le scuole sono in difficolt\u00e0 ho avviato dei laboratori con i ragazzi per avvicinarli a quest&#8217;arte. <strong>L&#8217;anno scorso ho consegnato un violino a Papa Francesco che adesso \u00e8 in Vaticano con le opere del Michelangelo e ci\u00f2 mi rende estremamente orgoglioso.<\/strong> Dopo aver rappresentato la Calabria ad Expo ho chiesto alla Regione il riconoscimento\u00a0della qualifica di &#8216;Maestro Artigiano&#8217; e la possibilit\u00e0 di istituire a Rende un centro di formazione dei mestieri per recuperare questa antica tradizione. Gi\u00e0 spontaneamente vengono molti bambini e giovani da me e questo mi fa davvero tanto emozionare. Spero che con questo mestiere come \u00e8 stato per me possa essere un&#8217;occasione di lavoro cos\u00ec da evitare che i ragazzi emigrino. Vorrei insegnare loro che manipolando il legno, con poche cose, \u00e8 possibile creare un&#8217;opera d&#8217;arte che pu\u00f2 essere messere sul mercato e avere un valore. E&#8217; la mia scommessa&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-92087 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/natalizio-421x280.jpg\" alt=\"natalizio papa\" width=\"512\" height=\"340\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emilio Natalizio, un buon esempio di Calabria. 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