{"id":57086,"date":"2016-05-22T18:56:58","date_gmt":"2016-05-22T16:56:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/92394\/"},"modified":"2023-01-17T12:04:40","modified_gmt":"2023-01-17T11:04:40","slug":"92394-92394","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/92394-92394\/","title":{"rendered":"Inchiesta Comune di Cosenza, Occhiuto: &#8220;Perch\u00e9 si indaga solo adesso?&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;ex sindaco ritorna a parlare dell&#8217;inchiesta relativa ai cottimi fiduciari al Comune di Cosenza: &#8220;Come mai negli anni precedenti non sono mai state fatte denunce o aperte indagini da parte della magistratura?&#8221;.<\/strong><!--more--><br \/>\nCOSENZA &#8211; <strong>Mario Occhiuto<\/strong> torna a parlare\u00a0dell\u2019operazione effettuata il 20 maggio scorso\u00a0al <strong>Comune di Cosenza dalla Guardia di Finanza<\/strong> in merito agli affidamenti diretti effettuati\u00a0dall\u2019Ente. Una operazione che vede indagati, tra gli altri, l\u2019ex capo di gabinetto dell\u2019ex sindaco\u00a0e due dirigenti. Un&#8217;inchiesta che molto probabilmente porter\u00e0 a nuove rivelazioni e che non sta risparmiando duri attacchi all&#8217;architetto cosentino da parte dei suoi oppositori.<\/p>\n<p>&#8220;Mi vengono in mente alcune domande &#8211; dichiara Occhiuto in una nota &#8211; a cui vorrei che qualcuno potesse dare una risposta.<strong>\u00a0<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>Innanzitutto, credo sia importante sottolineare che le procedure di affidamento dei lavori non sono di competenza degli amministratori che hanno, invece, la possibilit\u00e0 di fornire degli indirizzi a tutte le strutture competenti<\/strong>. L\u2019assunto in base al quale sia il Sindaco a scegliere le procedure amministrative da adottare nonch\u00e9 i beneficiari non trova alcun fondamento concreto nella azione amministrativa che, nel mio caso, si \u00e8 distinta per i numerosi atti di indirizzo che avevano come unico obiettivo la riduzione e nel contempo una maggiore rotazione degli affidamenti.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;architetto <strong>Occhiuto<\/strong>, ha spiegato ai microfoni di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong>, le sue &#8216;ragioni&#8217; sottolineando i diversi contorni della vicenda, a pochi giorni dalla tornata elettorale<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Mario-Occhiuto-su-indagini-comune.mp3&#8243;]<br \/>\n<strong> Prima domanda.<\/strong> Come mai nonostante la prassi consolidata di utilizzo pi\u00f9 consistente di tale procedura negli anni precedenti al Comune di Cosenza (cos\u00ec come in realt\u00e0 risulta anche per altri enti) non sono mai state fatte denunce o aperte indagini da parte della magistratura? E come mai tutto ci\u00f2 avviene solo adesso, nonostante ci sia stata invece in questi anni una consistente riduzione degli affidamenti diretti a seguito di indirizzi scritti impartiti dallo stesso sindaco agli uffici?<br \/>\nSe prendiamo in considerazione infatti i dati definitivi dei bilanci 2010 e 2014 in relazione ai lavori, nel 2010 il 61% veniva assegnato attraverso affidamenti diretti (cottimi fiduciari) mentre il restante 39% con procedure che variano dalla licitazione privata (detta anche gara ad inviti) all\u2019evidenza pubblica. Nel 2014 il 48% dei lavori \u00e8 stato assegnato con affidamenti diretti, il 52% attraverso le altre procedure. \u00c8 importante sottolineare che nel 2010 tutte le attivit\u00e0 riguardanti le Cooperative sociali di tipo B erano affidate direttamente suddividendo un importo di 6 milioni di euro in centinaia di cottimi fiduciari, mentre da marzo 2014 si \u00e8 dato avvio a procedure ad evidenza pubblica. Se teniamo conto di questo aspetto il rapporto percentuale si modifica radicalmente. Nel 2010 (quando noi non c&#8217;eravamo) l\u201982,50% delle attivit\u00e0 veniva assegnato con affidamenti diretti, il restante 17,50% con procedure negoziate o con evidenza pubblica. Nel 2014 il 34% delle attivit\u00e0 \u00e8 stato assegnato con affidamenti diretti mentre il restante 66% attraverso le altre procedure.<br \/>\n<strong>Seconda domanda.<\/strong> Come mai seppur in presenza di un frazionamento evidente di lavori (aggravato dal probabile obiettivo di eludere le norme antimafia) con conseguente assegnazione con affidamento diretto a 48 (sic) cooperative per un importo complessivo di ben circa sei milioni di euro all\u2019anno (molto pi\u00f9 consistente delle somme di cui oggi si parla), non \u00e8 mai stata nemmeno aperta nessuna indagine in merito? E questo nonostante sia emerso in modo evidente il profilarsi di tale possibile reato, perfino per iscritto all&#8217;interno delle interdittive antimafia rilasciate dal Prefetto su nostra richiesta?<br \/>\nUn\u2019ulteriore considerazione si pu\u00f2 fare prendendo in considerazione i lavori finanziati con entrate proprie, per i quali si \u00e8 incrementato il numero delle imprese e l&#8217;indice di rotazione delle stesse. A parit\u00e0 di investimenti (circa 4 milioni di euro) nel 2014 hanno lavorato il 18% in pi\u00f9 di imprese rispetto all&#8217;annualit\u00e0 2010. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile anche per lo spirito collaborativo dei dirigenti.<br \/>\nI dati dimostrano quindi in modo inconfutabile come in questi anni ci sia stata una netta inversione di tendenza rispetto al passato anche riguardo a tale prassi consolidata del ricorso agli affidamenti diretti, al contrario di quanto si vuole far falsamente intendere da avversari che fondano sull&#8217;ipocrisia e sulla mistificazione la contrapposizione politica&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ex sindaco ritorna a parlare dell&#8217;inchiesta relativa ai cottimi fiduciari al Comune di Cosenza: &#8220;Come mai negli anni precedenti non sono mai state fatte denunce o aperte indagini da parte della magistratura?&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":57087,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-57086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}