{"id":57136,"date":"2016-05-24T10:06:09","date_gmt":"2016-05-24T08:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nutri-menti-educare-mangiando-la-salvaguardia-del-pianeta-delle-generazioni-future\/"},"modified":"2023-01-17T12:04:46","modified_gmt":"2023-01-17T11:04:46","slug":"92596-nutri-menti-educare-mangiando-la-salvaguardia-del-pianeta-delle-generazioni-future","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/92596-nutri-menti-educare-mangiando-la-salvaguardia-del-pianeta-delle-generazioni-future\/","title":{"rendered":"Nutri Menti &#8211; &#8220;Educare Mangiando&#8221; e &#8220;Grani Antichi&#8221;, pi\u00f9 attenzione all&#8217;alimentazione e alla terra"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;Educare mangiando&#8221; \u00e8 stato il tema della\u00a0II Giornata Nazionale \u201cMangia sano\u201d organizzata dall\u2019Associazione Verdi Ambiente e Societ\u00e0. Tra le attivit\u00e0 proposte, anche il\u00a0progetto \u201cIl seme che cresce\u201d \u00a0con l\u2019allestimento di un campo sperimentale con tredici ecotipi di grani antichi recuperati insieme agli studenti dell\u2019Istituto Agrario \u201cTommasi\u201d di Cosenza.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il 21 maggio 2016 l\u2019Europa ha proposto <strong>l\u2019European Obesity Day,<\/strong> perch\u00e9 ogni anno, il sovrappeso dei bambini cresce al ritmo di 400.000 casi e, l\u2019Italia, in questa emergenza sanitaria resta purtroppo ai primi posti d\u2019Europa per l\u2019eccesso ponderale infantile: un bambino su tre, in et\u00e0 scolare, \u00e8 in sovrappeso oppure \u00e8 obeso.\u00a0Alla luce di questi dati gli ambientalisti del <strong>VAS<\/strong> (Verdi Ambiente e Societ\u00e0) di Cosenza il 21 maggio scorso hanno presentato, presso il parco sociale ex officine FdC di Cosenza, un incontro dibattito sul tema \u201c<strong>Educare Mangiando<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019incontro sono intervenuti<strong> Pino Boccia del VAS di Cosenza-Rende, Stefano Ammirato dei GAS di Cosenza,<\/strong> <strong>Laura Corradi del Dipartimento Scienze Politiche e Sociali dell\u2019Unical.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92610 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Mangiare-Sano-3.jpg\" alt=\"Mangiare Sano 3\" width=\"448\" height=\"252\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel suo intervento Pino Boccia (VAS) ha fatto notare che soprattutto le nuove generazioni stanno assumendo abitudini alimentari controcorrente rispetto alla <strong>dieta Mediterranea<\/strong>.\u00a0Il consumo di frutta e verdura \u00e8 molto limitato, l\u2019olio di palma sostituisce in molti prodotti il nostro olio extravergine di oliva, mentre \u00e8 abituale il consumo di merendine \u201cspazzatura\u201d, snack ipercalorici e bevande zuccherate.<\/p>\n<p>In questo modo, oltre a alimentare la crescita di una produzione agroalimentare insostenibile per l\u2019ambiente e per la biodiversit\u00e0, contribuisce ad aumentare i costi del sistema sanitario per curare tutte le <strong>malattie croniche e degenerative causate dal sovrappeso e dall\u2019obesit\u00e0<\/strong>.\u00a0Questa linea dell\u2019associazione, gi\u00e0 ribadita in diversi documenti, mette in evidenza la necessit\u00e0 di un coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, dalla famiglia alla scuola e alla politica.<\/p>\n<p>L\u2019associazione VAS, inoltre, con queste giornate propone che sia ridotto l\u2019accesso al \u201c<strong>cibo spazzatura<\/strong>\u201d e che sia vietata la sua promozione, per disincentivarne l\u2019utilizzo dei giovani e della popolazione a basso reddito. Tale cibo dovr\u00e0 essere vietato nelle scuole e non pubblicizzarlo nelle fasce di ascolto dedicate ai bambini e ai ragazzi.<br \/>\n\u00c8 intervenuta in seguito <strong>Laura Corradi , dell&#8217;Unical<\/strong>, che ha riproposto la gravit\u00e0 dei dati riguardanti l\u2019obesit\u00e0 in tutto il mondo industrializzato, divenuta una vera e propria epidemia mondiale a fronte di dati altrettanto terribili di fame e carestia in Africa.\u00a0Il bambino globale, con un\u2019assurda e atroce contraddizione, soffre di fame e di sovrabbondanza nello stesso tempo.<\/p>\n<h2>Che cosa fare allora per cambiare lo stato delle cose?<\/h2>\n<p><strong>Tre cose soprattutto<\/strong>: <strong>respirare aria buona, bere acqua pulita e mangiare sano<\/strong>, attivit\u00e0 quest\u2019ultima strettamente collegata alle prime due.\u00a0Una prima cosa da fare per una <strong>sana alimentazione del bambino e del ragazzo<\/strong> \u00e8 di abolire tutte quelle merendine e biscotti prodotti industrialmente ma con valore nutrizionali pari a zero.\u00a0Allora, anche per risparmiare, costa di meno utilizzare le farine integrali (ad esempio quella di grano saraceno), un buon olio d\u2019oliva locale, marmellata prodotta artigianalmente per preparare una crostata per la famiglia che duri tutta la settimana.<\/p>\n<p>Altri dati preoccupanti da evidenziare sono quelli riguardanti le<strong> statistiche nazionali dei malati di cancro<\/strong> (in costante ascesa negli ultimi venti anni) e quelli che interessano i bambini sempre di pi\u00f9 intolleranti ai componenti chimici di alimenti processati industrialmente che possono indurre a quella che \u00e8 considerata una vera e propria patologia: la sensibilit\u00e0 chimica multipla, che come un\u2019epidemia va estendendosi a tutte le societ\u00e0 industriali.<br \/>\nSono intervenuti, infine, diversi produttori appartenenti ai GAS che hanno illustrato le loro tecniche di produzione agricole biologiche e i tentativi di recupero di diverse piante (soprattutto di frutta) ormai non pi\u00f9 di uso comune. L\u2019abbandono di questi prodotti deriva in parte dal cambiamento dei gusti dei consumatori e dall\u2019altra dalla pubblicit\u00e0 ingannevole che invoglia al consumo durante tutto l\u2019anno di prodotti che un tempo erano presenti solo nei giusti periodi stagionali di maturazione.<\/p>\n<h2>Il progetto &#8220;Il seme che cresce&#8221; dei GAS di &#8220;Utopie sorridenti&#8221; &#8211; Cosenza<\/h2>\n<p>Nell\u2019ambito del progetto \u201cIl seme che cresce\u201d, portata avanti dai GAS di \u201cUtopie sorridenti\u201d di Cosenza e di cui abbiamo parlato nei mesi scorsi (http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/magazine\/nutrimenti\/79632-lutopia-del-recupero-produzioni-cereali-antichi-progetto-seme-cresce-della-rete-sociale-utopie-sorridenti), \u00e8 proseguita l\u2019attivit\u00e0 di ricerca per la ricostruzione di una filiera locale del grano da agricoltura biologica.\u00a0A questo riguardo, presso l\u2019Istituto Agrario \u201cTommasi\u201d di Via Panebianco a Cosenza, sono proseguite le attivit\u00e0 del campo sperimentale allestito con tredici ecotipi di grano recuperati insieme agli studenti della scuola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92601 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Grani-Antichi_2430.jpg\" alt=\"Grani Antichi_2430\" width=\"448\" height=\"336\" title=\"\"><br \/>\nMercoled\u00ec 18 maggio \u00e8 stata, inoltre, fatta una visita al Campo Sperimentale per illustrare la fase di spigatura e la tecnica del \u201csovescio\u201d, che consiste nel lasciare riposare il terreno dopo il grano coltivando leguminose che fissano l\u2019azoto.\u00a0L\u2019incontro \u00e8, infine, terminato con l\u2019assaggio di pane preparato con farine antiche, ottenute da variet\u00e0 locali contadine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92600 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Grani-Antichi_2425.jpg\" alt=\"Grani Antichi_2425\" width=\"448\" height=\"336\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92602 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Grani-Antichi_2432.jpg\" alt=\"Grani Antichi_2432\" width=\"448\" height=\"336\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92603 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Grani-Antichi_2437.jpg\" alt=\"Grani Antichi_2437\" width=\"448\" height=\"336\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92604 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Grani-Antichi_2438.jpg\" alt=\"Grani Antichi_2438\" width=\"448\" height=\"336\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-92599 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Grani-Antichi_2415.jpg\" alt=\"Grani Antichi_2415\" width=\"448\" height=\"336\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Educare mangiando&#8221; \u00e8 stato il tema della\u00a0II Giornata Nazionale \u201cMangia sano\u201d organizzata dall\u2019Associazione Verdi Ambiente e Societ\u00e0. Tra le attivit\u00e0 proposte, anche il\u00a0progetto \u201cIl seme che cresce\u201d \u00a0con l\u2019allestimento di un campo sperimentale con tredici ecotipi di grani antichi recuperati insieme agli studenti dell\u2019Istituto Agrario \u201cTommasi\u201d di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":57137,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,45],"tags":[],"class_list":["post-57136","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57136"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57136\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}