{"id":57160,"date":"2016-05-25T04:00:51","date_gmt":"2016-05-25T02:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lo-moralmente-responsabile-vita-stroncata-sulla-s-s-106\/"},"modified":"2023-01-17T12:04:48","modified_gmt":"2023-01-17T11:04:48","slug":"92701-lo-moralmente-responsabile-vita-stroncata-sulla-s-s-106","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/92701-lo-moralmente-responsabile-vita-stroncata-sulla-s-s-106\/","title":{"rendered":"\u201cLo Stato \u00e8 moralmente responsabile per ogni vita stroncata sulla S.S.106\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il presidente dell&#8217;associazione \u2018Basta Vittime Sulla S.S.106\u2019 Fabio Pugliese lancia un duro attacco alle istituzioni: \u201cChi governa capisca che la Calabria esiste\u201d.<\/strong><!--more--><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCATANZARO &#8211; &#8220;<strong>Deborah e Vittorio sono le ultime vittime della &#8220;strada della morte&#8221; in Calabria. I due giovani sono anche rispettivamente la 502esima e 503esima vittima della S.S.106 dal primo gennaio del 1996 fino ad oggi<\/strong> se consideriamo solo le vittime sul colpo. Se, invece, stimiamo anche le vittime della S.S.106 decedute gi\u00e0 qualche ora dopo in ospedale con grande ottimismo possiamo considerare le vittime della &#8220;strada della morte&#8221; in circa 700 negli ultimi venti anni&#8221;. Lo afferma, in una nota, il presidente dell&#8217;associazione \u2018Basta Vittime Sulla S.S.106\u2019 <strong>Fabio Pugliese<\/strong>, dopo l&#8217;incidente di Sant&#8217;Andrea Ionio, nel catanzarese, costato la vita a due giovani.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Dal primo gennaio del 2013 fino ad oggi &#8211; spiega Pugliese &#8211; sulla strada statale 106 abbiamo avuto in totale 66 vittime<\/strong>: 19 nel tratto compreso nella provincia di Reggio Calabria, 18 in provincia di Crotone,<strong> 18 in provincia di Cosenza<\/strong> e 11 in provincia di Catanzaro. Tra questi 17 sono donne mentre sono 49 gli uomini. Infine, di queste 66 vittime, 17 hanno un&#8217;et\u00e0 compresa tra 0 e 30 anni; 19 tra 20 e 50 anni; 30 hanno oltre 50 anni. &#8220;L&#8217;attenta lettura di questi numeri &#8211; afferma il presidente dell&#8217;associazione \u2018Basta Vittime Sulla Strada Statale 106\u2019 &#8211; ci permette di riaffermare che lo Stato italiano sta&#8217; palesemente uccidendo la voglia di vivere dei calabresi. <strong>Nessuno si occupa del degrado in cui versa la Calabria, nessuno s&#8217;impegna affinch\u00e9 ci\u00f2 che ci spetta per diritto ci sia riconosciuto<\/strong>. Noi riteniamo &#8211; continua &#8211; che lo Stato debba finalmente capire che la Calabria esiste, che noi calabresi esistiamo e che non si pu\u00f2 vivere pi\u00f9 di speranza perch\u00e9 ormai la Calabria necessita subito di certezze&#8221;.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Bisogna mettere immediatamente in sicurezza e provvedere in prospettiva ad ammodernare al pi\u00f9 presto &#8211; continua Pugliese &#8211; questa strada Statale 106 jonica<\/strong>. Non \u00e8 possibile che ogni giorno apprendiamo con dolore che qualcuno \u00e8 morto. La vita \u00e8 un dono unico per tutti e su questa strada maledetta diventa solo un attimo per molti. Siamo un popolo in ombra e tutto ci\u00f2 \u00e8 intollerabile? Altro che gente buona solo a piangersi addosso!&#8221; &#8220;Per queste ragioni &#8211; conclude Pugliese &#8211; in pieno accordo con l&#8217;Associazione che presiedo &#8211; ritengo che lo Stato e chi lo rappresenta a tutti i livelli, fatta eccezione per le Forze dell&#8217;Ordine, \u00e8 moralmente assassino ed \u00e8 moralmente responsabile per ogni vita stroncata sulla S.S.106 che non \u00e8 pi\u00f9 solo la &#8220;strada della morte&#8221; umana ma \u00e8 diventata ormai soprattutto la &#8220;strada della morte civile&#8221; qui in Calabria&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente dell&#8217;associazione \u2018Basta Vittime Sulla S.S.106\u2019 Fabio Pugliese lancia un duro attacco alle istituzioni: \u201cChi governa capisca che la Calabria esiste\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":57161,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-57160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57160"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57160\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}