{"id":57184,"date":"2016-05-25T07:43:54","date_gmt":"2016-05-25T05:43:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lente-dingrandimento-sui-fratelli-gentile-guccione-buonismo-dellex-sindaco-occhiuto\/"},"modified":"2023-01-17T12:04:51","modified_gmt":"2023-01-17T11:04:51","slug":"92759-lente-dingrandimento-sui-fratelli-gentile-guccione-buonismo-dellex-sindaco-occhiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/92759-lente-dingrandimento-sui-fratelli-gentile-guccione-buonismo-dellex-sindaco-occhiuto\/","title":{"rendered":"Lente d&#8217;ingrandimento sui fratelli Gentile, Guccione e il &#8216;buonismo&#8217; dell&#8217;ex sindaco Occhiuto"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;ipocrisia dei tre principali leader della campagna elettorale cosentina &#8216;smascherata&#8217; dai centri sociali.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Migliaia di manifesti da qualche settimana colorano i muri, i cassonetti, i tabelloni, i tronchi degli alberi, i pali della luce, i portoni della nostra citt\u00e0. Centinaia di migliaia di \u201csantini\u201d e fac-simile sparsi come coriandoli per le strade, posti tra i tergicristalli delle auto, nelle cassette della posta, sotto le fessure delle porte, in bella mostra sui banconi dei bar, nelle edicole, nei locali. Una manna dal cielo &#8211; affermano in una nota gli attivisti del Comitato Prendocasa e del CPOA Rialzo &#8211; per le economie delle aziende tipografiche del territorio. Manifesti con slogan strani, illeggibili, impensabili. Alcuni in dialetto (per rimarcare l\u2019appartenenza al territorio e autorappresentarsi come un candidato del e tra il popolo), altri con citazioni cinematografiche, altri ancora con slogan trasversali a schieramenti di destra e sinistra, buoni per ogni occasione e per ogni casacca. Facce strane, alcune mai viste prima, <strong>altre che esibitisi come la novit\u00e0 sono invece le stesse degli ultimi 15\/20 anni. Niente di strano rispetto alle campagne elettorali cui ci hanno abituato negli ultimi decenni.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I GENTILE IN &#8216;CAMPO&#8217;<\/h2>\n<p>Alcuni manifesti attaccati in fretta e in furia sono stati altrettanto ricoperti dai nuovi, ri-sfornati e ancora caldi con in calce il nome del nuovo candidato sindaco. Di altri invece, che nelle passate competizioni elettorali ci avevano abituati ad un attacchinaggio a tappeto, non se n\u2019\u00e8 propria vista traccia, quasi si aspettassero la ricusazione della propria lista, solo in extremis riammessa da sentenza del Consiglio di Stato. Vero \u00e8 che i Cinghiali\u00a0 sono vecchie volpi della politica,\u00a0 bravi a leggere ed anticipare i tempi, agili come i gatti a cadere sempre \u201cin piedi\u201d, (lo hanno dimostrato scaricando il PSI prima e Berlusconi dopo), ma mai avremmo pensato avessero la capacit\u00e0 di presagire il futuro. <strong>Nonostante la necessit\u00e0 per Paolini di dover ri-stampare le nuove versioni dei propri fac-simile con il simbolo della riammessa \u201cCosenza Popolare\u201d, i nostri Cinghiali gi\u00e0 sguazzavano nelle torbide acque della politica,<\/strong> districandosi nei precari equilibri di tenuta delle alleanze per poter incassare il massimo del risultato con il minimo sforzo.\u00a0\u00c8 evidente che l\u2019avvento del compare Guccione abbia scompaginato a molti le carte in tavola. Qualche scricchiolio nella tattica dei fratelli Pino e Tonino si \u00e8 certamente avvertita. Certo \u00e8 che qualcosa frigge nella pentola dei Gentile. Possibile che ci sbaraglieranno con nuove e pi\u00f9 entusiasmanti performance. Troveranno senz\u2019altro il modo per far pesare il proprio pacchetto di voti ed essere determinanti nei prossimi scenari politici, nonostante il basso profilo dei candidati della propria lista e l\u2019assenza del nome di punta della loro \u201ccatalogo\u201d, la gi\u00e0 vice sindaco nella precedente amministrazione, e a dire di Paolini la prossima sua vice in caso di vittoria, Katia Gentile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L&#8217;ABBANDONO DI PRESTA E LE ACCUSE DEI COLLABORATORI DI GIUSTIZIA<\/h2>\n<p>Lo stravolgimento verificatosi nelle liste a pochi giorni dalla loro presentazione non ha riguardato solo l\u2019asse Gentile\/Paolini ma anche il PD, con l\u2019improvvisa e inaspettata rinuncia dell\u2019uomo dei vip Lucio Presta.<strong> Non sono bastate le attenzioni dei vari Del Debbio, Briatore, e delle veline al seguito, per far digerire ai cosentini l\u2019uomo di Renzi, Presta.<\/strong> La sua tattica di sacrificare la santa alleanza, quell\u2019ipotesi di partito della nazione in salsa bruzia, sperimentata a livello nazionale tra PD e NCD, che si profilava nei giorni subito successivi alla defenestrazione di Occhiuto, allargata sul territorio cosentino al PSE di Paolini, santificata con la nomina di Gentile a sottosegretario nel governi Renzi, non ha convinto i centurioni del PD cosentino, che conti alla mano e verificata l\u2019ipotesi di essere tagliati fuori per altri cinque anni dalla gestione diretta del comune di Cosenza,\u00a0 si sono affidati alle mani pi\u00f9 rassicuranti di Compare Guccione.\u00a0Le \u201ccantate\u201d degli illustri pentiti che scaricano su Occhiuto e Paolini la propria \u201ccompilation di accuse\u201d hanno certamente condizionato l\u2019apertura e la conduzione di questa campagna elettorale. Si tratta degli stessi personaggi che cinque anni fa si sfidarono al ballottaggio per la carica di primo cittadino del capoluogo bruzio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non per etica n\u00e9 per moralit\u00e0, ma per una\u00a0 fredda variabile matematica \u00a0(il numero di voti conseguiti al primo turno) il nome sulla bocca dei pentiti non \u00e8 stato quello del precedente candidato dem, non classificatosi al precedente ballottaggio, che siamo certi sarebbe stato oggetto della corte delle \u2018ndrine al pari dei suoi colleghi, cosi come \u201cnaturalmente\u201d lo sono stati i suoi omologhi \u00a0piddini a Rende e Castrolibero. Il tutto a dimostrare come la malavita non si curi tanto delle sfumature ideologiche e politiche, non abbia tessere, non partecipi a congressi di partito, ma sia mossa da esclusivi interessi di potere e dunque determini e ridetermini le proprie attenzioni sull\u2019uomo e sul partito politico al potere in quel particolare momento.\u00a0Tutto ci\u00f2 a rappresentare che <strong>nessuno dei tre maggiori competitor ha il diritto ad elevarsi al rango di \u00a0perbenista e moralista perch\u00e9 in mezzo a tutti \u2018sti signori i pi\u00f9 puliti hanno la rogna.\u00a0<\/strong>Tra rimborsopoli, \u201cfestival della delazione\u201d, ipotesi di tangentoli alla cosentina e maxi operazioni, sembra che il minimo comun denominatore nei curricula dei tre maggiori esponenti delle coalizioni locali sia la tendenza a cacciarsi nei guai e a sguazzare nel mangia-mangia degli intrallazzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>BOOM DI CANDIDATI<\/h2>\n<p>Non ci interessa entrare nel merito della vicende e tifare per questo o per quello, non confidiamo certo nell\u2019operato della magistratura, che si dimostra sempre forte con i deboli e debole con i forti, quello che auspichiamo e per cui <strong>quotidianamente lottiamo \u00e8 creare le condizioni perch\u00e9 i vari Occhiuto Paolini, Guccione e compagnia cantante vengano rovesciati non per merito di una sentenza emessa da una corte di tribunale ma per mezzo dell\u2019autorganizzazione e della riscossa delle masse popolari<\/strong>.\u00a0Altro elemento, che certo non pu\u00f2 sfuggire agli occhi dei pi\u00f9, \u00e8 la nuova figura sociologica del \u201ccandidato\u201d, per inciso pi\u00f9 di 1.000 su Cosenza su 45.000 votanti (60.000 aventi diritto). Negli anni del disimpegno politico, del disincanto, della fine delle ideologie, della retorica del \u201clasciar stare perch\u00e9 tanto niente cambier\u00e0\u201d, Cosenza sembra segnare una controtendenza. Dovremmo leggere questo nuovo dato come un elemento che facesse ben sperare in una rinnovata fase di una pi\u00f9 attiva partecipazione di massa alla gestione della cosa pubblica. In realt\u00e0 sappiamo che altri sono i sentimenti che spingono alla candidatura queste masse di aspiranti consiglieri, e tra questi l\u2019amore per la propria citt\u00e0 e la propria gente, in un\u2019ipotetica classifica di valori viene sicuramente superato dai pi\u00f9 materiali interessi economici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ogni ditta edile, ogni azienda, ogni call center, ogni clinica privata contrariamente ai tempi passati in cui si limitava alla concessione di un pacchetto di voti in cambio di una vana promessa, esprime ora un proprio diretto candidato<\/strong> nella lista dell\u2019auspicabile nuovo sindaco, fiduciosi cos\u00ec di poter ottenere ci\u00f2 che pensano gli debba spettare di diritto in cambio della propria attiva partecipazione alla causa. I lavoratori, i dipendenti di ognuna di queste aziende diventano merce di scambio con il politico di turno. Accanto alle tradizionali forme di sfruttamento che sono costretti a vivere quotidianamente fatte di turni spropositati, salari da fame, contratti precari, sono anche costretti a sponsorizzare la candidatura dell\u2019uomo del loro padrone nella speranza di un contratto diverso o del miglioramento della loro condizione lavorativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>GUCCIONE E LE &#8216;VERGOGNE&#8217; DEL PD<\/h2>\n<p>Sui muri della citt\u00e0 risalta uno strano manifesto, uno paio di occhiali da vista neri su uno sfondo bianco e la scritta \u201c\u00e8 ora di vederci chiaro\u201d. Badate bene non si tratta n\u00e9 della pubblicit\u00e0 di una clinica oculistica privata, n\u00e9 dell\u2019apertura di una nuova ottica, ma della nuova pensata elettorale del candidato PD Carletto Guccione. Sembra un paradosso che il partito dello sceriffo Renzi e di Oliverio, il partito al governo nazionale e regionale, il pi\u00f9 strenuo sostenitore delle politiche europeiste di austerit\u00e0, il fautore delle riforme di privatizzazione dei settori centrali dell\u2019economia del nostro paese, delle leggi di precarizzazione del mercato del lavoro, il partito delle guerre e dei pogrom sui poveri e migranti, <strong>il partito di mafia capitale, del business sull\u2019accoglienza dei rifugiati, il partito responsabile di rimborsopoli in Calabria, del degrado della nostra rete sanitaria, invochi la necessit\u00e0 di vederci chiaro.<\/strong> Tali personaggi dovrebbero sperare e pregare che gli elettori, le masse popolari, i lavoratori di questa terra continuino a fare finta di non vedere, continuino a non voler vedere lo sfacelo che lor signori trasversalmente a destra e sinistra hanno fatto della nostra terra. Dovrebbero supplicare che i calabresi continuino a camminare con il paraocchi, perch\u00e9 quando arriver\u00e0 il giorno in cui finalmente inizieranno a vedere, per questi signori sar\u00e0 l\u2019inizio della (loro) fine.\u00a0La prossima scadenza elettorale sar\u00e0 un appuntamento centrale nell\u2019agenda politica dei prossimi anni. Si giocheranno interessi importanti per il futuro della nostra citt\u00e0, e i tre sciacalli che si contendono la poltrona a sindaco sanno benissimo quali e quanti saranno gli interessi economici in gioco nei progetti in cantiere: dalla ridefinizione della rete dei trasporti locali (metropolitana leggera, collegamento Cosenza-Catanzaro), al nuovo polo ospedaliero cosentino, dalle nuove concessioni edilizie alle nuove e inutili grandi opere.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>LA POSIZIONE DEI CENTRI SOCIALI<\/h2>\n<p>Riconoscendo la delicatezza di questa particolare fase politica, la valutazione assunta dal collettivo Rialzo\/Prendocasa varia sostanzialmente rispetto al passato. Se negli anni scorsi la parola d\u2019ordine che ha caratterizzato l\u2019agire del collettivo nelle scadenze elettorali di qualsiasi ordine e grado \u00e8 stato quello dell\u2019astensionismo militante (vota nessuno, per intenderci), partecipando attivamente solo alle scadenze referendarie che avevano al centro questioni cruciali come i beni comuni e il no al nucleare, in questa particolare scadenza elettorale pensiamo che il nemico numero uno da battere sia l\u2019asse PD-NCD potenzialmente in definizione con la discesa in campo di Guccione e il ridotto impegno di sponsorizzazione dei Cinghiali rispetto alla candidatura di Enzo Paolini. Non abbiamo voluto, nonostante le avance registrate, essere parte organica di una lista. <strong>Non nascondiamo certe nostre affinit\u00e0 con la lista \u201cCosenza in comune\u201d, alla cui definizione lavorano compagni con i quali operiamo spalla a spalla quotidianamente nella lotta per la casa e negli altri nostri interventi. Riconosciamo in Valerio Formisani un compagno valido<\/strong> che, operando come noi quotidianamente nelle contraddizioni e nei problemi di quella massa di proletari e sottoproletari che non riescono ad arrivare alla fine del mese e ai quali viene negato l\u2019accesso alle cure sanitarie e il diritto alla salute, <strong>conosce cosa vuol dire l\u2019impegno sociale per servire gli interessi degli ultimi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE NEFANDEZZE DI OCCHIUTO<\/h2>\n<p>Per spezzare sul nascere qualsiasi malalingua, anticipare blaterazioni e farneticazioni di qualche pennivendolo e parolaio, che pure si erano presentate nei mesi scorsi, \u00a0sull\u2019essere troppo morbidi con la precedente amministrazione ribadiamo che, <strong>Noi non sponsorizziamo nessuna lista elettorale, figurarsi quella di Mario Occhiuto (che per inciso \u00e8 lo stesso personaggio responsabile dello sgombero silente dei rom, e dello sgombero della nostra occupazione del Verbo Incarnato<\/strong>). Tra le altre cose, l\u2019ex sindaco dimentico dell\u2019impegno pubblicamente preso qualche anno fa in\u00a0 merito alla ri-destinazione d\u2019uso del parco sociale che sorge nell\u2019area delle ex officine, n<strong>el suo innovativo programma elettorale prevede di far edificare una chiesa laddove ora sorgono i capannoni del centro sociale.<\/strong> Quindi, se relazioni politiche sono intercorse tra Prendocasa e l\u2019ex amministrazione in merito al tema dell\u2019emergenza abitativa, queste sono state il prodotto di un rapporto di forza che ha costretto il comune al dialogo, scippato per mezzo delle pratiche militanti (occupazioni, cortei, presidi) che il collettivo ha messo in campo. Pratiche che certamente saremmo ben lieti di riproporre a qualsiasi sar\u00e0 l\u2019amministrazione con cui dovremo fare i conti, perch\u00e9 siamo ben coscienti che la partecipazione alla vita politica non si misura con il numero di timbri posti su una scheda elettorale, non si esaurisce col voto ma \u00e8 data dall\u2019impegno quotidiano alla causa della nostra classe e dalla capacit\u00e0 di sacrificare parte della propria sfera privata all\u2019interesse collettivo, sentendo come propria \u201cqualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ipocrisia dei tre principali leader della campagna elettorale cosentina &#8216;smascherata&#8217; dai centri sociali.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":57185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-57184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57184"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57184\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}