{"id":57451,"date":"2016-05-31T10:26:44","date_gmt":"2016-05-31T08:26:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sventata-maxitruffa-ai-danni-dellinps-nel-cosentino\/"},"modified":"2023-01-17T12:05:21","modified_gmt":"2023-01-17T11:05:21","slug":"93722-sventata-maxitruffa-ai-danni-dellinps-nel-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/93722-sventata-maxitruffa-ai-danni-dellinps-nel-cosentino\/","title":{"rendered":"Maxitruffa all&#8217;Inps nel Cosentino, eseguiti oltre 240 decreti di sequestro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le duecentoquarantadue\u00a0persone denunciate dovranno restituire quanto illecitamente percepito.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0La Guardia di Finanza di Sibari ha eseguito oltre 242 decreti di <strong>sequestro preventivo<\/strong> ai fini della confisca obbligatoria per equivalente nei confronti di altrettanti soggetti, indagati e indebiti beneficiari di indennita\u0300 di accompagnamento e indennita\u0300 previdenziali ed assistenziali.\u00a0La misura cautelare \u00e8 rapportata\u00a0<strong>all\u2019indebito beneficio economico ottenuto, il cui valore ammonta ad oltre 2,1 milioni di euro, ed ha riguardato beni mobili, immobili, disponibilita\u0300 finanziarie e quote societarie nella disponibilita\u0300 degli indagati.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si tratta di 120 terreni, 83 abitazioni, due locali commerciali, 101 autovetture, 13 motoveicoli.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esecuzione delle misure cautelari, e\u0300 stata caratterizzata da complessi accertamenti, anche di natura finanziaria e\u00a0patrimoniale, che hanno consentito alle fiamme gialle di Sibari di\u00a0identificare tutti gli effettivi indebiti beneficiari delle indennit\u00e0 ed\u00a0individuare i singoli beni mobili e\/o immobili nonche\u0301 le disponibilita\u0300 finanziarie da sottoporre a sequestro.<\/p>\n<p>La fase esecutiva dei sequestri, e\u0300 stata caratterizzata dall\u2019esecuzione complessiva di 149 trascrizioni presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari; 74 trascrizioni presso il PRA; varie notifiche presso la Camera di Commercio; 350 sequestri presso banche e\/o Poste Italiane Spa, oltre alla notifica dei provvedimenti nei confronti di ogni singolo indagato.<\/p>\n<h2>Indagini scattate ad ottobre 2015<\/h2>\n<p>Le Fiamme Gialle, gia\u0300 nel decorso mese di ottobre 2015, nell\u2019ambito dell\u2019operazione denominata \u201cEasy Allowance\u201d, avevano eseguito<strong> 11 misure cautelari personali<\/strong> nei confronti di soggetti che attraverso la commissione di una serie di delitti \u00a0avevano percepito (e\/o consentito a terzi di percepire) indebitamente le indennita\u0300 pensionistiche, previdenziali ed assistenziali erogate dall\u2019INPS di Castrovillari (CS) e dall\u2019INAIL di Napoli.<\/p>\n<\/div>\n<h2>615 pratiche di pensione illegittime<\/h2>\n<div class=\"column\">\n<p>I danni\u00a0perpetrati ai danni dell\u2019INPS., relativi a ben 615 pratiche di pensione illegittime, sono stati caratterizzati dalla<strong> fittizia attribuzione ai soggetti indebiti beneficiari<\/strong> della qualita\u0300 di <strong>erede<\/strong> dell\u2019avente diritto, e sono stati attuati attraverso\u00a0la duplicazione di una legittima e preesistente pratica di rate di pensioni maturate e non riscosse (R.M.N.R.), con beneficiario ultimo, l&#8217;erede dell\u2019avente diritto e \u00a0la creazione &#8211; ex novo \u2013 di una pratica\u00a0riguardante soggetti deceduti, dei quali non era stata mai accertata alcuna richiesta di invalidita\u0300 civile. Accertata inoltre, l\u2019attribuzione della fittizia qualita\u0300 di erede universale attraverso la predisposizione ed utilizzo di falsi atti testamentari opportunamente inseriti nei relativi fascicoli cartacei ed \u00a0il diretto inserimento dei dati nel sistema informatico dell\u2019I.N.P.S., senza la previa creazione di una pratica cartacea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-93738 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/guardia-finanza-sibari.jpg\" alt=\"guardia finanza sibari\" width=\"533\" height=\"307\" title=\"\"><\/p>\n<p>In tutte le condotte l\u2019indebita erogazione delle indennita\u0300 e\u0300 stata ottenuta attraverso l\u2019inserimento dei dati nel sistema telematico dell\u2019I.N.P.S. avvenuto con l\u2019utilizzo della matricola di accesso dell\u2019indagato principale, gia\u0300 responsabile dell\u2019ufficio liquidazioni dello stesso ente pubblico, destinatario della misura personale della custodia cautelare in carcere.<\/p>\n<p>Le condotte truffaldine risultano tutte precedute dalla <strong>strumentale falsificazione della documentazione attestante i requisiti legittimanti<\/strong>, rilevata a seguito di accertamenti condotti dai finanzieri presso\u00a0gli uffici anagrafe dei comuni interessati; ove attraverso la documentazione acquisita e\u0300 stata accertata l\u2019insussistenza dei rapporti di parentela indicati nelle istanze, nonche\u0301 la falsita\u0300 della certificazione prodotta a supporto. Documentazione presentati presso\u00a0i distretti sanitari competenti. Attraverso l\u2019esame dei verbali di visita medico legale collegiale, e\u0300 stata appurata anche l\u2019inesistenza dello stato di invalidita\u0300 legittimante l\u2019erogazione delle indennita\u0300.<\/p>\n<p>Con riferimento, invece, alle truffe scoperte ai danni dell\u2019I.N.A.I.L., relative alle indennita\u0300 percepite da <strong>22 operatori marittimi<\/strong>, anagraficamente <strong>inesistenti<\/strong>, la maggior parte di esse e\u0300 stata eseguita tramite la diretta immissione dei relativi dati nel sistema informatico dell\u2019Istituto, in assenza di qualsivoglia documentazione giustificativa. Si tratta, in tal caso, di<strong> falsi certificati medici, falsi documenti d\u2019identita\u0300, ed estremi di conti correnti bancari on line,<\/strong> accesi tramite promotori finanziari autorizzati e riferiti a soggetti anagraficamente inesistenti, per la cui accensione sono stati utilizzati falsi documenti di identita\u0300.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>L\u2019inserimento di tali dati nel sistema informatico I.N.A.I.L., necessario per consentire la liquidazione delle indennita\u0300 e la loro successiva erogazione a favore dei soggetti indebiti beneficiari, e\u0300 stata eseguita da un dipendente dell\u2019Istituto, gia\u0300 <strong>addetto all\u2019ufficio pensioni<\/strong> dello stesso ente, destinatario della misura cautelare degli <strong>arresti domiciliari.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Di fondamentale importanza si sono rivelati i <strong>complessi e paralleli accertamenti bancari<\/strong> svolti dai finanzieri del gruppo di Sibari, che hanno interessato circa 500 conti correnti\/libretti a risparmio\/mandati di pagamento, con il conseguente interessamento di oltre 30 istituti finanziari. L\u2019analisi trasversale di tutta la relativa documentazione acquisita alle indagini, oltre a individuare gli effettivi indebiti beneficiari delle indennita\u0300, ha consentito, tra l\u2019altro, di rilevare l\u2019utilizzo da parte del sodalizio di\u00a0cinquantuno conti correnti\u00a0bancari, di fatto intestati a soggetti anagraficamente inesistenti, per incassare, veicolare e polverizzare i proventi derivanti dalle frodi, con l\u2019intento di rendere piu\u0300 difficoltoso la ricostruzione dell\u2019effettivo flusso finanziario.<\/p>\n<p>L\u2019intera attivita\u0300 investigativa ha consentito, nel tempo, di\u00a0arrivare alla\u00a0segnalazione alle competenti Autorita\u0300 Giudiziarie di 12 persone, per\u00a0i reati di associazione a delinquere e truffa; di 22 soggetti\u00a0(anagraficamente inesistenti), per concorso in truffa; di\u00a0447 persone\u00a0per falsita\u0300 ideologica commessa da privato in atto pubblico e concorso in truffa. Inoltre due persone sono state sottoposte a fermo, sono state eseguite 11 misure cautelari di cui\u00a0una\u00a0in carcere, quattro\u00a0agli arresti domiciliari e\u00a0sei\u00a0di obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.<\/p>\n<h2>I sequestri<\/h2>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 delle Fiamme Gialle ha portato pertanto al sequestro preventivo di beni, finalizzato alla confisca anche per equivalente, sin alla concorrenza del valore complessivo di circa \u00a07 milioni, disposto, nel tempo, dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Castrovillari, Cosenza, Paola e Lamezia Terme;\u00a0del sequestro conservativo di beni, a carico dell\u2019indagato principale, sino alla concorrenza dell\u2019importo complessivo di \u20ac 4,5 milioni, disposto dalla Procura Regionale della Corte dei Conti &#8211; Sezione Giurisdizionale per la Calabria di Catanzaro.A conclusione dell\u2019intera attivita\u0300 espletata, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari (CS), ha esercitato l\u2019azione penale con conseguente rinvio a giudizio di oltre 350 singoli soggetti indagati, quali indebiti beneficiari delle indennita\u0300 in argomento.Le operazioni e i risultati conseguiti dimostrano la concreta presenza sul territorio della Guardia di Finanza nell\u2019espletamento dei compiti propri di polizia economico-finanziaria<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le duecentoquarantadue\u00a0persone denunciate dovranno restituire quanto illecitamente percepito.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":57452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-57451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57451\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}