{"id":57667,"date":"2016-06-08T12:12:45","date_gmt":"2016-06-08T10:12:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/piano-trasporti-regionale-nuovi-orari-musmanno-accordi-fatti-le-associazioni-dei-pendolari-audio\/"},"modified":"2025-07-03T17:35:44","modified_gmt":"2025-07-03T15:35:44","slug":"94740-piano-trasporti-regionale-nuovi-orari-musmanno-accordi-fatti-le-associazioni-dei-pendolari-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/94740-piano-trasporti-regionale-nuovi-orari-musmanno-accordi-fatti-le-associazioni-dei-pendolari-audio\/","title":{"rendered":"Reportage &#8211; Viaggio nella stazione fantasma di Vaglio Lise di Cosenza, dove i treni partono vuoti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00a0Fiumi di denaro pubblico, speso male, ha portato alla costruzione di stazioni enormi vuote, sottoutilizzate e abbandonate al loro triste destino di emarginazione e degrado. Tra queste il primato spetta di diritto alla<strong> stazione di<\/strong> <strong>Vaglio Lise <\/strong>vero capolavoro dello spreco. Inaugurata in pompa magna<span class=\"text_exposed_show\">\u00a0nel <strong>1987<\/strong>\u00a0 dopo una <strong>spesa<\/strong> <strong>complessiva di quasi 14 miliardi delle vecchie lire<\/strong> fu una delle opere pi\u00f9 importanti, ma al tempo stesso inutili delle citt\u00e0, visto che gi\u00e0 pochi\u00a0anno dopo apparve sproporzionata rispetto al <strong>traffico ferroviario passeggeri e merci<\/strong> che, ovviamente, ha sempre preferito\u00a0utilizzare la pi\u00f9 comoda\u00a0tratta tirrenica partendo da <strong>Paola<\/strong>. <\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_95155\" style=\"width: 631px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1067\" rel=\"attachment wp-att-95155\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-95155\" class=\"size-full wp-image-95155\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Tabellone-Stazione-Cosenza-1987.jpg\" alt=\"Tabellone Stazione Cosenza 1987\" width=\"621\" height=\"300\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-95155\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Anni 90: Il tabellone della stazione con i treni che partivano per Roma<\/strong><\/p><\/div>\n<p><span class=\"text_exposed_show\">In pi\u00f9, ad aggravare la situazione, sono subentrati nel corso del tempo\u00a0la soppressione di numerosi collegamenti, la cancellazione dei\u00a0treni espressi per Roma, la chiusura della linea per Catanzaro, la carenza di corse\u00a0e\u00a0lo scarsissimo collegamento con l&#8217;hinterland cosentino, visto che anche l&#8217;autostazione realizzata proprio a ridosso dello scalo, non \u00e8 mai entrata in funzione (<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1068\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">Leggi: l&#8217;autostazione ferroviaria abbandonata dagli anni \u201980 e mai utilizzata<\/span><\/span><\/strong><\/a>).\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_95156\" style=\"width: 607px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1069\" rel=\"attachment wp-att-95156\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-95156\" class=\" wp-image-95156\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/stazione-di-Cosenza-1987_1.jpg\" alt=\"Foto sbiadite dal tempo quando la stazione era presa d&#039;assalto da centinaia di viaggiatori\" width=\"597\" height=\"334\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-95156\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Foto sbiadite dal tempo, quando la stazione era\u00a0piena di viaggiatori<\/strong><\/p><\/div>\n<p>Cittadini e residenti da decenni\u00a0attendono\u00a0inutilmente le tanto promesse <strong>opere di riqualificazione <\/strong>intorno allo scalo ferroviario di Cosenza. <span class=\"text_exposed_show\">Nel corso degli anni sono stati presentati numerosi\u00a0progetti per tentare di salvare il salvabile.\u00a0L\u2019area dell\u2019<strong>ex scalo merci<\/strong>\u00a0con una superficie di quasi<strong>\u00a085.000 metri quadri<\/strong>, doveva diventare una <strong>grande area commerciale<\/strong> piena di negozi e collegata direttamente alla <strong>statale 107<\/strong> da un\u2019arteria stradale che doveva fungere da <strong>raccordo tra la stazione e la citt\u00e0<\/strong>. Poi si era pensato anche di riutilizzare gli edifici del <strong>Ferrohotel<\/strong> come sede della <strong>Polizia municipale di Cosenza<\/strong>.\u00a0<\/span><span class=\"text_exposed_show\"><strong>Opere realizzate? Nessuna<\/strong>.\u00a0Poter usufruire di\u00a0una stazione ferroviaria resta un\u00a0grande vantaggio sopratutto per le aree suburbane, ma se l\u2019impianto non offre i servizi adeguati, i collegamenti sono\u00a0inesistenti,\u00a0i treni sporchi e vecchi, e si cancellano mese dopo mese le corse oppure si cambiano gli orari, allora \u00e8 necessario mettersi a discutere e\u00a0pensare ad un qualsiasi tentativo di ripristino.<\/span><\/p>\n<h2>Le immagini della stazione &#8216;abbandonata&#8217; di Cosenza<\/h2>\n<p>[huge_it_gallery id=&#8221;131&#8243;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Proprio i\u00a0pendolari, quelli che per diversi motivi viaggiano usando i treni, sono sul piede di guerra ed hanno avviato una <strong>raccolta firme<\/strong> per richiedere l\u2019<strong>immediato ripristino dei treni di pubblica utilit\u00e0<\/strong> ed in particolar modo il treno delle<strong> 7.00 del mattino con partenza da Paola<\/strong> e destinazione <strong>Cosenza<\/strong>, la <strong>tratta<\/strong> <strong>Sapri-Paola<\/strong>, per la quale si chiede di integrare le fermate con la stazione <strong>Marcellina-Verbicaro-Orsomarso,<\/strong>\u00a0per il treno n.<strong>3796 delle ore 17,02<\/strong> con partenza da Cosenza, si chiede di prevedere la fermata di <strong>Guardia Piemontese<\/strong>, localit\u00e0 tra le maggiormente interessate dalla salita e discesa di passeggeri.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Infine un<strong> secco &#8220;no&#8221;<\/strong> alla soppressione del Cosenza-Paola delle ore 20,45. L&#8217;appello \u00e8 rivolto al presidente Oliverio e all&#8217;assessore regionale ai trasporti Musmanno affinch\u00e9 garantiscano il diritto alla mobilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi\u00a0la comunit\u00e0 della <strong>fascia jonica<\/strong>\u00a0che contesta la cancellazione di diverse stazioni dai quadri orario con utenti lasciati senza servizi (tra queste <strong>Calopezzati, Mandatoriccio-Campana, Crucoli, Torre Melissa, Squillace, Sant\u2019Andrea, Santa Caterina<\/strong> e <strong>Riace<\/strong>). Per molti utenti inoltre \u00e8 diventato un problema addirittura <strong>acquistare i biglietti<\/strong> perch\u00e9 in numerose stazioni, perfino in alcune di grandi citt\u00e0, come <strong>Crotone<\/strong> e <strong>Siderno<\/strong>, non vengono emessi i titoli di viaggio e non esistono rivenditori accessibili a breve distanza (non tutti i cittadini sono in grado di acquisire biglietti elettronici su internet). Ma quello che preoccupa \u00e8 anche il fatto che molte stazioni rimarranno in uno stato di <strong>&#8216;abbandono e degrado<\/strong>&#8216;.<\/p>\n<h2>Viaggio nella stazione fantasma, capolavoro dello spreco<\/h2>\n<p><span class=\"text_exposed_show\">Nonostante i quasi 30 anni di attivit\u00e0, la struttura interna\u00a0appare\u00a0tutto sommato in discrete\u00a0condizioni,<\/span>\u00a0ma dal punto di vista dell&#8217;utilizzo\u00a0lo scalo ferroviario \u00e8 <strong>praticamente deserto<\/strong>. In pochissimi &#8216;salgono o scendono&#8217; dai treni perch\u00e9 quasi tutti i pendolari, preferiscono fermarsi e fare tappa a <strong>Castiglione Cosentino<\/strong>. Di fatto c&#8217;\u00e8, che lo scalo ferroviario della Citt\u00e0 dei Bruzi, nato come fiore all&#8217;occhiello della citt\u00e0, nel tempo ha perso tutto: negozi, attivit\u00e0 commerciali, treni&#8230; persino la cappella \u00e8 tristemente chiusa da anni con una catena alla parta, segno tangibile dell&#8217;abbandono. Resta aperta solo l&#8217;edicola, un bar (dove entrano pochissimi viaggiatori) ed un autonoleggio. Con l&#8217;<strong>assessore regionale Roberto Musmanno<\/strong> (in basso potete ascoltare la sua intervista), non si \u00e8 riusciti a fare il punto sul destino ma sopratutto sul\u00a0futuro della <strong>stazione di Vaglio Lise<\/strong>\u00a0sempre pi\u00f9 abbandonata al proprio triste destino.<\/p>\n<p><strong>In un normale pomeriggio feriale di giugno,<\/strong> la nostra redazione ha realizzato un reportage foto-video all&#8217;interno dell<strong>a stazione di Cosenza<\/strong>\u00a0desolatamente\u00a0vuota.\u00a0Ecco come si presenta lo scalo di Vaglio Lise ai\u00a0viaggiatori che devono prendere un treno.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jOXXe0mgb8I?rel=0&amp;controls=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Binari deserti\u00a0dove i (pochi) treni partono vuoti<\/h2>\n<p>Binario 5 di un\u00a0giorno\u00a0come tanti altri: un <strong>capotreno<\/strong>\u00a0fischia la partenza del <strong>regionale\u00a08496\u00a0per<\/strong> <strong>Paola<\/strong>,<strong>\u00a0che parte totalmente vuoto<\/strong> (sono da poco passate le 17.30 del pomeriggio). Prima che le porte si chiudano ci guarda con aria quasi affranta e ci dice: &#8220;<em>questi treni oramai partono senza nessuno dentro, ma la cosa pi\u00f9 triste \u00e8 che sopratutto adesso, a causa\u00a0del nuovo orario deciso per la stagione estiva, molti viaggiatori sono imbufaliti e se la prendono con noi che lavoriamo in stazione&#8230; ma che colpa ne abbiamo? Non possiamo farci nulla se la Regione Calabria, Trenitalia e Rfi hanno preso queste decisioni. Gli utenti sono davvero\u00a0arrabbiati e sono da capire, non possiamo andare avanti cos\u00ec<\/em>&#8220;.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/span><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7uROk0rcJ7w?rel=0&amp;controls=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Musmanno difende il Piano dei Trasporti e la modifica degli orari<\/h2>\n<p>L&#8217;assessore regionale ai trasporti, ha spiegato la situazione del trasporto in generale ed in particolare di quello ferroviario che, a suo dire, necessita di un ridimensionamento per eliminare gli sprechi. &#8220;<strong>Ci sono treni che partono senza nessun utente a bordo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;I<em>l \u00a0problema dell&#8217;orario ferroviario \u00e8 estremamente complesso perch\u00e9<\/em> &#8211; spiega Musmanno &#8211;<em> \u00e8 tra i pi\u00f9 costosi, e dobbiamo intervenire contro sprechi e inefficienze per evitare che \u00a0tra qualche anno non vedremo circolare pi\u00f9 neanche un treno. Il trasporto pubblico locale come costi si aggira intorno al 20%, e solo quello ferroviario copre un costo del 13%. Questo vuol dire che a parit\u00e0 di risorse\u00a0dobbiamo\u00a0cercare di portare pi\u00f9 passeggeri a bordo dei treni<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>No\u00a0a logiche per accontentare gruppi sparuti di persone<\/em> &#8211; sottolinea l&#8217;assessore regionale. &#8211; <em>Alcuni chiedono di lasciare alcune fermate dei treni, ma gli utenti devono capire che fermare un treno non \u00e8 come fermare un autobus davanti casa; un treno, quando rallenta per fare una fermata 5 minuti comporta nell&#8217;arco dell&#8217;anno, un costo che si aggira intorno ai 200mila euro. Dobbiamo considerare questo dato, rendendo pi\u00f9 omogeneo il servizio. Abbiamo i dati raccolti negli anni da parte di Trenitalia e abbiamo fatto alcune scelte, che seppur dolorose sono legittime<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Faccio un esempio<\/em> &#8211; continua Musmanno &#8211; q<em>uello del\u00a0treno Intercity che da Reggio Calabria porta a Taranto, e che ha 27 fermate. \u00a0Il tempo di percorrenza \u00e8 di 7 ore e 22 minuti&#8230; questo treno non lo prende nessuno.\u00a0Io penso di essere stato l&#8217;unico assessore in Italia\u00a0che prima di licenziare la proposta di orario, ha convocato le 5 associazioni dei pendolari accreditate per discutere dell&#8217;orario stesso<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo piano dei Trasporti che entrer\u00e0 in vigore domenica prossima 12 giugno<\/strong>\u00a0per\u00f2, <strong>non piace<\/strong> soprattutto ai numerosi pendolari che usufruiscono quotidianamente del servizio ferroviario. Il nuovo piano rischia di scatenare tante proteste soprattutto quelle dei cittadini della fascia ionica da troppo tempo mortificati da un sistema su rotaie inefficiente. <strong>C&#8217;\u00e8 chi accusa Musmanno<\/strong> di aver &#8216;preso <strong>decisioni<\/strong> <strong>senza accogliere alcuna osservazione proveniente dal mondo sociale e dalle rappresentanze sindacali<\/strong>&#8216;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00a0Fiumi di denaro pubblico, speso male, ha portato alla costruzione di stazioni enormi vuote, sottoutilizzate e abbandonate al loro triste destino di emarginazione e degrado. Tra queste il primato spetta di diritto alla stazione di Vaglio Lise vero capolavoro dello spreco. 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