{"id":5814,"date":"2012-10-16T12:16:22","date_gmt":"2012-10-16T10:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=5814"},"modified":"2023-01-17T13:39:05","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:05","slug":"2214-adolfo-adamo-premiato-dalla-commissione-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2214-adolfo-adamo-premiato-dalla-commissione-cultura\/","title":{"rendered":"Adolfo Adamo, premiato dalla Commissione cultura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Premiato nella &#8220;sua&#8221; Cosenza. \u201cI sogni sono sogni, non \u00e8 importante che si realizzino, l\u2019importante \u00e8 averli\u201d. Del pensiero di Calder\u00f2n de la Barca ne ha fatto quasi una massima di vita. Eppure di sogni l\u2019attore cosentino Adolfo Adamo ne ha avuti tanti, alcuni solo cullati,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">altri realizzati e vissuti ad occhi aperti. Ora che ha appena compiuto i cinquant\u2019anni si ritrova a fare il bilancio della sua esistenza, quasi interamente coincisa con il calcare le tavole del palcoscenico, perch\u00e9 lui il teatro l\u2019ha avuto sempre nel sangue. Adolfo Adamo \u00e8 tornato nella sua Cosenza da un pezzo, dopo estatiche peregrinazioni nei migliori teatri italiani, incontri importanti che ne hanno cambiato la vita, come quando si trov\u00f2 per un provino al cospetto dell\u2019inarrivabile Vittorio Gassman che stava mettendo insieme il cast di uno spettacolo, \u201cQuattro risate in famiglia\u201d, di cui curava la regia e interpretato dal figlio Alessandro e da Ugo Pagliai. Al momento di sostenere il provino, Adolfo Adamo, vinto dalla timidezza, pens\u00f2 di non sottoporvisi e spieg\u00f2 la sua decisione al grande mattatore Gassman che aspettava l\u2019incipit del pezzo che aveva preparato. Gli confid\u00f2 che gli bastava stringergli la mano, piuttosto che tediarlo ancora dopo aver gi\u00e0 ascoltato quasi 140 aspiranti. Dopo qualche giorno si vide arrivare la telefonata di Paola, dell\u2019Olimpo \u201984, la societ\u00e0 che si occupava dei provini. Pens\u00f2 a uno scherzo. Invece, tutto vero. Gassman lo aveva scelto, fidandosi del suo istinto. L\u2019aneddoto, carico di significati, \u00e8 stato raccontato da Adolfo Adamo, nel corso dell\u2019audizione davanti alla Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi che ha ospitato l\u2019attore cosentino nell\u2019ambito della rassegna dedicata agli artisti della citt\u00e0, \u201cNemo Propheta in patria\u201d. \u201cUna lezione di teatro\u201d l\u2019ha definita il Presidente della Commissione Claudio Nigro che ha molto apprezzato l\u2019esposizione che della sua carriera ha fatto Adamo nel corso dell\u2019audizione. E\u2019 stato come ripassare al ralenti le immagini di una vita, punteggiata s\u00ec da successi, ma anche da qualche amarezza, per esempio quella di non aver potuto rappresentare a Cosenza, al contrario di quanto avvenuto per altre piazze calabresi, l\u2019atto unico \u201cSerendipity\u201d, che \u00e8 un po\u2019 la summa autobiografica del suo percorso artistico. La Commissione cultura vuole rimediare ed ha preso un impegno, quello di far s\u00ec che \u201cSerendipity\u201d possa essere rappresentato quanto prima anche a Cosenza. \u201cBisogna avere attenzione verso chi fa apprezzare nel resto del Paese l\u2019immagine della nostra citt\u00e0 \u2013 ha detto nel suo intervento Mimmo Frammartino . Adolfo Adamo \u2013 ha aggiunto Frammartino \u2013 inseguiva un sogno, quello di diventare attore di teatro e l\u2019ha realizzato. Oggi rappresenta una risorsa per la citt\u00e0 e la regione.\u201d Dopo i successi teatrali colti tra la fine degli anni \u201980 e i \u201990, accanto a registi come Mario Prosperi, Franco Mol\u00e8 e soprattutto con Giuliano Vasilic\u00f2, uno dei padri delle avanguardie teatrali degli anni \u201970 e dal quale venne diretto in molti lavori, come \u201cCongiungimenti\u201d e \u201cIl compimento dell\u2019amore\u201d di Robert Musil, Adolfo Adamo \u00e8 stato corteggiato anche dal cinema, lavorando con registi del calibro di Pupi Avati, Pasquale Squitieri e Vittorio De Sisti. Venti anni dopo la sua \u201cfuga\u201d a Roma, il bisogno di ritornare. La second life di Adolfo Adamo ha il nome di una parola composta, edutainment, educare intrattenendo. E cos\u00ec l\u2019attore che calcava le scene di palcoscenici nazionali tra i pi\u00f9 importanti si prende ora cura, nelle scuole, di formare gli spettatori del domani, perch\u00e8 \u00e8 giusto cominciare dai bambini se si vuole contare in futuro su un pubblico attento che apprezzi l\u2019arte scenica e non si lasci traviare all\u2019infinito dalle degenerazioni della tecnologia o dalle lusinghe della fiction televisiva, dove l\u2019emissione della voce o il controllo delle vocali diventano un optional. Del rigore dello stare in scena e del controllo della voce, come della cura del particolare Adolfo Adamo ha fatto quasi una ragione di vita, da quando frequent\u00f2 a Roma lo studio Fersen, una sorta di \u201cActor\u2019s studio\u201d in riva al Tevere dove conobbe altri attori come Flavio Insinna ed Enrico Brignano. Poi vennero la laurea al Dams, una promessa fatta ai genitori, ma anche al padre putativo, il regista teatrale Giuliano Vasilic\u00f2 , alla cui figura di uomo e di artista ha dedicato anche la sua tesi di laurea, e il dottorato di ricerca in \u201cPsicologia della programmazione e intelligenza artificiale.\u201d Portatore sano di cultura, come ama definirsi, Adolfo Adamo \u00e8 un avamposto della parola e lo ha dimostrato anche ieri in commissione cultura dove ha raccontato il suo percorso artistico commentando le immagini di alcuni video: un corto, che \u00e8 il prologo di un suo testo teatrale, in cui veste i panni di un homeless che vaga per la metropoli e al quale si uniscono, in una sorta di rituale sciamanico, altri reietti della societ\u00e0, e \u201cUn dialogo improbabile\u201d, altro corto a sfondo didattico, scritto insieme al prof.Jacques Guenot e presentato alla 65\u00b0 mostra internazionale del Cinema di Venezia e nel quale Adamo presta la sua voce a personaggi della storia come Pitagora e Confucio. Attore teatrale nel senso pi\u00f9 autentico &#8211; le luci della ribalta sono quelle che pi\u00f9 dei riflettori televisivi o cinematografici gli illuminano il cuore e gli accendono la passione \u2013 oggi Adolfo Adamo si ritiene molto fortunato per le intense esperienze vissute sulla scena ed ama definirsi \u201cportatore sano di cultura\u201d. Con le sue duemila repliche all\u2019attivo pu\u00f2 ritenersi pi\u00f9 che soddisfatto. Gli manca solo la ciliegina sulla torta. Quel \u201cSerendipity\u201d a Cosenza che gli potr\u00e0 far apparire il ritorno a casa ancora pi\u00f9 dolce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Premiato nella &#8220;sua&#8221; Cosenza. \u201cI sogni sono sogni, non \u00e8 importante che si realizzino, l\u2019importante \u00e8 averli\u201d. Del pensiero di Calder\u00f2n de la Barca ne ha fatto quasi una massima di vita. 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