{"id":58171,"date":"2016-06-18T12:25:23","date_gmt":"2016-06-18T10:25:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/metrotramvia-unidea-che-risale-al-1982-ma-al-comune-di-rende-non-ce-traccia-del-progetto\/"},"modified":"2023-01-17T12:06:44","modified_gmt":"2023-01-17T11:06:44","slug":"96514-metrotramvia-unidea-che-risale-al-1982-ma-al-comune-di-rende-non-ce-traccia-del-progetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/96514-metrotramvia-unidea-che-risale-al-1982-ma-al-comune-di-rende-non-ce-traccia-del-progetto\/","title":{"rendered":"Metrotramvia un&#8217;idea datata 1982, ma al Comune di Rende non c&#8217;\u00e8 traccia del progetto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Assecondare Oliverio per non perdere i 160 milioni di euro. Solo se emergeranno irregolarit\u00e0, il sindaco Marcello Manna potrebbe tentare di fermare i lavori.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; Ormai \u00e8 troppo tardi. E&#8217; questa la posizione attuale della giunta Manna in merito al progetto della metrotramvia Cosenza &#8211; Rende &#8211; Unical. Non importa se il tracciato \u00e8 stato studiato quando ancora buona parte dei palazzoni d&#8217;Oltrecampagnano non esistevano. Non importa se nel cementificare Rende nessuno ha tenuto conto della &#8216;metropolitana&#8217; ideata gi\u00e0 nel 1982. Quel che conta \u00e8 non perdere i 160 milioni di euro stanziati per finanziare l&#8217;opera. <strong>I lavori, secondo l&#8217;attuale cronoprogramma, dovranno partire in\u00a0luglio. Tra qualche settimana infatti saranno eseguiti i rilievi geotecnici e inizier\u00e0 la costruzione dei vagoni.<\/strong> La metrotramvia entrer\u00e0 poi in funzione entro la fine del 2019, dopo 900 giorni. Sar\u00e0 un esempio d&#8217;eccellenza, visto che sar\u00e0 lunga 21 chilometri ed a Brescia per costruirne una dozzina hanno impiegato tredici anni. Ieri durante il Consiglio comunale straordinario che si \u00e8 tenuto a Rende per discutere di metro ed ospedale l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Francesco D&#8217;Ippolito ha ricostruito la lunga storia del progetto ormai divenuto esecutivo.\u00a0Si tratta di un&#8217;idea nata trentaquattro anni fa. Una proposta cristallizzata nel progetto di Natalizia, ex dirigente Ferrovie Calabro Lucane, approvato dai Comuni di Rende e Cosenza nel 1998.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da allora il tracciato studiato per il territorio rendese \u00e8 rimasto invariato. Nel 2003 viene pubblicato il bando per l&#8217;aggiudicazione della gara, appaltata nel 2008, con il parere favorevole sul progetto preliminare espresso nel 2010 da entrambi i Comuni coinvolti e dala Regione. Nel 2012 \u00e8 la commissione europea a dare l&#8217;ok per la realizzazione dell&#8217;opera e nel 2013 il sindaco di Cosenza chiede alla Regione alcune modifiche al progetto (Rende &#8216;dimenticher\u00e0&#8217; di farlo perch\u00e9 commissariata). Negli ultimi sei mesi \u00e8 stato il governatore Oliverio ad accelerare l&#8217;iter burocratico per iniziare i lavori riuscendo ad appaltare i lavori di una gara andata sempre deserta. A<strong> Rende sono diverse le criticit\u00e0 emerse (presenza di ponti, semafori, attraversamenti pedonali) soprattutto per quanto riguarda il tratto che taglier\u00e0 via Busento e via Crati. <\/strong>Durante il consiglio comunale di ieri \u00e8 stato quindi proposto un incontro con i progettisti per discutere della possibilit\u00e0 di apportare alcune modifiche. Un incontro che, secondo alcuni consiglieri di minoranza, dovrebbe tenersi insieme al Comune di Cosenza che si chiede di riunire in un&#8217;assise congiunta tra l&#8217;amministrazione Manna e l&#8217;amministrazione Occhiuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento \u00e8 quello della rassegnazione. Ad assecondare il volere di Oliverio, non \u00e8 solo il sindaco di Rende Marcello Manna che chiede &#8221;rispetto per gli atti gi\u00e0 sottoscritti&#8221; sottolineando che &#8221;questo progetto non si discute&#8221;, ma anche chi era seduto tra i banchi del Comune di Rende quando Principe chiedeva la metro. Primo tra tutti il consigliere Zicarelli il quale continua a ripetere &#8221;ormai siamo in ritardo&#8221;. Anche l&#8217;assessore D&#8217;Ippolito ritiene non si possano pi\u00f9 apportare modifiche. Il consigliere Massimiliano\u00a0De Rose non \u00e8 d&#8217;accordo e chiede con forza alla giunta Manna di reagire alle imposizioni della Regione. &#8220;Non ci rassegnamo al fatto che &#8211; ha affermato &#8211; l&#8217;iter \u00e8 partito e non si pu\u00f2 fermare. <strong>Meglio lasciare ai posteri un debito in pi\u00f9, che non una citt\u00e0 sventrata irrimediabilmente. Se ci sono delle irregolarit\u00e0, come pare stia emergendo dovremo adoperarci per bloccare l&#8217;avvio dei lavori<\/strong>&#8220;. In quel caso, forse, il sindaco Marcello Manna potrebbe tentare un&#8217;azione legale per fermare il progetto. Le penali da pagare alle ditte che si sono aggiudicate l&#8217;appalto qualora l&#8217;iter dovesse essere bloccato ammontano a circa 10 milioni di euro. Tre milioni di euro l&#8217;anno invece dovranno essere spesi\u00a0per mantenere in vita la struttura. Intanto dai banchi della minoranza i consiglieri per\u00f2 fanno notare che nonostante si siano spesi per reperire copia del progetto, pare che in Comune, a Rende, non ve ne sia alcuna traccia. Il progetto esecutivo della metrotramvia Cosenza &#8211; Rende &#8211; Unical in municipio, infatti, sembrerebbe non sia stato ancora depositato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assecondare Oliverio per non perdere i 160 milioni di euro. 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