{"id":58187,"date":"2016-06-19T06:45:11","date_gmt":"2016-06-19T04:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/a-cosenza-proiezione-del-documentario-redemption-song-di-cristina-mantis\/"},"modified":"2023-01-17T12:06:46","modified_gmt":"2023-01-17T11:06:46","slug":"96555-a-cosenza-proiezione-del-documentario-redemption-song-di-cristina-mantis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/96555-a-cosenza-proiezione-del-documentario-redemption-song-di-cristina-mantis\/","title":{"rendered":"A Cosenza proiezione del documentario &#8216;Redemption Song&#8217; di Cristina Mantis"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il 23 giugno, in serata alla Officine Babilonia di Cosenza, sar\u00e0 proiettato\u00a0il\u00a0documentario girato tra Guinea, Senegal, Brasile e Italia, che racconta la storia del rifugiato africano Aboubacar Cissoko.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; <strong>Aboubacar Cissoko<\/strong>, supportato dai suoi amici artisti e dal ricordo vivo di Thomas Sankara, va ad allertare i suoi fratelli in Africa sui rischi dell&#8217;emigrazione con l&#8217;obiettivo di dare un contributo ad arginare la perdita umana dell&#8217;Africa.\u00a0Il brano <strong>Redemption song<\/strong> di Bob Marley \u00e8 un inno: alla resistenza; alla resilienza e cio\u00e8 alla capacit\u00e0 di adattarsi in ambienti ostili; alla lotta per l&#8217;emancipazione da una condizione di subalternit\u00e0. Per questo d\u00e0 il titolo e fa da sottofondo al nuovo documentario di Cristina Mantis, la <strong>regista calabrese che ha vinto il premio &#8220;Rai Cinema&#8221;<\/strong> nell&#8217;ambito del festival internazionale Visioni dal Mondo 2015 che si \u00e8 svolto a Milano lo scorso inverno.<\/p>\n<h3>La storia di Aboubacar Cissoko<\/h3>\n<p>Il documentario della regista calabrese \u2013 prodotto Lago Film, Movimento Film e Solaria Film &#8211; racconta il sogno di redenzione che<strong> Cissoko<\/strong>, il protagonista africano, invoca per la sua gente e la sua terra. Cissoko \u00e8 un profugo di guerra che arriva in Italia provando in prima persona l&#8217;estrema precariet\u00e0 di coloro che fuggono verso l&#8217;Europa con il miraggio di una vita migliore. La voglia di contribuire al risveglio della sua gente lo spinge a filmare con una piccola telecamera i risvolti poco allettanti di un mondo occidentale in crisi dove spesso le condizioni dei suoi fratelli sono drammaticamente vicine alla schiavit\u00f9. Il suo ritorno in Africa, in Guinea, per proiettare le immagini nelle scuole e nei villaggi, sar\u00e0 un costante invito alla cessazione dei conflitti interni e all&#8217;affrancamento di se stessi e della propria terra.\u00a0Virtualmente accompagnato nel suo viaggio da artisti che rafforzano il sound emotivo e dal ricordo di Thomas Sankara, dal Senegal di Ilee de Gor\u00e9e, l&#8217;isola della tratta, Cissoko parte per il Brasile, per i quilombi, a rendere omaggio ai discendenti degli schiavi che continuano a lottare per i propri diritti e a mantenere vive le loro origini africane, grazie alla loro unione.<\/p>\n<h3>&#8221;L&#8217;Europa ci dia trattori e non armi&#8221;<\/h3>\n<p>\u00abAlla base del documentario &#8211; ha spiegato la regista <strong>Cristina Mantis<\/strong> &#8211; c&#8217;\u00e8 il desiderio forte di empatia con l&#8217;universo nero\u00a0che ci circonda, quello a noi vicino, e quello lontano che spesso giunge a noi\u00a0sulle barche della disperazione. Attraverso il viaggio a ritroso di Cissoko, il\u00a0protagonista Africano, sbarcato profugo a Lampedusa, \u00e8 interessante\u00a0comprendere meglio della difficile realt\u00e0 da cui partono molti <strong>migranti<\/strong>, cosa li\u00a0muove, le prospettive. E contemporaneamente c&#8217;\u00e8 la voglia di contribuire a far\u00a0luce sui falsi paradisi che spesso attendono migliaia di giovani, al di l\u00e0 delle\u00a0frontiere sbarrate. Spero che il suo canto di redenzione venga ascoltato\u00bb.\u00a0\u00abC&#8217;\u00e8 bisogno di una presa di coscienza \u2013 ha detto il protagonista, Cissoko Aboubacar \u2013 da ambo le parti: perch\u00e9 l&#8217;Europa ha un problema se l&#8217;Africa si svuota inseguendo il falso mito dell&#8217;Occidente ricco. La terra d&#8217;Africa, meravigliosa, contiene in s\u00e9 tutte le risorse che noi africani, uniti, possiamo far fruttare, ma \u00e8 necessario prima liberare le nostre menti, giungendo ad una nuova presa di coscienza. E se i paesi europei vogliono davvero aiutarci \u2013 dice \u2013 <strong>smettano di inviarci armi e ci diano trattori<\/strong>, e la possibilit\u00e0 di raggiungere l&#8217;autosufficienza alimentare. Africa ed Europa devono unirsi per salvare i ragazzi africani che muoiono notte e giorno\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il documentario di 64 minuti \u00e8 stato coprodotto dalla giovane casa di produzione cinematografica di Cosenza, la <strong>Lago Film<\/strong>, che lo ha realizzato insieme alla Solaria Film, ed \u00e8 distribuito dalla Movimento Film.\u00a0Il premio dimostra che il cinema ha bisogno pi\u00f9 di buone idee, di buone storie e produttori motivati che di grandi strutture produttive e budget milionari.\u00a0\u00abQuesto riconoscimento \u2013 ha dichiarato Alessandro Gordano della Lago \u2013 ci ripaga di tre anni di sforzi, fatti nella ristrettezza delle risorse economiche disponibili e ci d\u00e0 ragione a voler raccontare un tema, quello delle migrazioni, che \u00e8 ancora tutto da raccontare\u00bb.\u00a0Prima della proiezione del film, alle 17.00, ci sar\u00e0 l&#8217;apertura della mostra<strong> &#8220;Capoeira Quilambola&#8221;<\/strong> a cura di Agnese Ricchi. A seguire lo spettacolo &#8220;Roda de capoeira&#8221; a cura del gruppo di Capoeira Senzala di Cosenza.\u00a0Dopo il film e la discussione con gli autori, si aprir\u00e0 l&#8217;aperitivo etnico.\u00a0Alle 22,00 infine, si terr\u00e0 il concerto dei <strong>Kidida<\/strong>, gruppo di musica Etnica, reggae e world music che hanno partecipato alla colonna sonora del film.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 giugno, in serata alla Officine Babilonia di Cosenza, sar\u00e0 proiettato\u00a0il\u00a0documentario girato tra Guinea, Senegal, Brasile e Italia, che racconta la storia del rifugiato africano Aboubacar Cissoko.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":58188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-58187","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58187","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58187"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58187\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58187"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58187"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58187"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}