{"id":5849,"date":"2012-10-17T01:37:27","date_gmt":"2012-10-16T23:37:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=5849"},"modified":"2023-01-17T13:39:08","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:08","slug":"2234-telesis-slitta-a-gennaio-il-processo-antimafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2234-telesis-slitta-a-gennaio-il-processo-antimafia\/","title":{"rendered":"Telesis, slitta a gennaio il processo antimafia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Boss, picciotti e insospettabili. S&#8217;\u00e8 aperto ieri mattina il processo Telesis, nato dall&#8217;omonima operazione antimafia, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che nel 2010,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">disarticol\u00f2 una potente organizzazione criminale, composta oltre che da &#8220;uomini d&#8217;onore&#8221; e picciotti anche da gente perbene. Autentici insospettabili, come i fratelli Bonaventura ed Ernesto Lamacchia, o anche Massimiliano Ercole e Francesco Romano, uomini di Stato, passati dall&#8217;altra parte. Il processo, apertosi in tribunale davanti ai giudici Giovanni Garofalo, Lucia Marletta e Claudia Pingitore, \u00e8 stato rinviato al prossimo 22 gennaio 2013 per un difetto di notifica. Ad evidenziarlo \u00e8 stato l&#8217;avvocato Roberto Loscerbo, penalista del foro di Cosenza, legale di fiducia del maresciallo Ercole, degradato e cacciato dall&#8217;Arma. Massimiliano Ercole, infatti, \u00e8 in cella per il suo coinvolgimento nell&#8217;operazione &#8220;Eldorado&#8221;. La Corte, ritenendo valide le argomentazioni dell&#8217;avvocato Loscerbo, ha deciso per il rinvio. Nel frattempo il sostituto procuratore dell&#8217;Antimafia di Catanzaro, Vincenzo Luberto, titolare dell&#8217;inchiesta, sta predisponendo la richiesta di una perizia sulle intercettazioni telefoniche a carico degli imputati, per corroborare con ulteriori atti docile entasi la sua accusa. Nel frattempo la Provincia di Cosenza e la Regione Calabria sono pronte a costituirsi parte civile. L&#8217;operazione &#8220;Telesis&#8221;, coordinata, come detto, dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nel 2010, consent\u00ec &nbsp;allo Stato di disarticolare il clan Bella Bella, riconducibile al boss Michele Bruni, potente organizzazione &#8216;ndrangetista con interessi ovunque. I due uomini dello Stato, avrebbero secondo gli atti della Dda, saltato la &#8220;staccionata&#8221; della legalit\u00e0 per mettersi in affari con il boss, poi deceduto nel giugno dello scorso anno. Se per i due ex sottufficiali l&#8217;accusa fu di collusione, ai fratelli Lamacchia viene contestato il fatto di aver fatto numerose pressioni a Luca Morrone, amministratore di una casa di cura privata, affinch\u00e9 i familiari di quei degenti della struttura che passavano a &#8220;miglior vita&#8221; si sarebbero dovuti rivolgere per tutti i servizi mortuari all&#8217;impresa Naccarato. L&#8217;imprenditore rifiut\u00f2 la proposta ricevendo, per\u00f2, in cambio nuove sollecitazioni e altrettante pressioni, affinch\u00e9 cambiasse idea. Lo confermano anche le carte dell&#8217;inchiesta. Tra i faldoni, infatti, ci sono delle intercettazioni telefoniche che registrano Bonaventura Lamacchia mentre aggiorna sullo stato della situazione Michele Bruni, garantendogli il suo interessamento. L&#8217;ex deputato, infatti, si sarebbe attivato per far incontrare Luca Morrone e Michele Bruni, proposta questa per\u00f2 rifiutata dall&#8217;amministratore della casa di cura privata, senza alcun ripensamento. Fallito il primo tentativo, i Lamacchia, sempre secondo la Dda avrebbero tentato un nuovo approccio, questa volta a far da mediatore per facilitare l&#8217;incontro sarebbe stato Enrico Lamacchia. Queste sono le accuse che la procura antimafia di Catanzaro contesta ai quattro insospettabili, ora si attender\u00e0 l&#8217;inizio del processo per vedere se salter\u00e0 fuori altro. Il collegio difensivo degli imputati, oltre che dal gi\u00e0 citato avvocato Roberto Loscerbo, \u00e8 composto dai legali Maurizio Nucci, Franz Caruso e Roberto Le Pera.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Boss, picciotti e insospettabili. 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