{"id":58520,"date":"2016-06-27T09:12:12","date_gmt":"2016-06-27T07:12:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/immigrati-presidio-sindacati-alla-prefettura-di-cosenza-per-maggiore-dignita-e-legalita\/"},"modified":"2023-01-17T12:07:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:07:29","slug":"97626-immigrati-presidio-sindacati-alla-prefettura-di-cosenza-per-maggiore-dignita-e-legalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/97626-immigrati-presidio-sindacati-alla-prefettura-di-cosenza-per-maggiore-dignita-e-legalita\/","title":{"rendered":"Immigrati: presidio Sindacati alla Prefettura di Cosenza per maggiore dignit\u00e0 e legalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Presidio presso la Prefettura di Cosenza, in Piazza II Settembre, domani dalle 11,00 alle 13,00, in una giornata di mobilitazione nazionale.\u00a0<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8221;La crisi economica in questi anni &#8211; si legge in una nota &#8211; ha colpito duramente anche i cittadini stranieri.\u00a0Oltre a questo dramma, che accomuna tutti i lavoratori, gli immigrati vedono per\u00f2 messa in discussione anche la loro permanenza regolare in Italia: se perdono il lavoro, infatti, rischiano di perdere anche il permesso di soggiorno.\u00a0In occasione di una giornata di mobilitazione indetta a livello nazionale, Cgil, Cisl e Uil di Cosenza hanno quindi organizzato un presidio di fronte alla Prefettura di Cosenza.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa \u00e8 finalizzata a sostenere alcune<strong> richieste<\/strong> da fare al Governo quali:<\/p>\n<p>\u2022 la proroga a due anni della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione;<\/p>\n<p>\u2022 sanare le posizioni dei migranti che hanno gi\u00e0 perso il permesso di soggiorno;<\/p>\n<p>\u2022 mettere in campo una lotta seria ed efficace per contrastare il lavoro nero;<\/p>\n<p>\u2022 dare indicazioni univoche alle Questure affinch\u00e8 il permesso di soggiorno venga rinnovato correttamente e in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima perdono il lavoro. Poi perdono il diritto di vivere in Italia. La crisi economica non crea solo disoccupati, ma anche immigrati irregolari, a causa di norme inadeguate, ignoranti o sorde &#8211; continua la nota- rispetto allo tsunami che si \u00e8 abbattuto sull\u2019occupazione, e pure a causa di prassi ingiustamente e arbitrariamente restrittive di molte questure.\u00a0Alla radice di tutto c\u2019\u00e8 l\u2019impianto della legge sull\u2019immigrazione, che lega indissolubilmente il permesso di soggiorno al contratto di lavoro. Un immigrato che perde il posto ha diritto a un <strong>permesso per attesa occupazione<\/strong> della durata di \u201calmeno un anno\u201d, norma che per\u00f2 \u00e8 stata finora ampliamene applicata come se dicesse \u201cal massimo un anno\u201d. Scaduto quello, se non c\u2019\u00e8 un nuovo contratto, se ne deve andare. Ora che il tasso di disoccupazione tra gli stranieri ha raggiunto il 17%, questa regola si \u00e8 trasformata in una mattanza. Basti pensare che tra il 2014 e il 2015 ben 300 mila permessi di soggiorno non sono stati rinnovati: si stima che 100 mila immigrati se ne siano andati, ma altri 200 mila sono rimasti qui, senza un documento, obbligati a vivere e a lavorare in nero.\u00a0\u00c8 su queste basi che parte la mobilitazione nazionale promossa per il 28 giugno da Cgil, Cisl e Uil, con presidi davanti a tutte le prefetture italiane\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presidio presso la Prefettura di Cosenza, in Piazza II Settembre, domani dalle 11,00 alle 13,00, in una giornata di mobilitazione nazionale.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":58521,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-58520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58520"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58520\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}