{"id":58776,"date":"2016-07-01T16:18:50","date_gmt":"2016-07-01T14:18:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/festa-rossano-codex-purpureus-tornato-casa\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:03","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:03","slug":"98493-festa-rossano-codex-purpureus-tornato-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/98493-festa-rossano-codex-purpureus-tornato-casa\/","title":{"rendered":"Festa a Rossano, il Codex Purpureus \u00e8 tornato a casa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Presenti al Museo Diocesano l&#8217;arcivescovo di Rossano-Cariati, Giuseppe Satriano, il sindaco Stefano Mascaro, il direttore dell&#8217;Icrcpal, Maria Letizia Sebastiani, la restauratrice del Codex, Maria Luisa Riccardi e lo storico dell&#8217;arte, Vittorio Sgarbi.<\/strong><!--more--><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>ROSSANO (CS) &#8211; Il \u2018<strong>Codex Purpureus Rossanensis<\/strong>\u2019 \u00e8 tornato a casa. Dopo quattro anni di restauro l&#8217;antico <strong>evangelario greco<\/strong>, \u00e8 custodito nella particolare teca climatizzata nel nuovo Museo Diocesano di Rossano. A celebrare l&#8217;arrivo del manufatto, che sar\u00e0 al centro di una \u2018tre giorni\u2019 di festeggiamenti, l&#8217;arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, il sindaco Stefano Mascaro, il direttore dell&#8217;Icrcpal, Maria Letizia Sebastiani, la restauratrice del Codex, Maria Luisa Riccardi e lo storico dell&#8217;arte, Vittorio Sgarbi che hanno visitato in anteprima il museo che lo custodisce.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Siamo felici &#8211; ha esordito monsignor <strong>Satriano<\/strong> &#8211; perch\u00e9 <strong>\u00e8 come se fosse tornata a casa una persona cara<\/strong>&#8220;. &#8220;Siamo contenti &#8211; ha detto il direttore <strong>Sebastiani<\/strong> &#8211; di avere portato a casa un malato grave che adesso \u00e8 guarito. Un&#8217;opera di questo genere deve essere restituita al territorio e noi siamo un istituto che dopo i lavori di restauro non tiene nulla per s\u00e9&#8221;. &#8220;Il Codex &#8211; ha detto <strong>Maria Luisa Riccardi<\/strong> &#8211; \u00e8 l&#8217;opera pi\u00f9 illustre che abbiamo avuto in istituto e mai ne abbiamo restaurato una cos\u00ec antica. \u00c8 stato emozionante toccare la parte scritta che non era mai stata toccata prima del precedente restauro. Chi ha realizzato questo codice doveva essere un grande conoscitore dei materiali usati e una persona estremamente raffinata&#8221;.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>Per <strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>, il Codex &#8220;rappresenta, seppur nelle difficolt\u00e0 di godimento di poche pagine e di una pagina per volta, <strong>una testimonianza fondamentale del mondo cristiano e dell&#8217;Occidente bizantino, che ha a Rossano un suo rifugio e la sua fortezza<\/strong>. Tutto funziona quando quest&#8217;opera, concepita in Siria, in Cappadocia o a Cesarea, viene portata a Rossano, per essere difesa. Rossano prende vita e vigore e per questo, come le basiliche di Ravenna, \u00e8 un monumento dell&#8217;<strong>Unesco<\/strong>, istituzione che io prendo in giro per il fatto che non d\u00e0 contributi, ma certamente d\u00e0 dei titoli che sono quelli per cui Rossano \u00e8 chiamata all&#8217;attenzione del mondo grazie a questo piccolo libro. Esso contiene in s\u00e9 tutti i valori cristiani ed artistici di una grande civilt\u00e0 &#8211; ha aggiunto Sgarbi &#8211; che Rossano ha rappresentato e che il Codice, non nato qui, potenzia e fortifica. \u00c8 la seconda vicenda analoga dopo quella dei Bronzi di Riace, che sono nati in Grecia e illustrano Reggio Calabria. Il Codice \u00e8 nato in Siria, o dove sia nato non si sa, ed illustra Rossano. Sono delle importazioni benefiche che diventano naturalizzate calabresi, pur non essendo state originate qui&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presenti al Museo Diocesano l&#8217;arcivescovo di Rossano-Cariati, Giuseppe Satriano, il sindaco Stefano Mascaro, il direttore dell&#8217;Icrcpal, Maria Letizia Sebastiani, la restauratrice del Codex, Maria Luisa Riccardi e lo storico dell&#8217;arte, Vittorio Sgarbi.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":58777,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-58776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58776"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58776\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}