{"id":58804,"date":"2016-07-02T11:23:36","date_gmt":"2016-07-02T09:23:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/accoglienza-in-calabria-il-centro-piu-grande-deuropa-pronto-ad-esplodere\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:06","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:06","slug":"98571-accoglienza-in-calabria-il-centro-piu-grande-deuropa-pronto-ad-esplodere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/98571-accoglienza-in-calabria-il-centro-piu-grande-deuropa-pronto-ad-esplodere\/","title":{"rendered":"Accoglienza in Calabria, il centro pi\u00f9 grande d&#8217;Europa pronto ad esplodere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il centro accoglie i migranti in condizioni disumane esponendoli a continui abusi e violazioni dei diritti pi\u00f9 elementari.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nCROTONE &#8211; Al momento il centro di accoglienza ospita oltre 1.400 persone\u00a0a fronte di una capienza di 729 unit\u00e0.\u00a0&#8220;Il Cara di Sant&#8217;Anna \u00e8 una polveriera pronta ad esplodere, e comunque, anche senza aspettare il piu&#8217; eclatante dei drammi, e&#8217; un vero e proprio &#8216;generatore&#8217; di pericoli, abusi, violazioni dei diritti di tutti, dagli immigrati a tutti gli altri che vi operano in condizioni assoluta disumanita&#8217;, a cominciare dagli Operatori delle Forze dell&#8217;Ordine la cui incolumita&#8217; e&#8217; seriamente a rischio. Il Centro e&#8217; letteralmente fatiscente, e&#8217; sguarnito di ogni seria misura atta a garantire la sicurezza di tutti, ha delle caratteristiche pericolosamente rassomiglianti a un gulag, tranne per il fatto che molti degli ospiti lo abbandonano senza che si riesca ad evitarlo e senza essere passati prima per alcun controllo, andando ad unirsi all&#8217;esercito di &#8216;fantasmi&#8217; che si aggira per l&#8217;Italia senza che abbiamo idea del perche&#8217; siano giunti qui, del dove vogliano andare, del cosa vogliano fare. <strong>E&#8217; indispensabile mettere mano seriamente a questa struttura vergognosa oppure chiuderla senza indugi<\/strong>&#8220;. Con queste parole Giuseppe Brugnano, segretario generale regionale del Coisp Calabria, lancia la nuova denuncia del sindacato indipendente di polizia a proposito della critica situazione umana e lavorativa che si vive presso il Cara che si trova in localita&#8217; Sant&#8217;Anna, a Isola Capo Rizzuto, il piu&#8217; grande Centro per immigrati d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Raccogliamo quotidianamente &#8211; spiega Brugnano &#8211; denunce inquietanti da parte dei c<strong>olleghi comandati presso il Cara, costretti ad assistere e a subire situazioni indegne di un paese che voglia dirsi civile.<\/strong> Ispettori capo che svolgono servizio di ordine e sicurezza pubblica ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro, e che devono gestire un&#8217;aliquota di militari del 7.mo Reggimento Trasmissioni ed altro personale aggregato di volta in volta dal Reparto Mobile di Reggio Calabria, o altro della Finanza o dei Carabinieri, ma che e&#8217; sempre in numero drammaticamente esiguo, tanto che in caso di proteste di qualsiasi genere i colleghi sono costantemente sottoposti al rischio di soccombere. E gli ispettori, oltre tutto, gestiscono l&#8217;Ordine Pubblico tra centinaia e centinaia di stranieri, di varie etnie e quindi con tutte le problematiche del caso, senza essere ufficiali di pubblica sicurezza. Solo in due quadranti, infatti, ci sono i sostituti commissari aggregati (fascia 08-20) che si alternano. Per il resto &#8211; secondo il Coisp &#8211; la responsabilita&#8217; di quello che succede nel campo, sotto il profilo dell&#8217;ordine pubblico, e&#8217; loro. Solo loro. Nonostante non siano ufficiali di pubblica sicurezza. La vergogna della situazione che esiste al Cara e&#8217; emersa con prepotenza in occasione dell&#8217;ultimo sbarco presso il porto di Crotone, dove sono arrivati moltissimi clandestini, 300 dei quali portati a Sant&#8217;Anna&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il centro accoglie i migranti in condizioni disumane esponendoli a continui abusi e violazioni dei diritti pi\u00f9 elementari.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":58805,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-58804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}