{"id":58827,"date":"2016-07-05T10:24:16","date_gmt":"2016-07-05T08:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/trasporto-disabili-cosenza-domanda-bus\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:10","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:10","slug":"98633-trasporto-disabili-cosenza-domanda-bus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/98633-trasporto-disabili-cosenza-domanda-bus\/","title":{"rendered":"Essere disabili a Cosenza: sei sulla sedia a rotelle? Devi andare a piedi&#8230; per richiedere il trasporto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per prenotare un &#8216;passaggio&#8217; \u00e8 necessario ritirare il foglio di richiesta a Serra Spiga, per poi consegnarlo in piazza dei Bruzi. A mano.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I servizi sociali cosentini non finiscono mai di stupire. Gli utenti, abituati alle assurdit\u00e0 burocratiche, hanno ormai perso la forza di protestare. E subiscono, in silenzio. I pi\u00f9 deboli, ovviamente, sono gli utenti meno autosufficienti. Per i disabili che necessitano di essere accompagnati con un mezzo pubblico, e non con l&#8217;auto di parenti o amici, l&#8217;iter \u00e8 piuttosto farraginoso. E va ripetuto ogni volta che si ha la necessit\u00e0 di spostarsi con le navette\u00a0per esigenze sanitarie, sociali o per il tempo libero. <strong>Il modulo va ritirato all&#8217;URP di Piazza dei Bruzi o all&#8217;Ufficio Disabili di via degli Stadi, poi andr\u00e0 consegnato negli uffici di Palazzo Ferrari. A mano, in forma cartacea.<\/strong>\u00a0Il pagamento in contanti andr\u00e0 invece effettuato presso gli uffici dell&#8217;Economato del Comune, vicino la chiesa di San Nicola. Prenotare telefonicamente \u00e8 un&#8217;eccezione non prevista dal regolamento. Dipende dal funzionario. Sempre che ci sia un funzionario che risponda al telefono.\u00a0Si potrebbe anche inoltrare la richiesta on line, via mail, ma sul sito non \u00e8 indicato l&#8217;indirizzo e la coordinatrice dell&#8217;ufficio preposto non ricorda qual \u00e8 la posta elettronica del servizio.\u00a0Una volta che il disabile sia riuscito nell&#8217;impresa di reperire il modulo e consegnarlo all&#8217;ufficio protocollo (insieme all&#8217;ISEE e al certificato di invalidit\u00e0), si passa allo step successivo: la valutazione dell&#8217;istanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La domanda viene analizzata dai funzionari e si inizia a programmare il trasporto con dei colloqui effettuati dall&#8217;assistente sociale a domicilio o in ufficio.\u00a0Una volta accettata, la richiesta viene inoltrata all&#8217;ADISS, la cooperativa che si occupa fisicamente del trasporto. Poi l&#8217;ADISS prende in carico l&#8217;utente e si occupa di concordare telefonicamente l&#8217;orario. Le coordinatrici della cooperativa, che garantisce circa una cinquantina di trasporti giornalieri, fanno notare che i mezzi non sempre sono efficienti e non si riesce ad accontentare tutti i disabili che richiedono il servizio. Quindi pu\u00f2 accadere che <strong>pur affrontando le mille traversie per inoltrare le richieste l&#8217;utente potrebbe, dopo aver atteso almeno cinque giorni lavorativi, non\u00a0ottenere il proprio &#8216;passaggio&#8217;.\u00a0<\/strong>&#8220;Gli autisti &#8211; spiegano dall&#8217;ADISS &#8211; devono lavorare con i bus comunali che, vecchi e vetusti, spesso vanno incontro a fermi; a volte manca la benzina o l&#8217;olio, altre volte sono rotti e serve ripararli. Capita che ci si renda conto che il mezzo non funzioni solo al mattino, prima di iniziare il giro. In quel caso telefoniamo agli utenti e gli diciamo che quel giorno non \u00e8 possibile esaudire la loro richiesta.\u00a0Facciamo il possibile, ma purtroppo su cinque &#8216;navette&#8217; ne funzionano due, e solo una, ha le pedane per le sedie a rotelle&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una trafila che invece di garantire, come si legge sul sito del Comune di Cosenza, &#8220;alle persone con disabilit\u00e0 il diritto alla mobilit\u00e0, consentendo loro di spostarsi liberamente nell\u2019area di Cosenza, favorendo l&#8217;inserimento nel contesto sociale e, nello stesso tempo, sollevando le famiglie dall\u2019impegno che ci\u00f2 comporta&#8221;, ne scongiura l&#8217;accesso scoraggiando gli utenti ad inoltrare le richieste.\u00a0Dall&#8217;ufficio disabili di Serra Spiga la coordinatrice stizzita spiega il perch\u00e9 sia cos\u00ec complicato accedere al servizio: <strong>&#8220;E&#8217; raro che gli utenti non abbiano un parente o qualcuno che per loro possa ritirare e consegnare i moduli delle domande. E poi non \u00e8 un taxi che chiunque ne abbia bisogno pu\u00f2 usare<\/strong>&#8220;. Ma qui non si parla di &#8216;chiunque&#8217;, ma di persone diversamente abili.\u00a0Eppure \u00e8 lo stesso settore welfare del Comune di Cosenza ad assicurare alle persone con ridotta capacit\u00e0 motoria, con fondi di bilancio stanziati per questo scopo, &#8220;il raggiungimento dei centri sanitari, di riabilitazione, centri diurni, luoghi di lavoro, di studio e di svago, sia nel territorio comunale sia nei territori limitrofi tutti i giorni dalle 7.30 alle 20.30 a tutti i residenti affetti da\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">disabilit\u00e0 fisica, psichica e\/o sensoriale di diversa gravit\u00e0 e di qualsiasi et\u00e0&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per prenotare un &#8216;passaggio&#8217; \u00e8 necessario ritirare il foglio di richiesta a Serra Spiga, per poi consegnarlo in piazza dei Bruzi. 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