{"id":58835,"date":"2024-08-10T20:00:48","date_gmt":"2024-08-10T18:00:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/alla-scoperta-dellisola-dino-delle-sue-splendide-grotte\/"},"modified":"2024-08-10T18:29:23","modified_gmt":"2024-08-10T16:29:23","slug":"98654-alla-scoperta-dellisola-dino-delle-sue-splendide-grotte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/98654-alla-scoperta-dellisola-dino-delle-sue-splendide-grotte\/","title":{"rendered":"L&#8217;isola di Dino e le sue splendide grotte. Suggestiva location del mar tirreno cosentino"},"content":{"rendered":"<p>PRAIA A MARE (CS) &#8211;<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Isola_di_Dino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0L&#8217;isola di Dino<\/a><\/strong>\u00a0<strong>\u00e8 la maggiore delle due isole\u00a0Calabresi<\/strong>\u00a0(l&#8217;altra \u00e8 l&#8217;Isola di Cirella) e sorge sulla costa nord occidentale\u00a0della Calabria,\u00a0lungo quel tratto della provincia di Cosenza che si affaccia sul Mar Tirreno e conosciuto come <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tirreno\/new-entry-nel-parco-marino-regionale-riviera-dei-cedri-gioielli-naturali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Riviera dei Cedri<\/a><\/strong>. Il nome deriva probabilmente dal fatto che sull&#8217;isola <strong>sorgeva un tempio (aedina) dedicato a Venere<\/strong>, oppure, ed \u00e8 l&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata, il nome deriverebbe dall&#8217;etimo greco\u00a0<strong>dina<\/strong>, ovvero vortice, tempesta. Un tempo, infatti, le acque in prossimit\u00e0 dell&#8217;Isola erano molto pericolose per i naviganti, nelle\u00a0giornate di mare mosso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/S6qlL5YQv_A?rel=0&amp;showinfo=0\" width=\"530\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<p>L&#8217;Isola si estende per<strong> 50 ettari circa<\/strong>, con un&#8217;<strong>altitudine massima di 100 metri<\/strong>. Le spiagge sono caratterizzate da <strong>sabbia scura finissima<\/strong> alternata a ciottolato. Le coste frastagliate si affacciano sul mare limpido ricco di gorgonie, stelle marine e numerose specie di pesci. Sulla <strong>cima dell&#8217;isola<\/strong>, che si pu\u00f2 raggiungere a piedi percorrendo\u00a0un sentiero, sorge\u00a0la <strong>Torre dell\u2019isola di Dino<\/strong>, di forma quadrangolare e di origine Normanna, utilizzata in epoca Angioina e Borbonica come punto di avvistamento contro le\u00a0numerose invasioni della costa. Fu costruita sulla punta occidentale dell\u2019isola\u00a0(denominata <strong>Frontone<\/strong>), a quota 73 metri sul livello del mare, come torre di\u00a0avvistamento, di comunicazione e di allarme. Dalla torre si pu\u00f2 ammirare lo\u00a0splendido panorama del golfo e le nidificazioni degli aironi grigi e dei falchi\u00a0pellegrini, il tutto ornato dai versi dei numerosissimi gabbiani reali. La zona vanta un ricchissimo <strong>patrimonio naturalistico<\/strong>, con la sua lussureggiante vegetazione, tipicamente mediterranea, gli splendidi fondali, ricchi di flora e fauna ittica ma, soprattutto, le sue meravigliose ed affascinanti grotte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per vivere e scoprire la bellezza dell&#8217;isola, il nostro consiglio \u00e8 quello di <strong>affittare un pedal\u00f2 proprio sulla spiaggia antistante l&#8217;isola<\/strong>, oppure affidarsi ad una delle tante barche che, con poche decine di euro, vi guideranno in un bellissimo\u00a0tour dell&#8217;Isola e delle sue grotte.\u00a0La partenza in genere avviene dalla riva del <strong>capo d\u2019arena di Fiuzzi:<\/strong>\u00a0arrivo e sbarco sull&#8217;isola avvengono sulla darsena e da quel punto inizia una\u00a0passeggiata di circa 1,3 km.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98665\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/isola-di-dino5.jpg\" alt=\"isola di dino5\" width=\"619\" height=\"380\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Isola di Dino: alla scoperta delle\u00a07 grotte<\/h2>\n<p>L&#8217;erosione sulle rocce calcaree ha dato vita nel corso del tempo a molte grotte, tra le quali quella del \u201cMonaco\u201d, delle \u201cSardine\u201d, delle \u201cCascate\u201d, del \u201cLeone\u201d, la Grotta Gargiulo (la pi\u00f9 pericolosa ma anche amata dai sub) ed infine la \u201cGrotta Azzurra\u201d che \u00e8 la pi\u00f9 grande, visitata e conosciuta di tutta l&#8217;isola.<\/p>\n<p>Iniziamo con la <strong>Grotta\u00a0del Monaco<\/strong>\u00a0che si presenta di modeste\u00a0dimensioni e prende il nome dal fatto che\u00a0sulle rocce \u00e8 possibile intravedere\u00a0la figura\u00a0di un monaco in preghiera, e diventa molto suggestiva quando i raggi del sole la\u00a0illuminano da ponente.\u00a0La <strong>Grotta\u00a0delle Sardine<\/strong>, situata sotto il\u00a0primo strapiombo, si trova in un&#8217;insenatura. Le sue acque, sempre limpide perch\u00e9\u00a0riparate dai venti, consentono di osservare ad occhio nudo il fondale, circa 10\u00a0metri di profondit\u00e0. Qui sono presenti stalagmiti molto suggestive ed \u00e8 possibile\u00a0trovare stelle marine e intravedere banchi di sardine, dalle quali la grotta prende il nome.\u00a0Proseguendo ci si imbatte nella <strong>Grotta del Frontrone<\/strong>: doppiati gli strapiombi della\u00a0punta occidentale, detta Frontone, la grande fronte dell\u2019isola, su una banchina di\u00a0grossi massi c\u2019\u00e8 un\u2019ampia entrata della Grotta che si affaccia a mare guadando\u00a0Punta Scalea.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98669\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/grotta1.jpg\" alt=\"grotta1\" width=\"611\" height=\"405\" title=\"\"><\/p>\n<p>A sinistra ci si immette in un antro di ridotte\u00a0dimensioni con pareti levigate dal flusso e riflusso delle acque nella stagione\u00a0invernale e perci\u00f2 quasi marmoree; a\u00a0destra troviamo\u00a0le\u00a0colonne calcaree e le concrezioni che ci fanno pensare di essere nel pronao di un\u00a0tempio. Da esso, attraverso un\u2019apertura piuttosto ristretta (bisogna essere forniti di\u00a0una lampada ben luminosa) si entra in un primo ambiente a cupola irregolare le cui\u00a0pareti sono lisce, levigate e ricche di incrostazioni stalagmitiche; l\u2019antro continua\u00a0ora restringendosi ora allargandosi in grandi caverne in cui le stalattiti e le\u00a0stalagmiti hanno creato arabeschi veramente eccezionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98670\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/grotta_azzurra.jpg\" alt=\"grotta_azzurra\" width=\"609\" height=\"457\" title=\"\"><\/p>\n<p>A\u00a050 metri dalla grotta del Frontone, troviamo la <strong>Grotta delle\u00a0Cascate<\/strong> che si presenta come una grande frattura inclinata nella parete rocciosa, lunga 60 metri. Ci si pu\u00f2 addentrare solo con una piccola imbarcazione per\u00a0circa una ventina di metri. \u00c8 ricca di piccole e bianche stalattiti. Le acque sono\u00a0limpidissime e lasciano vedere nitidamente le rocce levigate e arrotondate del\u00a0fondo, ricoperte da un leggero strato di muschio. Si prosegue poi a piedi e nel\u00a0fondo della grotta si possono ammirare le rocce levigate dall\u2019acqua.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98683\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/grotta-1.jpg\" alt=\"grotta\" width=\"609\" height=\"291\" title=\"\"><\/p>\n<p>Arriviamo cos\u00ec alla<strong> Grotta Azzurra<\/strong>, la pi\u00f9 grande tra\u00a0tutte e la pi\u00f9 famosa, la cui\u00a0bellezza \u00e8 data da varie componenti che combinandosi armonicamente creano uno\u00a0spettacolo unico e suggestivo. Lunga circa 70 metri, i suoi fondali raggiungono una\u00a0profondit\u00e0 massima di 12 metri.\u00a0La sua altezza varia per via della levigazione della roccia stessa. La parte interna\u00a0orientata verso il levante \u00e8 leggermente in penombra e la luce che penetra\u00a0all&#8217;interno della grotta attraverso l\u2019ampia apertura in aggiunta alla luce indiretta, le fa\u00a0assumere un colore azzurro verde rame, in contrasto\u00a0con l\u2019azzurro pastoso dei bordi interni. A mezzogiorno quando i raggi del sole vi\u00a0entrano in perpendicolare,\u00a0la luminosit\u00e0 e la sua bellezza si manifestano al\u00a0massimo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98671\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/grotta-azzurra.jpg\" alt=\"grotta azzurra\" width=\"609\" height=\"457\" title=\"\"><\/p>\n<p>L&#8217;ultima grotta\u00a0\u00e8 quella del<strong> Leone<\/strong>. Posta a Sud Est\u00a0guarda direttamente verso la spiaggia, alla torre di Fiuzzi, protetta da\u00a0uno sperone roccioso. La sua cavit\u00e0 \u00e8 irregolare, il fondale molto basso (circa 5\u00a0metri). Il nome trae origine da una roccia che, distesa nell\u2019acqua di colore\u00a0smeraldo, quasi al fondo della grotta, nella penombra sembra somigliare ad\u00a0un leone disteso\u00a0con la testa sollevata. La roccia della volta, striata ed angolosa, assume colori\u00a0rossastri e grigio chiari con larghe macchie verticali verde e nero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98672\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/grotta-del-leone.jpg\" alt=\"grotta-del-leone\" width=\"606\" height=\"401\" title=\"\"><\/p>\n<h3>La grotta Gargiulo: solo per sub esperti<\/h3>\n<p>A\u00a0<strong>18 metri di profondit\u00e0<\/strong>, al di sotto\u00a0della punta occidentale dell\u2019Isola di Dino si apre la grotta sommersa chiamata\u00a0\u201c<strong>Grotta Gargiulo<\/strong>\u201d che \u00e8 certamente la meta subacquea pi\u00f9 nota ed importante dell\u2019intero tratto della costa\u00a0calabrese, la pi\u00f9 bella e spettacolare, ma anche la pi\u00f9 impegnativa, consigliata soltanto a subacquei molto\u00a0esperti.\u00a0La grotta offre visioni scenografiche straordinarie: formazioni stalatto e stalagmite\u00a0alte 8 metri, rocce di colore chiaro e\u00a0segni di\u00a0un antico fiume sotterraneo, imponenti stalattiti di almeno <strong>10.000 anni<\/strong> e lunghe oltre 4 metri, due campane d\u2019aria con specchi\u00a0d\u2019acqua cristallini ed un ambiente da togliere il fiato. E nel tragitto\u00a0si incontra la fauna tipica delle grotte ed esemplari di Cicala grande di mare (Scyllarides Latus)\u00a0specie rara protetta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1159\" rel=\"attachment wp-att-98809\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98809\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Grotta-Gargiulo.jpg\" alt=\"Grotta Gargiulo\" width=\"607\" height=\"419\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Ci sono <strong>due bolle d&#8217;aria<\/strong> che il Gargiulo indica come \u201claghetti\u201d. La prima si trova a circa 95 metri e\u00a0la seconda al termine del percorso. Per raggiungere la seconda \u00e8 necessario entrare in un\u00a0cunicolo molto stretto da percorrere lentamente. Un labirinto non facile da visitare con l&#8217;insidia della\u00a0fanghiglia sollevata che offusca la visibilit\u00e0. <strong>Per la difficolt\u00e0 dei percorsi questa grotta \u00e8 riservata a sub molto esperti<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98810\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Grotta-Gargiulo2.jpg\" alt=\"Grotta Gargiulo2\" width=\"610\" height=\"388\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Praia a Mare\u00a0unica &#8221;Bandiera Blu&#8221; tra i comuni del Tirreno calabrese<\/h3>\n<p>L\u2019assegnazione della Bandiera Blu 2016 \u00e8\u00a0un vero e proprio motivo di vanto per il comune calabrese. Praia non ha mai avuto\u00a0alcun rilievo; l\u2019igiene del paese \u00e8 totale, ordine e pulizia sono stati sempre le priorit\u00e0 di questa\u00a0Amministrazione; 5 chilometri di lungomare ben tenuto, con annessa passeggiata e pista ciclabile; un\u00a0viale alberato lungo circa 1.100 metri con una pavimentazione di circa 14.000 mq; la raccolta\u00a0differenziata che ha raggiunto il 62%. \u201cCertamente \u2013 si legge in una nota &#8211; ancora \u00adgli importantissimi risultati\u00a0raggiunti non sono il punto di arrivo, ma rappresentano un nuovo punto di partenza che dovr\u00e0\u00a0produrre risultati ancora pi\u00f9 positivi per l\u2019intera economia del territorio\u201d.<\/p>\n<h2><strong>Isola di Dino e torre di Fiuzzi: come arrivare<\/strong><\/h2>\n<p>L&#8217;sola di Dino come detto si trova nel comune di Praia a mare nell&#8217;alto tirreno cosentino.\u00a0<strong>In auto<\/strong>\u00a0per chi arriva da nord e utilizza l&#8217;autostrada\u00a0A3 Salerno-Reggio Calabria: uscendo a Lagonegro Nord si percorrono 36 chilometri della strada statale 586 Valle del Noce fino ad imboccare la Strada statale 18 Alto Tirreno cosentino. Poi, uscite a Praia a mare e proseguite verso la spiaggia in contrada Fiuzzi.<\/p>\n<p>Per chi arriva da sud, percorrere la statale 18 in direzione Salerno.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"border: 0;\" src=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d6339.325297428222!2d15.777669884813056!3d39.873930391307795!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x133ee00ef81d12e9%3A0xba1a457cfbe75cde!2sIsola+di+Dino!5e1!3m2!1sit!2sit!4v1467822160911\" width=\"600\" height=\"450\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h3>Non solo mare: escursioni, parapendio e attivit\u00e0 per adulti e bambini<\/h3>\n<p>Se vi trovate a Praia a Mare \u00e8 impossibile non fare un&#8217;escursione in barca all&#8217;Isola di Dino.\u00a0Sulla spiaggia proprio davanti l\u2019isola \u00e8 possibile prenotare un giro in barca con la guida per conoscere meglio le\u00a0grotte e con\u00a0la possibilit\u00e0 di sostare in una spiaggetta quasi isolata per un&#8217;ora circa. In media l\u2019escursione dura 3 ore e il\u00a0prezzo si aggira intorno ai 10\/15 euro a persona.\u00a0La spiaggia di Praia grande e sabbiosa \u00e8 facilmente raggiungibile, mentre le limpide acque sono per lo pi\u00f9 basse e calme, ideali anche per tranquille passeggiate o per la balneazione dei pi\u00f9 piccoli.\u00a0Lungo tutta la zona ci sono numerosi lidi, bar, ristoranti, punti ristoro e locali notturni, per divertirsi anche dopo il calar del sole.\u00a0Tantissime sono le attivit\u00e0 previste in zona come le immersioni le passeggiate e il trekking e per i pi\u00f9 temerari il parapendio proprio a pochi passi dall&#8217;isola.\u00a0Raggiungendo Praia a Mare \u00e8 possibile anche\u00a0visitare il <strong>castello e la torre di Fiuzzi <\/strong>risalente al secolo XIV \u00a0e la\u00a0<strong>grotta del Santuario<\/strong>, opera meravigliosa dovuta alla millenaria erosione delle acque marine, alta 19 metri con una superficie di circa duemila metri quadrati.<\/p>\n<p><strong>Immersioni<\/strong>: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1160\">www.dinosub.it<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Parapendio<\/strong>: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1161\">www.scuoladiparapendio.com<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Passeggiate e trekking sull\u2019isola<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1162\"><span style=\"color: #0000ff;\">www.isoladino.it\/le\u00adpasseggiate\u00adorientate<strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRAIA A MARE (CS) &#8211;\u00a0L&#8217;isola di Dino\u00a0\u00e8 la maggiore delle due isole\u00a0Calabresi\u00a0(l&#8217;altra \u00e8 l&#8217;Isola di Cirella) e sorge sulla costa nord occidentale\u00a0della Calabria,\u00a0lungo quel tratto della provincia di Cosenza che si affaccia sul Mar Tirreno e conosciuto come Riviera dei Cedri. 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