{"id":58847,"date":"2016-07-04T15:48:29","date_gmt":"2016-07-04T13:48:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tela-del-ragno-ricostruita-la-dinamica-degli-omicidi-che-insanguinarono-il-tirreno-cosentino\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:12","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:12","slug":"98706-tela-del-ragno-ricostruita-la-dinamica-degli-omicidi-che-insanguinarono-il-tirreno-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/98706-tela-del-ragno-ricostruita-la-dinamica-degli-omicidi-che-insanguinarono-il-tirreno-cosentino\/","title":{"rendered":"Tela del Ragno, ricostruita la dinamica degli omicidi che insanguinarono il Tirreno cosentino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ultime battute del lungo processo che ha portato alla sbarra boss e gregari delle cosche di Cosenza e provincia.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Una lunga scia di sangue e terrore ricostruita nel processo sui clan del Tirreno cosentino. Continua il processo Tela del Ragno volto a far luce su una serie di omicidi ed attivit\u00e0 criminali coordinati grazie alla collaborazione con le cosche egemoni nella citt\u00e0 di Cosenza. Il primo omicidio \u2018eccellente\u2019 dopo la morte di Ennio Serpa, e una tregua durata cinque anni, \u00e8 quello di Marcello Calvano. Il leader della criminalit\u00e0 organizzata a San Lucido, viene assassinato nell\u2019estate del 1999 aprendo una nuova stagione di piombo e vendette.<strong> A seguire le sue stesse sorti sar\u00e0, pochi mesi dopo Ciap Ciap al secolo Salvatore Imbroinise.<\/strong> Poi arriver\u00e0 la morte prematura, sotto il fuoco nemico, di Pietro Serpa cui assassinio sar\u00e0 \u2018pagato\u2019 con la vita di Luciano Martello anch\u2019egli freddato a colpi di rivoltella. A seguire periranno in un lungo calvario verso la \u2018pace\u2019 Rolando Siciliano (fatto a pezzi con una motosega e gettato in mare), Antonio Maiorano (ucciso per errore a Paola al posto di\u00a0Giuliano Serpa a causa della loro somiglianza fisica), Carmine Chianello e Antonello La Rosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Omicidi di cui il pm Facciola ha sviscerato presunte dinamiche e moventi. Un lavoro certosino svolto chiarendo alleanze con i &#8216;cosentini&#8217; e rivalit\u00e0. Per l\u2019omicidio del boss di San Lucido il pubblico ministero ritiene responsabili Paolo Brillantino e Antonello La Rosa. I due inoltre erano soliti gestire insieme il bestiame che veniva fatto pascolare e accudito in localit\u00e0 Linze dove <strong>fu trovato in avanzato stato di decomposizione il corpo di Carmine Chianello.<\/strong>\u00a0Quella stessa sera venne annunciato l&#8217;omicidio successivo. Nella lista di sangue era stato iscritto Salvatore Imbroinise.\u201dIl prossimo sei tu\u2019\u2019 gli dissero con una telefonata anonima. Solo contro tutti Salvatore Imbroinise chiedeva un suo spazio autonomo nelle consorterie criminali del Tirreno cosentino. In cambio ottenne un accanimento tale nei suoi confronti da portarlo alla morte.\u00a0\u201cMi vogliono uccidere\u201d disse alla sorella prima di andare al suo ultimo appuntamento. Sul luogo del delitto furono avvistati Luciano e Mario Martello insieme ad un terzo soggetto non identificato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I delitti, si ricorda, vennero consumati in un clima di terrore che induce chi fornisce indizi agli inquirenti a ritrattare ogni dichiarazione ed essere condannato per falsa testimonianza senza battere ciglio. Anche il padre di Imbroinise che lo vide inerme perire sotto il fuoco dei proiettili pare abbia accettato 5mila euro per non fare i nomi delle persone che giustiziarono il figlio davanti ai suoi occhi. Nella vicenda furono implicati Giuseppe Lo Piano e Luciano Martello cui responsabilit\u00e0 devono ancora essere accertate.<strong> Appreso del decesso di Giovanni Imbroinise avvenuto in Lombardia a causa di una malattia Luciano Martello e Gianluca Serpa vengono intercettati mentre organizzano di festeggiare l\u2019evento<\/strong> con champagne e pasticcini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019udienza di stamane Facciola ha ribadito l\u2019attendibilit\u00e0 dei due collaboratori di giustizia Umile e Giuliano Serpa.\u00a0In pi\u00f9 il pm ha fatto notare come le cosche utilizzino lo stesso arsenale. Le armi infatti pare vengano conservate in un unico luogo e poi prelevate al bisogno anche se gli uomini di \u2018spicco\u2019 dei clan, soprattutto in quel periodo, sono soliti viaggiare armati. <strong>Nel processo che si sta celebrando presso la Corte d\u2019Assise di Cosenza dinanzi al collegio giudicante presieduto dal giudice Garofalo risultano imputati:<\/strong> Giuseppe Lo Piano, Mario Martello, Mario Matera, Mario Mazza, Umile Miceli, Fabrizio Poddighe, Gennaro Ditto, Tommaso Gentile, Giancarlo Gravina, Giacomino Guido, Giovanni Abruzzese, Paolo Brillantino, Luca Bruni (posizione stralciata per intervenuto decesso), Giuliano Serpa, Livio Serpa, Nella Serpa, Ulisse Serpa, Franco Tundis, Valerio Crivello e Vincenzo Dedato. Il dibattimento \u00e8 stato aggiornato a domani per l\u2019analisi degli omicidi di Pietro Serpa, Luciano Martello e Rolando Siciliano al termine della quale il pm dovrebbe pronunciare le richieste di condanna degli imputati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Con il rito abbreviato sono invece stati condannati:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pasqualino Besaldo 10 anni e 4 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Michele Bloise 6 anni e 8 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sergio Carbone 10 anni e 4 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Romolo Cascando 5 anni e 2 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Domenico Cicero 10 anni di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Antonella D\u2019Angelo 5 anni di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ettore Lanzino 10 anni di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Carlo La manna 7 anni e 9 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Domenico La Rosa 10 anni e 4 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Giuseppe La Rosa 6 anni e 8 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Vincenzo La Rosa 10 anni di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pietro Lofaro 6 anni e 2 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Pier Mannarino 6 anni e 2 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sonia Mannarino 3 anni e 4 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Alessandro Pagano 6 anni e 4 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fabrizio Ramentta 4 anni e 8 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Mario Scofano 10 anni e 4 mesi di reclusione<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Gianluca Serpa 5 anni di reclusione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultime battute del lungo processo che ha portato alla sbarra boss e gregari delle cosche di Cosenza e provincia.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":58848,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-58847","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58847"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58847\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58848"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}