{"id":58867,"date":"2016-07-05T08:43:38","date_gmt":"2016-07-05T06:43:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bimba-quattro-anni-dimessa-muore-poche-ore-asp-occulta-cartelle-cliniche\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:14","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:14","slug":"98777-bimba-quattro-anni-dimessa-muore-poche-ore-asp-occulta-cartelle-cliniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/98777-bimba-quattro-anni-dimessa-muore-poche-ore-asp-occulta-cartelle-cliniche\/","title":{"rendered":"Bimba di quattro anni dimessa muore dopo poche ore, Asp &#8216;occulta&#8217; cartelle cliniche"},"content":{"rendered":"<p><strong>A distanza di sette anni dal decesso l&#8217;azienda sanitaria non ha ancora consegnato gli atti richiesti dal Tribunale.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA\u00a0&#8211; Denunciate gravi inadempienze nel cercare chiarezza in un delicato caso di presunta malasanit\u00e0. Una sentenza del Tar ha imposto la consegna degli atti sulla morte di Sara Sarti, la bambina di 4 anni deceduta il 23 agosto 2009 dopo che il giorno prima era stata visitata nell&#8217;ospedale di Locri, ma l&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria &#8220;non la rispetta&#8221;. Lo sostiene in un comunicato Codici, l&#8217;associazione cui la documentazione dovrebbe essere consegnata che parla di &#8220;grave omissione dell&#8217;Asp che non ottempera alla sentenza del giudice e nasconde atti che probabilmente non ha&#8221;. &#8220;Era il 2009 &#8211; prosegue la nota &#8211; quando la piccola Sara mor\u00ec il giorno seguente la visita nel pronto soccorso di Locri.<strong> I medici accusati per la loro condotta omissiva, non avviarono allora alcun protocollo diagnostico sulla piccola, limitandosi a smistarla come un pacco postale presso il pediatra di turno,<\/strong> determinando in questo modo il mancato avvio dell&#8217;iter diagnostico e conseguentemente terapeutico che a nostro avviso gioc\u00f2 un ruolo fondamentale nel causarne la morte. L&#8217;associazione Codici ha cercato con forza di far luce sull&#8217;evento, in particolare sui meccanismi di triage adottati all&#8217;interno del pronto soccorso e comunque determinati dalle linee guida sul sistema di emergenza sanitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Linee guida che, come affermato dai medici imputati, non sarebbero state adottate in quanto determinate da un decreto mai recepito. Giustificazioni che non fanno di certo onore alla sanit\u00e0 italiana e che non hanno assolutamente impedito i tentativi tesi a conoscere le procedure di triage adottate. Nonostante queste premesse e in netto contrasto con le conclusioni tratte sulla vicenda dalla stessa Associazione, i medici imputati per omicidio colposo furono assolti&#8221;. &#8220;Fu proprio in occasione di tale processo &#8211; \u00e8 scritto nella nota &#8211; che Codici avanz\u00f2 istanza di accesso agli atti amministrativi afferenti i provvedimenti adottati in quell&#8217;occasione, al fine di conoscere le modalit\u00e0 organizzative poste in essere all&#8217;interno del pronto soccorso. <strong>Oggi, pur essendo stata emessa dal Tar una sentenza che ordina all&#8217;Asp di Reggio Calabria la consegna della documentazione interessata, tale richiesta rimane insoddisfatta e prosegue cos\u00ec l&#8217;attivit\u00e0 di omissione posta in essere sul caso&#8221;<\/strong>. Nel processo furono indagati la pediatra Maria Teresa Sabatino, Antonio Muscari e Vincenzo Speranza medici in forze presso l&#8217;ospedale di Locri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di sette anni dal decesso l&#8217;azienda sanitaria non ha ancora consegnato gli atti richiesti dal Tribunale.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":58868,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-58867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58867\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}