{"id":58913,"date":"2016-07-06T06:45:40","date_gmt":"2016-07-06T04:45:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/al-comune-oppido-mamertina-scoperti-furbetti-del-cartellino\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:19","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:19","slug":"98988-al-comune-oppido-mamertina-scoperti-furbetti-del-cartellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/98988-al-comune-oppido-mamertina-scoperti-furbetti-del-cartellino\/","title":{"rendered":"&#8216;Badge Express&#8217;, al Comune di Oppido Mamertina scoperti 24 &#8216;furbetti del cartellino&#8217; (FOTO &#038; VIDEO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una vasta operazione dei carabinieri \u00e8 in corso dalle prime ore di oggi nei comuni di Oppido Mamertina, Taurianova, Varapodio, Palmi e Terranova Sappo Minulio nei confronti di un gruppo di presunti furbetti del cartellino.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I carabinieri hanno avviato dalle prime luci dell&#8217;alba un blitz per l&#8217;esecuzione di ventiquattro misure cautelari nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili dei reati di concorso in false attestazioni, con modalit\u00e0 fraudolenta, della presenza in servizio e truffa aggravata e continuata in danno di Ente Pubblico.<\/p>\n<p>Sono dipendenti del Comune di Oppido Mamertina le persone alle quali i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno notificato misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Palmi, su richiesta della Procura della Repubblica. Si tratta di <strong>4 ordini di custodia cautelare agli arresti domiciliari<\/strong> e di <strong>20 obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria<\/strong>. Gli indagati sono accusati di concorso in false attestazioni, con modalit\u00e0 fraudolenta, della presenza in servizio e truffa aggravata e continuata in danno dell&#8217;ente pubblico di appartenenza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-99050 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/badge-express-01.jpg\" alt=\"badge express 01\" width=\"486\" height=\"341\" title=\"\"><\/p>\n<p>Dalle indagini sarebbe emersa la piena responsabilit\u00e0 di tutti gli indagati, i quali attestavano falsamente la presenza in servizio e poi, violando i doveri inerenti alla loro qualit\u00e0 di dipendenti del Comune, omettevano di prestare servizio e facevano risultare fittiziamente la loro presenza in ufficio.<\/p>\n<p>[youtube url=&#8221;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pcd_iBilq9w&#8221; width=&#8221;500&#8243; height=&#8221;300&#8243;]<\/p>\n<h2>I particolari delle indagini<\/h2>\n<p>Si allontanavano dall&#8217;ufficio, in orario di servizio, praticamente tutti i giorni, soprattutto di marted\u00ec quando si tiene il mercato settimanale. Un modus operandi, quello dei furbetti del cartellino di Oppido, che vedeva i dipendenti &#8220;infedeli&#8221;, timbrare regolarmente il badge all&#8217;ingresso &#8211; in alcuni casi uno lo faceva anche per i colleghi &#8211; e poi uscire per sbrigare le proprie faccende.<\/p>\n<p>Le indagini sono partite nel <strong>novembre scorso<\/strong> dopo avere notato alcuni dipendenti comunali aggirarsi per le vie cittadine in orario di ufficio. Dalle successive investigazioni portate avanti con l&#8217;installazione di un sistema di videosorveglianza per monitorare la<strong> macchinetta marcatempo<\/strong> e gli ingressi in Municipio e servizi di osservazione e pedinamento per le vie cittadine, \u00e8 emerso il comportamento fraudolento messo in atto con modalit\u00e0 estremamente disinvolte. E&#8217; cos\u00ec emerso che molti degli indagati si assentavano sistematicamente dal luogo di lavoro venendo osservati dai carabinieri nelle piazze e nelle vie adiacenti il Palazzo Comunale mentre <strong>si aggiravano per negozi, facevano la spesa al mercato,<\/strong> erano impegnati in attivit\u00e0 di pulizia domestica o si intrattenevano con conoscenti ed amici. Per accertare le assenze ingiustificate i carabinieri hanno anche acquisito tutta la documentazione relativa ai dipendenti con l&#8217;elenco delle timbrature, certificati di malattia e permessi per confrontarla con le risultanze delle indagini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-99052 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/badge-express-03.jpg\" alt=\"badge express 03\" width=\"507\" height=\"332\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Codacons: &#8220;furbetti devono risarcire gli utenti&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Se saranno accertati gli illeciti ipotizzati dalla Procura di Palmi, i furbetti del cartellino dovranno risarcire i cittadini per i danni loro arrecati&#8221;. E&#8217; quanto riporta una nota\u00a0del Codacons che interviene sul caso dei 24 dipendenti comunali di Oppido Mamertina coinvolti nell&#8217;inchiesta per assenteismo sul lavoro: &#8220;<strong>Si tratta di reati che, se confermati<\/strong> &#8211; afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi &#8211; <strong>avrebbero ripercussioni dirette per gli utenti<\/strong>. Il danno per i cittadini \u00e8 duplice: da un lato i servizi resi dagli enti pubblici dove lavoravano i 24 dipendenti hanno subito un peggioramento a causa dell&#8217;assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall&#8217;altro vi \u00e8 uno spreco di soldi pubblici, in quanto i dipendenti infedeli percepiscono stipendi senza lavorare&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per tale motivo il Codacons, che si costituir\u00e0 parte offesa nel procedimento &#8211; riporta ancora la nota &#8211; chiede il <strong>licenziamento immediato<\/strong> dei &#8216;furbetti del cartellino&#8217; e l&#8217;avvio di azioni di recupero delle retribuzioni percepite negli anni dai dipendenti disonesti, soldi che dovranno rientrare nelle disponibilit\u00e0 della collettivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vasta operazione dei carabinieri \u00e8 in corso dalle prime ore di oggi nei comuni di Oppido Mamertina, Taurianova, Varapodio, Palmi e Terranova Sappo Minulio nei confronti di un gruppo di presunti furbetti del cartellino.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":58914,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-58913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58913\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}