{"id":58975,"date":"2016-07-07T12:11:05","date_gmt":"2016-07-07T10:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cattolici-fogli-mariani-padre-fedele-vescovo-violata-lonorabilita-suor-tania\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:27","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:27","slug":"99179-cattolici-fogli-mariani-padre-fedele-vescovo-violata-lonorabilita-suor-tania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/99179-cattolici-fogli-mariani-padre-fedele-vescovo-violata-lonorabilita-suor-tania\/","title":{"rendered":"I cattolici di Fogli Mariani contro Padre Fedele e il vescovo: &#8220;Violata l&#8217;onorabilit\u00e0 di suor Tania&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0Sul sito cosentino di testimonianza cattolica grave attacco al frate francescano da pochi giorni nominato assessore al Contrasto alla Povert\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Per una parte del popolo cosentino &#8211; si legge sul sito Fogli Mariani dedicato a Maria di Nazaret &#8211; un certo Fedele Bisceglia di Acri, ex frate in quanto sospeso a divinis dal suo ordine di appartenenza per esser venuto meno al voto di obbedienza, \u00e8 pi\u00f9 famoso del papa. Stando a certe voci di popolo o di popolino poi riprese dalla stampa locale, questo bizzarro e folcloristico personaggio della provincia cosentina, uscito assolto in Cassazione di recente da un\u2019incresciosa vicenda giudiziaria che risale a circa dieci anni or sono, <strong>sarebbe vittima di un complotto ordito ai suoi danni dalla curia della citt\u00e0 bruzia e da non meglio precisati \u201cpoteri forti\u201d che graviterebbero attorno ad essa. Perch\u00e9?<\/strong> Semplicemente perch\u00e9 il Bisceglia avrebbe creato a Cosenza l\u2019Oasi francescana, opera oltremodo costosa, ma al tempo stesso molto redditizia sotto l\u2019aspetto specificamente economico, a presunto ed esclusivo beneficio di tutti i poveri e i diseredati della nostra citt\u00e0 nonch\u00e9 degli immigrati indigenti (uomini e donne) che vi giungono per trovarvi lavoro.\u00a0La Chiesa cosentina che, sostengono alcuni, quanto ad avidit\u00e0 e malversazione si sarebbe macchiata di reati e colpe particolarmente odiosi negli ultimi decenni, non poteva lasciare che \u201ctutti quei quattrini\u201d fossero gestiti da lui, e quindi avrebbe pensato di farlo fuori infangandone dignit\u00e0 umana e onorabilit\u00e0 religiosa per mezzo della falsa accusa mossa nei suoi confronti da suor Tania Alesci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Francamente, non si comprende per quale ragione la Chiesa cosentina, per \u201cespropriare\u201d il Bisceglia dell\u2019Oasi, dovesse ricorrere ad accuse calunniose e ordire ai suoi danni trame addirittura criminali. L\u2019Oasi non poteva essere in nessun caso propriet\u00e0 di Bisceglia, n\u00e9 questi avrebbe mai potuto trarne vantaggi personali diretti o indiretti a qualunque titolo oppure opporsi ad una rimozione dal ruolo di responsabile dell\u2019istituto.\u00a0<strong>L\u2019unico, vero e legittimo proprietario di quell\u2019opera, come di tutte le opere caritatevoli in generale, non poteva e non pu\u00f2 essere che la Chiesa e il vescovo della diocesi di riferimento.<\/strong> Dunque, dove sarebbe il problema? Perch\u00e9 mai la Chiesa cosentina, per destituire un \u201creligioso\u201d, avrebbe dovuto far uso di \u201cmezzucci\u201d utili solo a ritorcersi contro di essa?\u00a0E\u2019 evidente come qui si abbia a che fare con un tipo di congetture che viene di solito trovando un terreno particolarmente fertile in quel rozzo e per nulla innocente semplicismo religioso, ben radicato nella societ\u00e0 cosentina, in virt\u00f9 del quale la devozione per San Francesco di Assisi o di Paola sembra avere la stessa intensit\u00e0 della devozione per la propria squadra di calcio, l\u2019amore per il Signore e la Santissima Vergine sembra essere compatibile con degradanti forme di amore carnale per le donne, l\u2019attivismo religioso pi\u00f9 esibito e strombazzato risulta pi\u00f9 apprezzato di una spiritualit\u00e0 riservata e silenziosa, il missionarismo gridato e pubblicizzato viene considerato come inequivocabile manifestazione di carit\u00e0 evangelica, l\u2019ostentato prender partito a favore di gruppi di poveracci come segno di generosit\u00e0 personale e di impegno sociale addirittura rivoluzionario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;ASSESSORATO AL CONTRASTO ALLA POVERTA&#8217; CONFERITO DA OCCHIUTO<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ex religioso Fedele Bisceglia ha sempre esercitato per circa quarant\u2019anni una particolare influenza su qualche migliaio di soggetti per lo pi\u00f9 sociologicamente marginali o spiritualmente immaturi e beneficiato della notoriet\u00e0 procuratagli pi\u00f9 che altro da una grancassa mediatica funzionale a disegni in qualche modo \u201cdestabilizzanti\u201d in senso socio-politico. S<strong>orprende quindi l\u2019atteggiamento assunto tanto dal potere politico quanto, principalmente, dal potere religioso della citt\u00e0 di Cosenza: si allude al sindaco Mario Occhiuto e al vescovo mons. Francescantonio Nol\u00e8.<\/strong> Il primo ha inopinatamente deciso di chiamare all\u2019assessorato al contrasto della povert\u00e0 e al disagio l\u2019ex monaco acrese che naturalmente, pur definendosi di \u201csinistra\u201d, ha accettato subito l\u2019incarico ringraziando Occhiuto e soprattutto i cittadini cosentini che, per mezzo del loro sindaco, avrebbero inteso, secondo lui, fargli giungere la loro stima.\u00a0Occhiuto \u00e8 un amministratore certamente capace ma \u00e8 anche un politico molto furbo: non fa niente per niente e se ha voluto che della sua giunta in parte bizzarra e in parte patetica facesse parte, accanto a Sgarbi (l\u2019intelligenza pi\u00f9 umorale d\u2019Italia), a Iole Santelli (una delle signore pi\u00f9 famose di Forza Italia), a Matilde Spadafora (che solo qualche giorno fa confermava la sua solidariet\u00e0 a suor Tania Alesci, accusatrice di Bisceglia, e madre della povera Roberta Lanzino barbaramente stuprata e uccisa alcuni decenni or sono), anche il riottoso Fedele Bisceglia, \u00e8 molto probabile che egli abbia avuto buoni e concreti motivi per farlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente, sarebbe opportuno che qualche seguace biscegliano spiegasse al suo capo o amico che i cittadini cosentini con la nomina conferitagli dal sindaco Occhiuto non c\u2019entrano assolutamente nulla e che unico responsabile di questa discutibilissima scelta \u00e8 lo stesso Occhiuto, che \u00e8 legittimato a fare le scelte che crede ma a cui si pu\u00f2 altrettanto legittimamente contestare di aver rimesso in circolazione una persona chiacchierata come uomo e come religioso, mostrandosi del tutto indifferente alla sensibilit\u00e0 religiosa di non pochi cattolici cosentini (di destra e di sinistra) che, per quanto purtroppo silenti, non hanno mai in cuor loro apprezzato il chiassoso e invadente presenzialismo, il linguaggio talvolta triviale e scurrile, l\u2019atteggiamento arrogante e fastidiosamente farisaico di quel presunto ministro di Dio. L&#8217;ex frate dovr\u00e0 abituarsi non solo ai complimenti dei suoi fans bens\u00ed alle critiche pacate e rigorose di quanti non da oggi ma da sempre lo hanno ritenuto, per pi\u00f9 di un aspetto, poco adatto alla vita monastica e sacerdotale di rito latino. Occhiuto, che ha manifestato pubblicamente la sua devozione francescana, si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 di chiamarlo a coamministrare il bene pubblico,<strong> una scelta politicamente inopportuna e religiosamente offensiva tale decisione. Prima o poi, se Dio vorr\u00e0, sapremo chi ha visto meglio.<\/strong><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>CRITICHE AI VESCOVI CHE HANNO &#8216;PERDONATO&#8217;<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma, per tutto ci\u00f2, stupisce soprattutto la reazione dei due ultimi vescovi cosentini. Da una parte, il vescovo emerito Nunnari, duramente criticato dal Bisceglia all\u2019indomani del suo proscioglimento in Cassazione, pur \u201csentendo il dovere pressante della ricerca della verit\u00e0\u201d, si \u00e8 preoccupato pi\u00f9 di cautelarsi personalmente, con il chiarire che l\u2019ex monaco era stato sospeso non da lui ma dal suo ordine religioso di appartenenza e non gi\u00e0 per aver violato l\u2019obbligo di castit\u00e0 ma quello di obbedienza, che non di ribadire coraggiosamente che, anche a prescindere dalla vicenda giudiziaria,<strong> sussistessero elementi oggettivi e chiaramente indicativi del rapporto di incompatibilit\u00e0 che si era venuto ormai a creare tra l\u2019impetuoso ed esagitato religioso e la comunit\u00e0 ecclesiale dell\u2019intera provincia di Cosenza.\u00a0<\/strong>Dall\u2019altra, il vescovo attuale, Francescantonio Nol\u00e8, dopo aver saputo che\u00a0 Bisceglia era stato prosciolto dai reati per i quali era stato invece condannato in 1\u00b0 e 2\u00b0 grado, ha usato un\u2019espressione che ha fatto arricciare il cuore a settori qualificati del cattolicesimo cittadino. Egli, infatti,\u00a0 dichiarava in un comunicato: \u201cLa nostra Chiesa,\u00a0 che confida nel suo Signore ma anche nell\u2019operato della Magistratura e degli inquirenti, esprime la gioia e il ringraziamento a Dio per la felice conclusione di questo triste capitolo che ha visto coinvolto padre Fedele Bisceglia per molti anni. L\u2019assoluzione dalle accuse mosse contro il religioso si sono rivelate destituite da ogni fondamento\u00a0 e per questo la Chiesa cosentina gioisce con lui e per lui nella certezza che la verit\u00e0 si fa sempre strada anche nelle fatiche umane\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora, non si intende mancare di rispetto al pastore della nostra Diocesi, ma d\u2019altra parte, <strong>se qualche sua pecorella strilla \u00e8 solo per avvertirlo di uno stato di disagio, il che significa che un fedele non pu\u00f2 tacere solo per vilt\u00e0, n\u00e9 pu\u00f2 far finta di nulla<\/strong>.\u00a0Innanzitutto, anche Nol\u00e8 si ostina a chiamare &#8220;padre&#8221; un soggetto che oggettivamente non ha pi\u00f9 diritto a questo titolo essendo stato espulso dal suo ordine e giustamente sospeso &#8220;a divinis&#8221;, sebbene lo stesso soggetto, incurante della disciplina ecclesiastica, abbia continuato nel tempo ad indossare arbitrariamente l\u2019abito religioso e ad usare in modo improprio un linguaggio religioso, peraltro intriso di malcelato risentimento verso suor Tania e le sue stesse consorelle. Quasi che, sotto il profilo morale e religioso, ci si possa affidare ad una sentenza giuridica di 3\u00b0 grado piuttosto che di 1\u00b0 e 2\u00b0 grado, e a questo piuttosto che a quell\u2019altro magistrato giudicante, su una vicenda cos\u00ed complessa e comunque comprensiva di aspetti decisamente inquietanti che risultano documentati seppur ritenuti, a ragione o a torto, penalmente irrilevanti.\u00a0\u201cFelice conclusione di questo triste capitolo\u201d? Per chi? Per un uomo in via ipotetica perseguitato ingiustamente o per una religiosa oggi, a ragione o a torto, ritenuta inattendibile dalla giustizia terrena? E\u2019 in grado il vescovo di stabilire, secondo scienza e coscienza, quale sia realmente la verit\u00e0? Se ci dice che la posizione giusta da prendere al riguardo gli \u00e8 stata ispirata dallo Spirito Santo, si deve essere disposti a credergli ciecamente e a chiedergli pubblicamente perdono. Non resta che attendere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>IL VESCOVO VIOLA L&#8221;ONORE&#8217; DI SUOR TANIA<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, il nostro vescovo forse non si \u00e8 reso conto che le sue parole intanto abbiano finito per avallare la posizione di taluni giornali laici che non hanno esitato, in occasione dell\u2019assoluzione giudiziaria di Bisceglia, che \u00e8 pur sempre quella di una fallibilissima giustizia terrena, ad usarla per dare dell\u2019\u201cindegno\u201d a chiunque non abbia ritenuto e non ritenga l\u2019ex monaco degno di indossare un abito religioso.\u00a0Ma quel che \u00e8 pi\u00f9 grave in senso teologico, pastorale e comunitario, \u00e8 che Nol\u00e8 giunga ad affermare: \u201cla Chiesa cosentina gioisce con lui e per lui nella certezza che la verit\u00e0 si fa sempre strada anche nelle fatiche umane\u201d; il che, di nuovo, implica non solo <strong>un attacco, al momento spiritualmente ingiustificato, all\u2019onorabilit\u00e0 della suora accusatrice,<\/strong> ma anche e soprattutto un modo assolutamente gratuito di attenersi al vangelo e alla bimillenaria Tradizione della Chiesa cattolica, dal momento che \u00e8 ben noto come la Chiesa non possa e non debba gioire con persone e in particolare con religiosi che, seppur assolti da qualche tribunale terreno, siano venuti obiettivamente meno non solo al voto di obbedienza, tanto da essere espulsi dal loro ordine religioso e dalla stessa comunit\u00e0 ecclesiale, ma abbiano tenuto costantemente una condotta ben poco esemplare.\u00a0La Chiesa gioisce con e per le pecorelle smarrite, con e per i peccatori che si pentono sinceramente delle proprie colpe, con chi opera il bene (se davvero lo opera) senza mettersi continuamente in mostra, con chi non maledice pubblicamente i suoi presunti nemici con parole sprezzanti e irridenti ma prega in silenzio per essi sforzandosi di perdonarli (eventualmente) nel chiuso della propria stanzetta e senza suonare la tromba dinanzi ai microfoni e alle telecamere del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensa il vescovo Nol\u00e8 che possa esser questo l\u2019identikit di Fedele Bisceglia? Non ha sentito quel che dice e come lo dice, non ha notato il suo \u201cmettersi da parte\u201d stando per\u00f2 sempre al centro dell\u2019attenzione, non ha visto come sia lesto ad afferrare certe opportunit\u00e0 di potere, non ha ancora toccato con mano la sua protervia (\u201cvoglio tornare a dir messa a Cosenza e solo a Cosenza\u201d)?\u00a0<strong>Come pu\u00f2 essere sicuro il vescovo Nol\u00e8 che la Chiesa cosentina possa gioire con e per Bisceglia<\/strong>? Come pu\u00f2 escludere che essa debba invece dolersi per il grave scandalo che, in ogni caso, attraverso la vicenda che riguarda il suddetto, ha profondamente scosso la comunit\u00e0 cattolica cosentina? E poi non una parola, non un pensiero paterno, misericordioso, rivolto a quella suora, in ogni caso duramente provata e la cui inattendibilit\u00e0 \u00e8 stata decretata dopotutto non in modo assoluto ma relativo visto che alcuni giudici le hanno creduto e altri no.\u00a0Certo, la verit\u00e0 si fa strada anche nelle fatiche umane: non sempre, per\u00f2, come dice Nol\u00e8 e, soprattutto, non necessariamente sulla base di sentenze scritte da uomini. Quanti innocenti vengono condannati in modo definitivo e quanti colpevoli invece vengono ingiustamente assolti in tutte le parti del mondo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se, in presenza di casi particolarmente complessi come quello in parola, bastasse\u00a0 un\u2019assoluzione giudiziaria per dire che un tale \u00e8 candido come un colombo, per tutti i Barabba del mondo dovremmo essere grati a Dio, mentre molti potrebbero sentirsi autorizzati ad avere qualche dubbio persino su colui su cui si fonda la nostra stessa fede.\u00a0Ma, \u00e8 da ribadire, a prescindere dai crimini che furono contestati a Fedele Bisceglia non da una sola suora ma da decine di sue consorelle che, a suo tempo, vennero a Cosenza da Messina per testimoniarle la loro convinta solidariet\u00e0, non sbaglia chi giudica <strong>grave errore della Chiesa quello di aver tollerato per troppo tempo l\u2019indole narcisistica, focosa, indisciplinata ed evangelicamente insofferente e faziosa dell\u2019ex monaco<\/strong> e di aver trascurato o sottovalutato le segnalazioni fatte per tempo in spirito di carit\u00e0 alle autorit\u00e0 ecclesiastiche, ben prima che su di lui fossero avviate indagini e disposte intercettazioni telefoniche da parte dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, circa i suoi modi poco consoni alla vita monastica e sacerdotale.\u00a0Come potrebbe e dovrebbe gioire dunque la Chiesa cosentina per l\u2019acrese Bisceglia, missionario, come sono in tanti a pensare, pi\u00f9 per diletto personale che per vera vocazione? Quanti sono quelli che a Cosenza, in tutta coscienza, lo ritengono vittima di un complotto e, per contro, indomito servo di Cristo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Sul sito cosentino di testimonianza cattolica grave attacco al frate francescano da pochi giorni nominato assessore al Contrasto alla Povert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":58976,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-58975","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58975\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}