{"id":59019,"date":"2016-07-08T06:51:47","date_gmt":"2016-07-08T04:51:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mare-sporco-allarme-goletta-verde-depuratori-malfunzionanti-fanghi-fantasma\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:33","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:33","slug":"99293-mare-sporco-allarme-goletta-verde-depuratori-malfunzionanti-fanghi-fantasma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/99293-mare-sporco-allarme-goletta-verde-depuratori-malfunzionanti-fanghi-fantasma\/","title":{"rendered":"Mare sporco, allarme Goletta Verde: &#8220;Depuratori malfunzionanti e fanghi &#8216;fantasma&#8221;&#8217; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oltre la met\u00e0 degli impianti \u00e8 inadeguata nonostante siano stati stanziati 240 milioni di euro per l&#8217;ammodernamento.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CETRARO (CS) &#8211; Per il governatore della Regione Mario Oliverio quello calabrese \u00e8 un &#8221;mare da bere&#8221;. Per Goletta Verde, invece, \u00e8 un mare da &#8216;ripulire&#8217;. Al pi\u00f9 presto. Portare a termine la vera grande opera pubblica di cui necessita la Calabria: l&#8217;attento monitoraggio degli impianti di depurazione esistenti, il loro corretto funzionamento e un programma di interventi di efficientamento e adeguamento che permetterebbe una volta per tutte di uscire dall&#8217;emergenza depurativa che rischia di compromettere irrimediabilmente una delle maggiori risorse di questo territorio. E&#8217; l&#8217;appello di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che ha ripreso il suo viaggio lungo la Penisola per la tutela dei mari e delle coste italiane e in questi giorni sta facendo tappa a Cetraro. Ieri, a Cetraro, \u00e8 stato presentato il dossier &#8220;I fanghi di depurazione: la storia continua &#8211; A che punto e&#8217; la depurazione in Calabria?&#8221;. Numeri, storie e riflessioni illustrati da Aldo Perrotta, comitato scientifico Legambiente Calabria; Luigi Sabatini, direttore Legambiente Calabria e Giorgio Zampetti responsabile scientifico Legambiente. Erano presenti, inoltre, Angelo Aita, sindaco Comune di Cetraro e Giuseppe Aieta, presidente della II Commissione del Consiglio regionale. Secondo i numeri raccolti nel dossier di Legambiente, <strong>la Regione Calabria ha una potenzialita&#8217; nominale complessiva di depurazione pari a 2.786.725 abitanti equivalenti su un totale (dati Istat) di 3,7 milioni, cioe&#8217; il 75 % del totale.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un dato che pero&#8217; &#8211; evidenzia lo studio &#8211; si abbassa notevolmente se si analizza la reale capacita&#8217; di trattare adeguatamente gli scarichi, secondo gli standard previsti dalle normative europee. L&#8217;ultima procedura d&#8217;infrazione aperta nei confronti dell&#8217;Italia comprende anche 130 agglomerati calabresi, il 62% del totale regionale, per un totale di circa 1,3 milioni di abitanti equivalenti (ovvero il 36%). Condanne e procedure che, stando alle stime dell&#8217;unita&#8217; di missione del Governo Italia Sicura costerebbero alla Calabria, a partire gia&#8217; da quest&#8217;anno e fino al completamento degli interventi di adeguamento richiesti, 38 milioni di euro. Oltre l&#8217;adeguamento degli impianti rimane anche il problema del loro sottoutilizzo. Dall&#8217;analisi dei dati forniti alla Regione Calabria emerge &#8211; ha spiegato Legambiente &#8211; che alcuni impianti risultano utilizzati in maniera molto ridotta. &#8220;<strong>Eppure i soldi per risolvere queste criticita&#8217; erano gia&#8217; pronti, ma come spesso accade a mancare all&#8217;appello sono stati progetti concreti e immediatamente realizzabili a cui destinare i fondi<\/strong> &#8211; sottolinea Luigi Sabatini, direttore di Legambiente Calabria -. Proprio per far fronte alla prima condanna del 2012 era stato stimato un fabbisogno totale per la Calabria di circa 243 milioni di euro e di questi la delibera CIPE 60\/2012 ne stanziava 160 milioni circa a cui si aggiungevano altri 83 milioni da altre risorse.<\/p>\n<p>A commentare i dati emersi dalla presentazione del rapporto, ai microfoni di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong>, il presidente di <strong>Legambiente Calabria, Francesco Falcone<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/falcone-report-depuraz-fanghi.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>Ma stando all&#8217;ultimo aggiornamento relativo all&#8217;impiego di questi fondi (aprile 2015), in Regione sono state sbloccate opere solo per 104 milioni di euro (per un totale di 8 interventi) e rimangono bloccati ancora 10 opere per ulteriori 140 milioni di euro circa&#8221;. &#8220;Abbiamo gia&#8217; avuto modo di apprezzare lo sforzo economico e di intervento della Giunta regionale della Calabria, ma non possiamo pero&#8217; esimerci dal sottolineare i ritardi con cui si sta operando &#8211; aggiunge Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente -. Questo nonostante <strong>gli stessi amministratori hanno ammesso che il problema depurativo e&#8217; una criticita&#8217; che probabilmente e&#8217; alla base del forte decremento delle presenze turistiche registrato nella nostra regione.<\/strong> E i problemi purtroppo sembrano non mancare neanche durante quest&#8217;estate, come si evince dai numerosi casi segnalati da bagnanti e turisti alle amministrazioni competenti e alla stessa Goletta Verde&#8221;. &#8220;Il controllo delle quantita&#8217; di fanghi prodotti e il loro smaltimento legale e&#8217; la condizione indispensabile per l&#8217;eliminazione di uno dei problemi piu&#8217; rilevanti che ritroviamo nei nostri mari &#8211; dichiara Aldo Perrotta, del comitato scientifico di Legambiente Calabria -. La domanda che ci poniamo e&#8217; questa: che fine fanno quei fanghi che non vengono denunciati?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mancanza di informazioni sulla quantita&#8217; di fanghi prodotta crea di conseguenza anche una mancata trasparenza sulla loro gestione, sugli impianti di destinazione finale, dando adito a fenomeni di trattamento e smaltimento illegali che inquina il nostro ambiente sia esso il terreno o il mare circostante&#8221;. Analizzando i pochi dati sui fanghi di depurazione che vengono trasmessi al Dipartimento Ambiente della Regione emerge &#8211; sempre secondo Legambiente &#8211; che<strong> lo smaltimento dei fanghi avviene in parte in impianti di compostaggio, in parte in agricoltura e in minima parte in discarica.<\/strong> Se l&#8217;utilizzo dei fanghi come materia prima per il compost o direttamente come ammendante in agricoltura fosse correttamente fatto sarebbe un modo virtuoso di utilizzo degli stessi fanghi. Purtroppo &#8211; osserva Legambiente &#8211; e&#8217; deficitaria la presenza di impiantistica per la produzione di compost ne&#8217; vi sono dati sulle operazioni che hanno consentito di smaltire i fanghi in agricoltura. Inoltre tra l&#8217;attivita&#8217; di monitoraggio dei dati della Regione Calabria sui fanghi prodotti dai depuratori e i controlli sulla qualita&#8217; dell&#8217;acqua depurata da parte di Arpacal non vi e&#8217; alcun rapporto. La conformita&#8217; delle acque trattate da un depuratore non vengono inoltre messe in relazione con i fanghi prodotti dall&#8217;impianto stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1175\">LEGGI ANCHE<\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1175\">Depuratori sul Tirreno cosentino, la Procura: <\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1175\">\u201cDiversi indagati, ma la situazione \u00e8 sotto controllo\u201d<\/a><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre la met\u00e0 degli impianti \u00e8 inadeguata nonostante siano stati stanziati 240 milioni di euro per l&#8217;ammodernamento.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":59020,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-59019","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59019"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59019\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}