{"id":59127,"date":"2016-07-11T07:35:55","date_gmt":"2016-07-11T05:35:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calabri-gratteri-su-legalizzazione-della-cannabis-sbaglia\/"},"modified":"2023-01-17T12:08:46","modified_gmt":"2023-01-17T11:08:46","slug":"99588-calabri-gratteri-su-legalizzazione-della-cannabis-sbaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/99588-calabri-gratteri-su-legalizzazione-della-cannabis-sbaglia\/","title":{"rendered":"Legalizzazione cannabis in Calabria: Gratteri si oppone, le cosche ringraziano"},"content":{"rendered":"<h4>Per la direzione nazionale antimafia sarebbe utile depenalizzare la detenzione di marijuana per ottimizzare il lavoro di Tribunali e forze dell&#8217;ordine.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Uno Stato democratico non pu\u00f2 permettersi il lusso di depenalizzare qualcosa che fa male&#8221;. \u00c8 cos\u00ec che Nicola Gratteri &#8211; Procuratore della Repubblica di Catanzaro &#8211; dice No e liquida la<strong> proposta di legge di legalizzazione della cannabis sostenuta da un intero gruppo parlamentare di duecentoventi deputati e senatori<\/strong> guidati dal Radicale Benedetto Della Vedova e che sar\u00e0 discussa il prossimo 25 luglio alla Camera. Aggiungendo di essere &#8220;contrario anche alla vendita di sigarette, liquori e videopoker&#8221;.\u00a0Anche se legalizzata, secondo Gratteri, &#8220;i canali di vendita di contrabbando della cannabis resterebbero in mano alla criminalit\u00e0 organizzata&#8221;, mentre, &#8220;se il costo fosse troppo basso &#8220;potrebbe aumentare, e molto, l&#8217;area del consumo&#8221;. &#8220;Cos\u00ec, per Gratteri, dovremmo tornare agli anni Venti del Secolo passato quando Capone e i suoi gangster conducevano lucrosi affari proprio grazie al proibizionismo sull&#8217;alcol. E (ri)dare alle organizzazioni criminali &#8211; come se non bastasse quello della cannabis &#8211; anche il monopolio dell&#8217;alcol e del tabacco.\u00a0Ovviamente, la &#8216;ndrangheta &#8211; che col proibizionismo \u00e8 sempre andata a nozze ed \u00e8 divenuta grazie ad esso una tra le sette organizzazioni criminali pi\u00f9 potenti al mondo &#8211; ringrazierebbe vivamente il dottor Gratteri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli affari crescerebbero ancora.\u00a0Quanto affermato Gratteri fa a cazzotti col buon senso e con quanto sostenuto dal capo della Direzione Nazionale Antimafia, Franco Roberti nella relazione annuale sulle attivit\u00e0 svolte dal Procuratore Nazionale Antimafia e dalla DNA inviata al parlamento a febbraio 2015.\u00a0Dopo aver spiegato che i dati relativi ai sequestri di cannabis (hashish, marijuana e piante di cannabis) evidenziano &#8220;un picco che appare altamente dimostrativo della sempre pi\u00f9 capillare diffusione di questo stupefacente&#8221;, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti afferma testualmente che: &#8220;di fronte a numeri come quelli appena visti &#8211; e senza alcun pre-giudizio ideologico, proibizionista o anti-proibizionista che sia &#8211; si ha il dovere di evidenziare a chi di dovere, che,<strong> oggettivamente, e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione di cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell&#8217;azione repressiva<\/strong> (e degli effetti di quest&#8217;ultima sulla diffusione dello stupefacente in questione)&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aggiungendo che: &#8220;Oggi, con le risorse attuali, non \u00e8 n\u00e9 pensabile n\u00e9 auspicabile non solo impegnare ulteriori mezzi ed uomini sul fronte anti-droga inteso in senso globale, &#8230; ma, neppure, tanto meno, \u00e8 pensabile spostare risorse all&#8217;interno del medesimo fronte, vale a dire dal contrasto delle (letali) droghe &#8220;pesanti&#8221; al contrasto al traffico di droghe &#8220;leggere&#8221;. In tutta evidenza sarebbe un grottesco controsenso&#8221;.\u00a0Mentre <strong>in America, la legalizzazione operata nello Stato del Colorado sta dando i suoi frutti in termini positivi sia dal punto di vista economico sia da quello della lotta alla diffusione della sostanza<\/strong> che, da quando \u00e8 stata legalizzata, non ne \u00e8 aumentato il consumo, in Italia \u00e8 la Direzione Nazionale Antimafia che chiede al Parlamento di &#8220;valutare se sia opportuno una depenalizzazione della materia tenendo conto, da una parte, le modalit\u00e0 e le misure concretamente (e non astrattamente) pi\u00f9 idonee a garantire il diritto alla salute dei cittadini (specie dei minori) e, dall&#8217;altra, le ricadute che la depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle Forze dell&#8217;ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte, \u00e8 di appannaggio di associazioni criminali agguerrite&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mafia, camorra e &#8216;ndrangheta si alimentano col proibizionismo. Pi\u00f9 di recente, &#8211; conclude il radicale Candido &#8211; <strong>il super Procuratore Antimafia Roberti in un&#8217;intervista rilasciata alla Stampa \u00a0ha spiegato che per battere davvero i talebani, che in Afganistan si finanziano con le coltivazioni di papavero da oppio, occorre legalizzare le droghe leggere in Italia<\/strong> (e nel resto del mondo). In pratica Roberti riconosce che la lotta al narcotraffico si trascina stancamente e che la lotta la stanno vincendo i trafficanti. E che se si vuole dare un colpo alle mafie in Italia e nel mondo bisogna togliere dalla illegalit\u00e0 questo straordinario canale di finanziamento.\u00a0Ma a Gratteri mi permetto di ricordare ci\u00f2 che sempre diceva Marco Pannella: &#8220;Se tu vuoi vietare qualcosa che \u00e8 cos\u00ec diffuso, capillare, sar\u00e0 naturale che tu sia destinato al fallimento e alla necessit\u00e0 di dover assumere comportamenti autoritari&#8221;&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la direzione nazionale antimafia sarebbe utile depenalizzare la detenzione di marijuana per ottimizzare il lavoro di Tribunali e forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":59128,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-59127","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59127\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}