{"id":59261,"date":"2016-07-14T10:14:03","date_gmt":"2016-07-14T08:14:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mare-verdastro-sporco-wwf-calabria-arpacal-colorazione-inquinamento-cattiva-depurazione\/"},"modified":"2023-01-17T12:09:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:09:02","slug":"99955-mare-verdastro-sporco-wwf-calabria-arpacal-colorazione-inquinamento-cattiva-depurazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/99955-mare-verdastro-sporco-wwf-calabria-arpacal-colorazione-inquinamento-cattiva-depurazione\/","title":{"rendered":"Il WWF Calabria sconfessa l&#8217;Arpacal: \u201cIn mare si scarica di tutto a cominciare dai liquami degli autospurgo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il\u00a0presidente regionale del WWF Pino Paolillo sconfessa l&#8217;Arpacal che aveva parlato di fioritura delle alghe: &#8220;Quello che da decenni si verifica sulle coste calabresi si chiama inquinamento organico, ed \u00e8\u00a0provocato dalle acque di fogna che sono depurate male o affatto&#8221;<\/strong><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211;\u00a0\u00a0Quel\u00a0<span class=\"Apple-style-span\"><strong>colore verdastro<\/strong>\u00a0del mare,\u00a0a pochi metri della battigia, nel tratto di costa del comune di Pizzo Calabro<\/span>, a nord della foce del <strong>fiume<\/strong> <b>Angitola, <\/b>che aveva mandato sul piede di guerra operatori turistici e bagnanti, era stato giustificato dall&#8217;Arpacal come &#8220;<strong>normale fioritura algale verificatasi a causa delle condizioni meteo-marine<\/strong>&#8220;. Questo l&#8217;esito del\u00a0sopralluogo comunicato da <strong><span class=\"Apple-style-span\">Maria<\/span> <span class=\"Apple-style-span\">Antonella Daniele<\/span><\/strong>, biologo del servizio tematico Acque del Dipartimento provinciale di Vibo Valentia <span class=\"Apple-style-span\">dell\u2019Arpacal. Stessa cosa per quanto riguarda le <strong>chiazze rosa e marroni sul tirreno cosentino p<\/strong>untualmente denunciate dai bagnanti con foto e video. Lo scorso anno la\u00a0<strong>dott.ssa Evelina Provenza<\/strong>, referente Provinciale Dipartimento di Cosenza dell\u2019Arpacal, si affrett\u00f2 a dichiarare &#8220;<\/span><strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1190\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\">Le chiazze di colore marrone che ogni tanto si ripropongono a riva sul tirreno cosentino, non sono affatto segno di inquinamento, ma si tratta di mucillagine<\/span><\/span><\/a>.<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\">Poche fa la replica, l&#8217;ennesima, di questa querelle che alla fine non fa altro che danneggiare i turisti e gli operatori del settore. Una conclusione molto diversa rispetto alle valutazioni dell&#8217;Arpacal e che arriva direttamente\u00a0<strong>presidente regionale del WWF Pino Paolillo\u00a0<\/strong>che non ci sta e punta il dito contro la <strong>pessima depurazione dei nostri mari<\/strong>\u00a0e dallo <strong>sversamento continuo e illegale di liquami a mare<\/strong>\u00a0da parte degli autospurgo. Per l&#8217;ambientalista\u00a0la verit\u00e0 \u00e8 ben altra. Una denuncia chiara e diretta di una situazione diventata insostenibile e di cui la politica non vuole e non sa farsi carico.<\/span><\/p>\n<p>&#8220;Ci risiamo! Arriva l\u2019estate e ci ricordiamo che esiste il mare, con i suoi problemi di grandezza proporzionale, legati soprattutto alla situazione di quei 5-10 metri in cui stiamo in ammollo. Settembre poi verr\u00e0, e tutto, c\u2019\u00e8 da scommetterci, ricadr\u00e0 nel dimenticatoio. Fino al prossimo Luglio. Anche quest\u2019anno, puntuale come il solleone, impazza la polemica sul mare, sull\u2019origine delle strane colorazioni verdastre e sui possibili rimedi, con migliaia di fotoreporter \u201csocial\u201d dal fronte di guerra balneare.<br \/>\nEbbene, per vecchia esperienza posso assicuravi che, al di l\u00e0 dei proclami, delle proteste e dei buoni propositi, anche stavolta non cambier\u00e0 nulla e che il prossimo anno saremo qui a discutere dello stesso problema. <strong>E\u2019 triste, ma \u00e8 cos\u00ec. Tutto il resto \u00e8 aria fritta<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1191\" rel=\"attachment wp-att-98536\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-98536\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/mare-sporco-cosenza.jpg\" alt=\"mare-sporco-cosenza\" width=\"621\" height=\"414\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>E vi spiego perch\u00e9<\/strong>: quello che da anni (decenni) si verifica sulle coste calabresi si chiama inquinamento organico, che \u00e8 quello provocato dalle acque di fogna che non sono depurate affatto o che non sono depurate bene. A ci\u00f2 si aggiunge l\u2019 incognita rappresentata dalla destinazione finale dei fanghi residui dei depuratori ( o dei liquami degli autospurgo) : vengono smaltiti tutti secondo le norme di legge oppure in tutto o in parte vengono scaricati a mare in tempi non sospetti per risparmiare sui costi di smaltimento? Per non parlare dei fertilizzanti usati in agricoltura che arrivano a mare con le piogge invernali. Un capitolo a parte meriterebbe tutta la spazzatura, in prevalenza plastica, che sta trasformando il mare, e non solo il nostro, in una discarica galleggiante.\u00a0E a mare, si badi bene, non arrivano solo gli scarichi, depurati o meno, dei comuni della costa, ma di tutti i comuni, quindi anche di quelli della collina e della montagna. Comuni ai quali, delle proteste dei bagnanti e della crisi del turismo costiero probabilmente non gliene importa poi pi\u00f9 di tanto; anzi, in fondo in fondo, un po\u2019 contenti forse lo sono, se sperano che qualcuno, anzich\u00e9 di pinne ed occhiali, si doti di zaino e scarponi per una salutare vacanza ad altitudini pi\u00f9 elevate (salvo poi scoprire pure i boschi calabresi invasi dalla monnezza e assediati dai caciaroni: e allora ditelo che per questa regione non c\u2019\u00e8 speranza).<\/p>\n<div id=\"attachment_99965\" style=\"width: 630px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1192\" rel=\"attachment wp-att-99965\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-99965\" class=\" wp-image-99965\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Pino-Paolillo.jpg\" alt=\"Il presidente regionale del Wwf Calabria Pino Paolillo\" width=\"620\" height=\"335\" title=\"\"><\/a><p id=\"caption-attachment-99965\" class=\"wp-caption-text\"><strong><em>Il presidente regionale del WWF\u00a0Calabria Pino Paolillo<\/em><\/strong><\/p><\/div>\n<p>Or dunque, nell\u2019ipotesi, tutta da verificare, che un comune costiero sia dotato di un depuratore e stazioni di sollevamento che funzionano alla perfezione per 365 giorni all\u2019anno, e i comuni dell\u2019interno no, l\u2019inquinamento si verifica lo stesso.\u00a0La realt\u00e0 \u00e8 quella di una regione, eternamente e retoricamente \u201cvotata\u201d al turismo, che ha comuni senza depuratori e molti altri, a giudicare dai numerosi sequestri, che funzionano male o non sono ben gestiti; dove ci sono operai addetti alla manutenzione che non vengono pagati dalle ditte, che a loro volta non vengono pagate dai comuni, e via \u201ccalabrisando\u201d.<br \/>\nQuindi ogni anno, da decenni, per tutto l\u2019anno, in mare arrivano soprattutto composti derivati dal fosforo (fosfati) e dall\u2019azoto (nitrati) . Finch\u00e9 l\u2019acqua \u00e8 fredda e ci sono le mareggiate, come in inverno, non succede niente, ma quando la temperatura si alza (come in questi giorni e come da anni nei primi di luglio) e il mare \u00e8 calmo, allora delle alghe miscroscopiche fatte di una sola cellula, cominciano a riprodursi in maniera eccezionale, proprio perch\u00e9 trovano quelle acque arricchite da questi sali nutritizi (i fosfati e i nitrati) che favoriscono il loro sviluppo, fino a raggiungere densit\u00e0 di milioni di cellule per dm cubico. E sono proprio queste alghe microscopiche, presenti in quantit\u00e0 cos\u00ec elevate, a dare la caratteristica colorazione verdastra o marrone al mare grazie ai particolari pigmenti presenti nelle loro cellule. Gli inglesi chiamano il fenomeno \u201c bloom algale\u201d, da noi si usa \u201c fioritura\u201d, \u201cesplosione algale\u201d ecc.. Il nostro mare dunque sta diventando \u201ceutrofico\u201d, cio\u00e8 \u201cben nutrito\u201d da tutti i nutrienti che scarichiamo continuamente. Per le catene alimentari marine questa abbondanza \u00e8 persino benefica: tanto plancton vegetale ( le alghe microscopiche) vuol dire tanti animaletti, lo zooplancton, che se ne nutrono e, con essi, tanti pesci piccoli che vengono mangiati da quelli pi\u00f9 grossi e cos\u00ec via. Dubito per\u00f2 che i turisti vengano da noi solo per gustare una frittura mista o una grigliata di pesce fresco\u2026\u00a0Metteteci pure le sagre di \u201cpipi e patati\u201d, la \u2018nduja di Spilinga, la cipolla di Tropea e, dulcis in fundo, il tartufo di Pizzo, ma senza il mare pulito, la Calabria chiude.\u00a0E allora sar\u00e0 inutile piangere sui liquami versati.&#8221;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/span>Pino Paolillo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0presidente regionale del WWF Pino Paolillo sconfessa l&#8217;Arpacal che aveva parlato di fioritura delle alghe: &#8220;Quello che da decenni si verifica sulle coste calabresi si chiama inquinamento organico, ed \u00e8\u00a0provocato dalle acque di fogna che sono depurate male o affatto&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":59262,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-59261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59261\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59262"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}