{"id":59319,"date":"2016-07-15T10:54:58","date_gmt":"2016-07-15T08:54:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-mammasantissima-ndrangheta-politica-orientare-consensi-elettorali\/"},"modified":"2023-01-17T12:09:08","modified_gmt":"2023-01-17T11:09:08","slug":"100134-operazione-mammasantissima-ndrangheta-politica-orientare-consensi-elettorali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/100134-operazione-mammasantissima-ndrangheta-politica-orientare-consensi-elettorali\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Mammasantissima&#8217;: &#8216;Ndrangheta e politica per &#8216;orientare i consensi elettorali&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Molti appuntamenti elettorali &#8220;sono stati oggetto di condizionamento da parte della &#8216;ndrangheta, attraverso la formazione delle liste, orientando i consensi elettorali a propria disposizione e influenzando le nomine all&#8217;interno degli organi politico-aministrativi&#8221;.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Gli atti dell&#8217;inchiesta parlano chiaro e fanno riferimento alle elezioni comunali del 2001, alle amministrative del 2002 (comunali e provinciali), alle elezioni europee del 2004, alle regionali del 2005, alle provinciali del 2006, alle comunali del 2007, alle europee del 2009 e alle regionali del 2010.<\/p>\n<p>A partire dal 2002, <strong>Paolo Romeo e Giorgio De Stefano,<\/strong> scrivono gli inquirenti, &#8220;hanno avuto un ruolo determinante per la elezione di <strong>Giuseppe Scopelliti e Pietro Fuda<\/strong> rispettivamente a Sindaco del Comune e a Presidente della Provincia di Reggio Calabria, nonch\u00e8 nella formazione degli organi di governo locale secondo un programma che, oltre a garantire loro &#8211; secondo un modello replicato nel tempo &#8211; <strong>il potere di interferire sul regolare funzionamento dei due enti<\/strong> attraverso piu&#8217; soggetti politici, in proiezione prevedeva l&#8217;infiltrazione degli organi di governo regionale sino al Parlamento nazionale ed europeo&#8221;.<\/p>\n<p>Il disegno del gruppo segreto avrebbe trovato compimento nel 2002, con l&#8217;elezione di Giuseppe Scopelliti (successivamente eletto governatore e poi dimessosi in seguito a una condanna) a sindaco di Reggio Calabria. Scopelliti, dimettendosi dall&#8217;incarico di assessore regionale per assumere quello di primo cittadino, consent\u00ec a Sarra, primo dei non eletti nella lista di An nella tornata del 2000, di approdare in Consiglio regionale. Nel 2004, l&#8217;elezione di Umberto Pirilli al parlamento europeo, consenti&#8217; allo stesso Sarra di subentrargli in un incarico assessorile.<\/p>\n<p><strong>Il gruppo avrebbe anche pianificato la candidatura di Pietro Fuda<\/strong> alla Presidenza della <strong>Regione Calabria,<\/strong> ma l&#8217;intento fu vanificato dalle vicende giudiziarie che coinvolsero l&#8217;interessato oltre che lo stesso Romeo. In occasione delle elezioni del 2002, in particolare, l&#8217;appoggio elettorale a Giuseppe Scopelliti come sindaco per il centro-destra contro il candidato del centrosinistra Demetrio Naccari Carlizzi sarebbe da ricondurre, secondo la Dda, &#8220;oltre che alla maggiore controllabilita&#8217; del primo, agli specifici interessi della criminalita&#8217; mafiosa anche nei settori dei lavori pubblici in generale, nella gestione dei fondi del Decreto Reggio e nella creazione delle societa&#8217; di servizi a capitale misto pubblico privato, progetto questo avviato a partire dal 2001&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ma l&#8217;organizzazione criminale avrebbe anche inquinato i risultati delle elezione delle rappresentanze &#8220;Provinciali e Grande Citta&#8217;&#8221; del &#8220;Popolo della Liberta&#8217;&#8221;<\/strong> tenutesi in Reggio Calabria nel febbraio 2012 &#8220;sia attraverso la premeditata compilazione di schede elettorali a favore dei candidati prescelti sia alterando i verbali di elezione&#8221;.<\/p>\n<p>C&#8217;era dunque, \u00a0una &#8220;struttura elitaria occulta&#8221;, di cui facevano parte le <strong>cinque persone<\/strong> arrestate stamane dai Carabinieri nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Mamma Santissima&#8221;, accanto agli organi di vertice della &#8216;Ndrangheta. Una struttura talmente segreta che i nomi dei componenti erano sconosciuti alla &#8220;base&#8221; della mafia calabrese.<\/p>\n<p>E a farne parte erano\u00a0l&#8217;ex parlamentare <strong>Paolo Romeo<\/strong>, l&#8217;avvocato <strong>Giorgio de Stefano<\/strong>, l&#8217;ex sottosegretario regionale <strong>Alberto Sarra<\/strong> e <strong>Francesco Chirico<\/strong> (al quale sono stati concessi i domiciliari), arrestati stamane. Con loro, come emerge dalle 2056 pagine dell&#8217;ordinanza, operava il parlamentare Antonio Caridi, per il quale la Dda reggina ha gia&#8217; chiesto al Senato l&#8217;autorizzazione all&#8217;arresto. L&#8217;indagine Mamma Santissima, come spiegato oggi in conferenza stampa dal procuratore capo, Federico Cafiero De Raho, ha permesso di ampliare le conoscenze sulla struttura della &#8216;ndrangheta acquiste grazie a diverse operazioni (Crimine, Meta, Infinito, Olimpia) permettendo di ridisegnare, rispetto alle acquisizioni del 2010, con l&#8217;operazione &#8220;Crimine&#8221;, l&#8217;apparato criminale di cui e&#8217; dotata.<\/p>\n<p>La mafia calabrese si caratterizza, ha ribadito il procuratore, per la presenza di una struttura direttiva occulta che opera in sinergia con l&#8217;organo collegiale di vertice denominato &#8220;Provincia&#8221;, alla quale la struttura riservata fornisce indicazioni e scelte strategiche, &#8220;allevando&#8221; i referenti in seno alle istituzioni, determinando l&#8217;elezione di uomini di fiducia in diverse fasi elettorali, partendo dal 2001 fino al 2010, in occasioni di elezioni comunali, provinciali, regionali, fino alle elezioni per il parlamento nazionale e di quello europeo.<\/p>\n<p>&#8220;Questa componente riservata &#8211; ha detto Cafiero De Raho &#8211; seleziona gli obiettivi strategici da perseguire e gestisce le relazioni con le altre organizzazioni similari inserite in un piu&#8217; vasto sistema criminale di tipo mafioso operante in Italia ed all&#8217;estero&#8221;. I componenti del gruppo, definiti &#8220;segreti&#8221;, in alcune intercettazioni si infiltrano, attraverso i loro referenti, negli ambiti di maggior rilievo politico, economico ed imprenditoriale in cui si articola la societa&#8217; civile. I &#8220;riservati&#8221; sono soggetti appartenenti alla &#8216;ndrangheta ma di estrazione non propriamente criminale, &#8220;che hanno seguito un percorso nella &#8216;ndrangheta &#8211; scrive la Dda &#8211; pensato in funzione della loro esclusiva proiezione verso i contesti informativi, imprenditoriali, economici, finanziari, bancari, amministrativi, politico-istituzionali piu&#8217; delicati, condizionandoli e piegandoli dall&#8217;interno ai fini illeciti del sodalizio unitario&#8221;. La &#8216;ndrangheta ha quindi evoluto il proprio modello &#8211; scrivono gli inquirenti &#8211; che e&#8217; fondato, non piu&#8217; solo sull&#8217;utilizzo di soggetti che si &#8220;mettono a disposizione&#8221;, &#8220;ma anche su soggetti di propria estrazione che meglio di tutti possono garantire gli interessi dell&#8217;organizzazione&#8221;.<\/p>\n<h2>Chiesto l&#8217;arresto per il senatore Caridi<\/h2>\n<p>Il senatore Antonio Stefano Caridi (Gal), per il quale la Dda di Reggio Calabria ha chiesto l&#8217;arresto nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Mamma Santissima&#8221; dei Carabinieri, nel corso del tempo, si sarebbe avvalso, &#8220;per se&#8217; ed altri candidati&#8221;, del sostegno elettorale delle cosche De Stefano\/Tegano, Libri\/Caridi, Crucitti, Audino, Borghetto\/Zindato, Nucera, Morabito di Africo (Rc), Iamonte, Maviglia e Pelle. E&#8217; quanto scrivono gli inquirenti nell&#8217;ordinanza che ha portato agli arresti di stamane. Caridi, sempre secondo la Dda, si sarebbe incontrato con esponenti delle &#8220;famiglie&#8221; in occasione delle elezioni regionali del 2010 operando direttamente in sinergia con l&#8217;ex deputato Paolo Romeo, andando a ricoprire nel 2002 e 2007 l&#8217;incarico di assessore all&#8217;ambiente del Comune di Reggio Calabria. L&#8217;esponente politico si sarebbe operato per consentire alla cosca De Stefano di controllare la societ\u00e0\u00a0Fata Morgana spa. &#8220;In particolare, Caridi &#8211; secondo la procura &#8211; una volta acquisite le funzioni pubbliche a seguito di consultazioni elettorali viziate dalle pressanti ingerenze mafiose &#8211; ha agevolato e rafforzato il sistema criminale di tipo mafioso&#8221; gestendo un enorme bacino di voti della &#8216;ndrangheta; imponendo l&#8217;assunzione di persone legate alla &#8216;ndrangheta nelle societ\u00e0\u00a0a capitale misto pubblico-privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti appuntamenti elettorali &#8220;sono stati oggetto di condizionamento da parte della &#8216;ndrangheta, attraverso la formazione delle liste, orientando i consensi elettorali a propria disposizione e influenzando le nomine all&#8217;interno degli organi politico-aministrativi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":59320,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-59319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59319\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}