{"id":59464,"date":"2016-07-19T10:39:07","date_gmt":"2016-07-19T08:39:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/clan-muto-gratteri-cosca-antica-moderna-operava-multinazionale\/"},"modified":"2023-01-17T12:09:26","modified_gmt":"2023-01-17T11:09:26","slug":"100616-clan-muto-gratteri-cosca-antica-moderna-operava-multinazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/100616-clan-muto-gratteri-cosca-antica-moderna-operava-multinazionale\/","title":{"rendered":"(VIDEO) Clan Muto, Gratteri: &#8220;una cosca antica e moderna, operava come una multinazionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un&#8217;attivit\u00e0 criminale con le mani dovunque quella del clan Muto di Cetraro, smantellato questa mattina con l&#8217;operazione Frontiera. Traffico di droga, estorsioni ma soprattutto un assoluto monopolio nel mercato ittico.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;<em>Una cosca che diversificava le proprie attivit\u00e0 criminose come fosse una mutinazionale e si occupava di tutto il ciclo economico del tirreno, dalla grande distribuzione al dettaglio<\/em>&#8220;. Cos\u00ec il procuratore di Catanzaro, <strong>Nicola Gratteri<\/strong> ha definito l&#8217;imponente azione della cosca con base a Cetraro e capitanata da <strong>Franco Muto, detto il &#8216;Re del Pesce<\/strong>&#8216;, che ha esercitato per decenni un controllo del territorio capillare: &#8220;<em>Andavano dagli amministratori di questi grandi supermercati e imponevano la gestione della pescheria, pena la minaccia di bruciare l\u2019attivit\u00e0<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>L&#8217;operazione denominata Frontiera <span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1219\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(LEGGI QUI)<\/a><\/strong><\/span> <strong>p<\/strong>arte da un\u2019altra inchiesta\u00a0avviata nel settembre 2014 dopo l\u2019omicidio del sindaco di Pollica (SA),<strong> Angelo Vassallo<\/strong>, ucciso in un agguato il 5 settembre 2010, nella frazione di Acciaroli. In quella circostanza furono avviate indagini finalizzate ad accertare l\u2019operativit\u00e0 nel Cilento e nel Vallo di Diano di articolazioni della cosca Muto. Gli inquirenti focalizzarono l\u2019attenzione su Vito Gallo originario di Sala Consilina (SA) e legami da storici rapporti criminali con Francesco e Luigi Muto, e su Pietro Valente, rappresentante della \u2018ndrina di Scalea (CS), legata ai Muto. L&#8217;indagine ha messo in luce in particolare come chi si opponeva al &#8216;regime&#8217; dei Muto &#8220;incappava in intimidazioni e incendi; addirittura in un caso la cosca incendi\u00f2 un supermercato di <strong>Sala Consilina<\/strong> il giorno dell\u2019inaugurazione. Il clan aveva imposto il mercato del pesce in tutti i supermercati; tutti, costretti, dovevano compare da loro ed erano arrivati anche agli esercizi commerciali del salernitano&#8221;.\u00a0Tra il 2013 e il 2014 venne perpetrata\u00a0un&#8217;estorsione da <strong>Vito Gallo<\/strong> e <strong>Pietro Valente<\/strong> ai danni di un imprenditore salernitano, titolare di pi\u00f9 <strong>supermercati CONAD<\/strong>\u00a0nella zona di\u00a0<strong>Sala Consilina.<\/strong>\u00a0I due volevano\u00a0assicurare ai Muto la <strong>gestione della pescheria interna<\/strong> al<strong> Centro Commerciale di Sant\u2019Arsenio<\/strong>\u00a0nel salernitano, oggetto anche di un attentato dinamitardo lo stesso giorno della sua inaugurazione.\u00a0Cos\u00ec come l\u2019estorsione del 2015 condotta sempre da <strong>Vito Gallo<\/strong> con\u00a0<strong>Luigi Sarmiento<\/strong>, ai danni del titolare di un supermercato CONAD appena aperto\u00a0a Scalea (CS), al fine di\u00a0permettere le mani sulla gestione della pescheria interna.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IDoJs1Zmp20\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h2>La sicurezza dei locali gestita con\u00a0un accordo tra clan<\/h2>\n<p>&#8220;Abbiamo censito grazie &#8211; ha dichiarato in conferenza stampa il procuratore aggiunto, <strong>Giovanni Bombardieri<\/strong> &#8211; grazie anche alle dichiarazioni di due pentiti, Montemurro e Foggetti, che vi era un accordo tra la cosca <strong>Rango-Zingari-Patitucci di Cosenza e i Muto di Cetraro<\/strong> per il controllo del servizio di sicurezza nei locali d&#8217;intrattenimento. I due clan imponevano ai titolari di locali e discoteche il numero di buttafuori ,addetti e il costo delle prestazioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-100626 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Oprazione-Frontiera-Foto3.jpg\" alt=\"Oprazione Frontiera Foto3\" width=\"448\" height=\"294\" title=\"\"><\/p>\n<h2>L&#8217;appello a denunciare e alle associazioni antimafia<\/h2>\n<p>Gi\u00e0 dieci anni fa era emerso il controllo del mercato ittico da parte della cosca cetrarese ed in merito il procuratore <strong>Vincenzo Luberto<\/strong> ha proposto come &#8220;sarebbe il caso di organizzare una cooperativa che gestisca questo settore in Calabria. Penso che i cittadini siano stanchi ma noi non siamo stanchi di fare indagini, anche se sono &#8220;fotocopia&#8221; a quelle di 10 anni fa. Sarebbe il caso pertanto di organizzare una cooperativa con le associazioni antindrangheta e dare finalmente una soddisfazione economica a chi vive di indigenza da troppo tempo&#8221;.<\/p>\n<p>Infine l&#8217;appello rilanciato da <strong>Gratteri<\/strong> a denunciare: &#8220;Non mi stancher\u00f2 mai di dirlo: <strong>noi siamo disponibili e la nostra porta \u00e8 sempre aperta per ascoltare chi vuole denunciare,<\/strong> chi subisce soprusi e minacce. E&#8217; fondamentale e pensiamo di essere credibili e di meritare la fiducia della gente.\u00a0Pensiamo di aver toccato i vertici della ndrangheta su quei territori e se la gente vuole pu\u00f2 ribellarsi e creare un muro per non fare arrivare quelli della &#8220;terza fila&#8221; a chiedere mazzette e a fare vessazioni sui pescatori&#8221;.<\/p>\n<h2>Procuratore aggiunto Bombardieri: &#8220;Speriamo di aver messo la parola fine ad un clan che comandava dal 1992&#8221;<\/h2>\n<p>E il procuratore aggiunto di Catanzaro, <strong>Giovanni Bombardieri<\/strong>, nel corso della conferenza stampa ha aggiunto \u201c<em>La cosca Muto dal 1992 fino ad oggi ha sempre controllato e comandato l\u2019economia dell\u2019alto tirreno cosentino spingendosi sino alla provincia di Salerno e nella zona del Cilento. Nel corso degli ultimi 25 anni<\/em> <em>nulla \u00e8 cambiato; il controllo del pescato e i \u00a0pescatori passavano ad Andrea Orsino, il genero del Re del pesce, Franco Muto. E ci\u00f2 \u00e8 stato possibile nonostante una sentenza del tribunale che sottraeva l\u2019azienda ai Muto, l\u2019<strong>Eurofish<\/strong>. L\u2019attivit\u00e0 illecita dei Muto \u00e8 dunque proseguita senza sosta e nonostante le indagini, i processi, i sequestri e gli arresti di oggi con cui <strong>speriamo di aver messo la parola fine ad una cosca che ha sempre condizionato il mercato<\/strong> del pesce e che negli ultimi anni aveva messo le mani su altri settori, aggiudicandosi l<strong>avanderie industriali <\/strong>g<\/em>e<em>stite dall\u2019indagato <strong>Antonio Mandaliti<\/strong>, elemento di vertice della cosca\u00a0Muto, che attraverso l\u2019impresa individuale fittiziamente intestata alla moglie <strong>Maria Iacovo<\/strong>, forniva le proprie prestazioni a numerosissimi alberghi, ristoranti, resorts e villaggi turistici nel territorio controllato dal sodalizio criminale. I<\/em><em>\u00a0Muto\u00a0avevano\u00a0un\u00a0controllo capillare del territorio, degli esercizi commerciali e della vita delle persone attraverso la gestione illecita dell\u2019economia locale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-100627 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Oprazione-Frontiera-Foto4.jpg\" alt=\"Oprazione Frontiera Foto4\" width=\"600\" height=\"394\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-100623 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Oprazione-Frontiera-Foto1.jpg\" alt=\"Oprazione Frontiera Foto1\" width=\"600\" height=\"327\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;attivit\u00e0 criminale con le mani dovunque quella del clan Muto di Cetraro, smantellato questa mattina con l&#8217;operazione Frontiera. Traffico di droga, estorsioni ma soprattutto un assoluto monopolio nel mercato ittico.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":59465,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-59464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59464"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59464\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}