{"id":59573,"date":"2016-07-21T14:50:19","date_gmt":"2016-07-21T12:50:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arriva-domani-a-paola-la-sacra-reliquia-della-salvietta-di-san-francesco\/"},"modified":"2023-01-17T12:09:38","modified_gmt":"2023-01-17T11:09:38","slug":"101047-arriva-domani-a-paola-la-sacra-reliquia-della-salvietta-di-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/101047-arriva-domani-a-paola-la-sacra-reliquia-della-salvietta-di-san-francesco\/","title":{"rendered":"Arriva domani a Paola la sacra reliquia della salvietta di San Francesco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Arriver\u00e0 domani, alle 11,00, presso l&#8217;auditorium S. Agostino di Paola, scortata\u00a0dall&#8217;assessore del comune di Vietri, Vincenzino Alfano e una delegazione della citt\u00e0 di Vietri sul Mare.<\/strong> <!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAOLA (CS) &#8211; Dopo l&#8217;arrivo della reliquia, si svolger\u00e0 la cerimonia di gemellaggio con la citt\u00e0 del tirreno cosentino.\u00a0Alle 12,00\u00a0\u00e8 prevista la Santa Messa presso la Casa natale del taumaturgo calabrese e la reliquia rimarr\u00e0 esposta per tutta la giornata consentendo ai pellegrini visite di preghiera. Infine, sabato 23 e domenica 24 luglio \u00e8 previsto un itinerario nelle parrocchie della cittadina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-101051\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/salvietta2_big.jpg\" alt=\"salvietta2_big\" width=\"543\" height=\"600\" title=\"\"><\/p>\n<h3>La storia della salvietta<\/h3>\n<p>Esiste un nesso logico-temporale tra la cittadina di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, e Paola. Nel 1483 il re di Francia Luigi XI chiama in patria San Francesco. Prima dell&#8217;avvicendamento franco, transita a Salerno. Nella citt\u00e0 campana, l&#8217;Eremita calabrese viene accolto da un&#8217;enorme massa popolare con tutti i delegati reali del Regno di Francia e di Napoli. Furono, per\u00f2, i coniugi Capograsso, appartenenti ad una famiglia antica di Salerno, illustre, molto devota, ma destinata ad estinguersi perch\u00e9 tutti i figli morivano in tenera et\u00e0, ad avere l&#8217;onore di ospitarlo. I Capograsso parlarono con San Francesco esponendo questa preoccupazione. Questi ne ebbe compassione, promise di pregare per la loro sorte e disse: &#8220;Non rassegnatevi perch\u00e9 il Signore vi mander\u00e0 ancora altri figli, i quali perpetueranno il vostro casato&#8221;.<\/p>\n<p>La profezia si avver\u00f2 e la famiglia divenne numerosa. Nel XVII secolo i Capograsso si trasferirono nella citt\u00e0 di Sulmona, dove tutt&#8217;oggi vivono discendenti diretti. Secondo la tradizione, mentre il taumaturgo di Paola consumava il suo magro pasto si avvide di un pittore che, di nascosto, cercava di ritrarlo. Francesco si riteneva indegno di qualsiasi onore e venerazione in segno di disapprovazione, si copr\u00ec il volto con la salvietta e Dio, ad esaltare il suo servo, compie il prodigio: sul lino di essa restarono i lineamenti del volto. Nel 1656 i discendenti dei Capograsso (probabilmente ispirati dal Santo) si ritirarono a Benincasa per evitare la peste. Finita quest&#8217;ultima, alcuni rappresentati della famiglia, rimasti in citt\u00e0, donarono la salvietta del Santo alla chiesa, la quale costru\u00ec un artistico altare di marmo con dossale dove venne deposta la preziosa reliquia. La salvietta con il vero volto del Santo viene portata in processione accanto alla statua del santo patrono l&#8217;ultima domenica di agosto di ogni anno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriver\u00e0 domani, alle 11,00, presso l&#8217;auditorium S. 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