{"id":59843,"date":"2016-07-28T08:47:08","date_gmt":"2016-07-28T06:47:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/neonata-morta-sette-persone-indagate-tutti-medici-infermieri-del-sacro-cuore\/"},"modified":"2023-01-17T12:10:13","modified_gmt":"2023-01-17T11:10:13","slug":"102088-neonata-morta-sette-persone-indagate-tutti-medici-infermieri-del-sacro-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/102088-neonata-morta-sette-persone-indagate-tutti-medici-infermieri-del-sacro-cuore\/","title":{"rendered":"Neonata morta, sette persone indagate. Sono tutti medici e infermieri del Sacro Cuore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sono tante le donne, gestanti, che scelgono le strutture private per partorire. Strutture dotate di un equipe qualificata ma prive di strumentazioni d&#8217;emergenza.\u00a0Dall&#8217;inchiesta aperta dalla Procura di Cosenza, retta da Mario Spagnuolo, emergono particolari scioccati. Il medico del Sacro Cuore alla donna che voleva farsi ricoverare per partorire: &#8220;\u00e8 presto, vai a farti una passeggiata a Corso Mazzini&#8230;&#8221; <\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Tantissime donne in dolce attesa, non solo della citt\u00e0, che hanno trascorso i nove mesi prima del parto senza intoppi o problematiche particolari, scelgono di partorire i propri figli nelle strutture private; cliniche dove \u00e8 anche pi\u00f9 facile ottenere maggiori attenzioni e servizi rispetto all&#8217;affollato ospedale. Il rischio per\u00f2 \u00e8 che in caso di &#8216;emergenza&#8217; si deve necessariamente ricorrere alla struttura ospedaliera pubblica dotata di un reparto di terapia intensiva neonatale. Ma quanto accaduto alla <strong>giovane trentenne che ha perso la sua piccola<\/strong> poche ore dopo averla data alla luce, secondo le testimonianze raccolte, mette in evidenza diverse criticit\u00e0 nell&#8217;operato di chi l&#8217;ha avuta in &#8216;cura&#8217;<strong> al Sacro Cuore<\/strong>, struttura privata\u00a0gestita dal<strong> gruppo iGreco<\/strong> e\u00a0ubicata nel centro della citt\u00e0. <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1310\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Una dolce attesa trasformata in un dramma immane.<\/strong><\/span><\/span><\/a><\/p>\n<p>E&#8217; il caso della neonata, deceduta poche ore dopo essere venuta al mondo, nel reparto di <strong>Neonatologia dell&#8217;Ospedale<\/strong> dove \u00e8 stata trasferita\u00a0a causa delle gravissime condizioni a seguito del parto cesareo avvenuto\u00a0poche ore prima\u00a0alla clinica privata.<\/p>\n<p><strong>Sette persone, tra medici e infermieri,\u00a0<\/strong>sono indagate nell&#8217;inchiesta aperta dalla Procura di Cosenza, retta da Mario Spagnuolo, e sono tutti<strong> afferenti al Sacro Cuore<\/strong>. Qualcosa in questa circostanza dunque, \u00e8 andato decisamente &#8216;storto&#8217;. Secondo le prime testimonianze infatti, la giovane partoriente si sarebbe recata in clinica<strong> domenica scorsa<\/strong>, perch\u00e9 scaduto da 5 giorni il termine dei nove\u00a0mesi di gestazione, ma non avendo avuto la rottura delle acque e nonostante le dolorose\u00a0contrazioni, \u00e8 stata<strong> rimandata a casa<\/strong>.\u00a0A causa di forti dolori durante la notte, sarebbe tornata in clinica luned\u00ec mattina, dove il medico ancora una volta l&#8217;avrebbe invitata a tornare a casa, anzi addirittura &#8220;<em>a fare una passeggiata a corso Mazzini&#8230;<\/em>&#8221; perch\u00e9 la dilatazione non era tale, per procedere con il parto. <strong>Sarebbe stato il ginecologo che aveva in cura la donna a spingere i sanitari del Sacro Cuore a ricoverarla.<\/strong><\/p>\n<h3>Un vero e proprio calvario<\/h3>\n<p>La donna, difesa insieme al compagno dall&#8217;avvocato <strong>Alessandra Masala<\/strong>, dopo diverse ore \u00e8 stata finalmente sottoposta ad un monitoraggio. I medici a questo punto avrebbero riscontrato un <strong>rallentamento notevole del battito cardiaco<\/strong> della piccola, decidendo per il <strong>cesareo d&#8217;urgenza<\/strong>. La giovane mamma\u00a0inoltre sarebbe stata sottoposta poco prima alla cosiddetta<strong> manovra artificiale per indurre la rottura delle acque<\/strong>. Dopo l&#8217;intervento e il taglio cesareo, la bambina \u00e8 praticamente nata con il <strong>battito assente<\/strong>, ed \u00e8 stata rianimata per 25 minuti circa, prima che il battito cardiaco riprendesse e consentisse il suo trasferimento d&#8217;urgenza al reparto di <strong>Neonatologia dell&#8217;Annunziata<\/strong>. La piccola \u00e8 stata messa in ipotermia per tentare di evitare danni cerebrali, ma secondo quanto emerso, se anche fosse rimasta in vita, sarebbe stata condannata ad uno stato vegetativo.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Morir\u00e0 poco dopo senza neanche essere stata per un istante tra le braccia della sua mamma, che resta\u00a0ricoverata nella clinica, dove le \u00e8 stato semplicemente detto da medico e infermieri: <strong>&#8220;Signora, scusate ma la piccola \u00e8 morta&#8221;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tante le donne, gestanti, che scelgono le strutture private per partorire. Strutture dotate di un equipe qualificata ma prive di strumentazioni d&#8217;emergenza.\u00a0Dall&#8217;inchiesta aperta dalla Procura di Cosenza, retta da Mario Spagnuolo, emergono particolari scioccati. 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