{"id":5999,"date":"2012-10-18T09:27:07","date_gmt":"2012-10-18T07:27:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=5999"},"modified":"2023-01-17T13:39:16","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:16","slug":"2317-maxi-truffa-10mila-euro-alla-catena-di-sanantonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2317-maxi-truffa-10mila-euro-alla-catena-di-sanantonio\/","title":{"rendered":"Maxi-truffa: 10mila euro alla &#8216;catena di San&#8217;Antonio&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIELLA<\/strong> &#8211; Commercianti, casalinghe, impiegati, operai che, sedotti dall&#8217;illusione di facili guadagni o dalla speranza di uscire rapidamente da un<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">temporaneo stato di bisogno, correvano a versare, rigorosamente in contanti, la quota associativa in attesa di guadagni.&nbsp;Sono numerose le vittime della ennesima &#8220;catena di Sant&#8217;Antonio&#8221; &nbsp;che i finanzieri di Biella hanno spezzato facendo irruzione mentre era in corso una riunione. Nella rete dell&#8217;organizzazione, strutturata segretamente, stavano per cadere decine di nuovi &#8220;adepti&#8221;. La truffa si stava rapidamente diffondendo ad altre province del Piemonte e non solo: da qui l&#8217;invito degli inquirenti a chiunque abbia &#8220;investito&#8221; soldi nella catena a sporgere denuncia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Fiamme gialle biellesi, coordinate dalla procura locale, sono arrivate all&#8217;appartamento di uno dei sottoscrittori, sede dell&#8217;incontro settimanale, grazie ad accurate indagini e a mirati servizi di pedinamento ed appostamento.&nbsp;A dispetto del nome &#8220;tutti insieme si puo&#8217; &#8211; ruota dell&#8217;abbondanza e della solidarieta&#8217;&#8221; non si tratta altro che dell&#8217;ultima versione, riveduta e corretta, della classica truffa a sistema piramidale, nota come schema di Ponzi (dal nome dell&#8217;emigrato italiano che applico&#8217; questa tecnica fraudolenta su larga scala negli Usa). &#8220;Il meccanismo &#8211; spiegano gli investigatori &#8211; e&#8217; semplice: ci sono quattro cerchi concentrici suddivisi in caselle, frazionate, a loro volta, in 1\/2\/4\/8 caselle per cerchio. Ogni casella vale 10.000 euro, ma e&#8217; possibile acquistarne anche solamente mezza o un quarto, per 5.000 o a 2.500 euro. Quando gli otto nuovi adepti, che acquistano le caselle del cerchio piu&#8217; esterno, versano la quota di adesione direttamente al soggetto che si trova al centro della &#8216;torta&#8217;, questi ritira 80.000 euro, il cosiddetto &#8216;dono&#8217;, ed esce dalla catena con un guadagno netto di 70.000 euro prodotto in circa sei mesi. Dai cerchi immediatamente esterni a quello centrale si&#8217; creano cosi&#8217; altre due ruote il cui funzionamento e&#8217; del tutto analogo e cosi&#8217; via esponenzialmente, all&#8217;infinito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non bisogna essere matematici per prevederne l&#8217;esito: la catena, inevitabilmente, prima o poi &#8216;implode&#8217;, in quanto gia&#8217; dopo 15 passaggi per alimentarla servirebbe un numero di partecipanti pari in questo caso al doppio della popolazione biellese, bambini inclusi; dal 24esimo passaggio non basterebbero tutti gli italiani; dal 27esimo tutti gli americani e dal 31esimo non basterebbe l&#8217;intera popolazione terrestre&#8221;. Per gli ultimi arrivati, i cosiddetti &#8220;latecomers&#8221;, che hanno versato i 10.000 euro, niente &#8220;dono&#8221;, al massimo il solito &#8220;pacco&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. Al momento sono in corso indagini dirette ad identificare ulteriori responsabili e a quantificare il numero esatto di persone cadute nel raggiro.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BIELLA &#8211; Commercianti, casalinghe, impiegati, operai che, sedotti dall&#8217;illusione di facili guadagni o dalla speranza di uscire rapidamente da un<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":6000,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16,5],"tags":[],"class_list":["post-5999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}